Cittadini, Colleghi, oggi, giorno della festa della Polizia, nell’esprimere massima solidarietà e vicinanza a tutte le poliziotte e poliziotti di PISA e d’Italia.

Oggi siamo costretti a non prendere parte alla cerimonia perché, purtroppo, nella Questura di Pisa non c’è nulla da festeggiare.

Una decisione sofferta, tant’è che lo scorso anno, in coincidenza con il giorno di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, responsabilmente ma anche fiduciosi che il nostro desistere da attuare la manifestazione in quella ricorrenza, anche perché richiesto dal Dipartimento della P.S., potesse far desistere il questore dalla sua verticistica e unilaterale gestione, cosa poi non verificatasi anzi aggravata da ulteriori e continue violazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro e ai precetti contrattuali, ci ha portato inevitabilmente a dover essere oggi qui a denunciare una situazione insostenibile e incomprensibile che ha determinato un clima che incide sui diritti dei poliziotti ma anche sui servizi resi alla città.

È giunto il momento di difendere, anche con iniziative pubbliche come quella odierna, i valori fondamentali della democrazia e il rispetto delle regole! La nostra Questura, simbolo di sicurezza e legalità è divenuta un luogo di oppressione e violazioni.

Oggi denunciamo la mancanza di democrazia che come un’ombra oscura avvolge la nostra Questura. Siamo qui a protestare perché deve tornare ad essere un faro di trasparenza e rispetto delle norme a tutela dei diritti, del rispetto delle regole e dei valori costituzionali a cominciare da quelli del personale. È giunto il momento di alzare le nostre voci e scuotere le fondamenta dell’ingiustizia! Siamo qui per denunciare pubblicamente l’assenza di democrazia e la mancanza di tutela dei diritti poste in essere da chi è chiamato ad amministrare e gestire il palazzo di via Lalli.

Ogni poliziotta e poliziotto ha il sacrosanto diritto di vedere in primis tutelato il proprio diritto a condizioni di lavoro degne, sicure e rispettose delle norme. Troppo spesso abbiamo assistito ed assistiamo a comportamenti autoritari ed assolutistici.

OGGI CHIEDIAMO A GRAN VOCE:

TRASPARENZA, auspicando una vera e propria rivoluzione in tal senso: tutte le attività che coinvolgono la sicurezza sui luoghi di lavoro DEVONO essere condivise con i rappresentati dei lavoratori per la sicurezza così come lo sono le responsabilità che investono anche i singoli poliziotti;

CERTEZZA DELLA COMUNICAZIONE: vogliamo che ogni singola richiesta proveniente dai lavoratori e dai loro rappresentanti trovi risposte concrete e puntuali! Basta SILENZI ASSORDANTI, le nostre domande MERITANO RISPETTO E RISPOSTE!

LIBERTA’ di ESPRESSIONE: difendiamo il diritto sacro di poter esprimere le preoccupazioni e le perplessità in merito all’operato del Questore senza che questo crei nocumento ai nostri iscritti O, PEGGIO ANCORA, ATTI CHE PRIVILEGIANO ALCUNI, POCHISSIMI, AI DANNI DEI TANTI E DELLE REGOLE CHE PRESIEDONO L’ORGANIZZAZIONE DEI TURNI DI LAVORO E DEI DIRITTI;

TUTELA DEI DIRITTI dei LAVORATORI: Ogni poliziotta/o ha il diritto di lavorare in un ambiente SICURO, non basta spostare uffici se non si pensa prima alla SICUREZZA dei nuovi locali;

DIRITTO AL DISSENSO nei modi e con le procedure previste dalla legge e dal contratto senza, per questo, essere tacciati di essere irresponsabili, solo perché rei di aver anticipato l’esito nefasto di scelte sbagliate o perché non accondiscendenti ad un modus operandi in contrasto con le regole basilari della democrazia e del rispetto dei ruoli delle rappresentanze dei lavoratori.

Per tutto questo diciamo BASTA!

Non resteremo inermi di fronte all’ingiustizia e ai pregiudizi che si stanno arrecando ai lavoratori e alla città con scelte inappropriate, irrispettose di norme e procedure!

Rivendichiamo il diritto inalienabile, dopo aver espletato tutti i tentativi possibili di dialogo e di confronto senza avere alcuna risposta, anche alla protesta, pubblica e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che la disciplinano ma DETERMINATA ed INCESSANTE SINO A QUANDO SARA’ NECESSARIO contro ogni forma di negazione dei diritti, di calpestio delle regole e dei ruoli delle rappresentanze dei lavoratori e dei diritti dei cittadini.

Donne e Uomini LIBERI DAL SERVIZIO, si sono ritrovati qui questa mattina uniti per difendere questi principi fondamentali della democrazia, delle fondamenta di un servizio di sicurezza pubblica degno di una democrazia avanzata qual è il nostro Paese e di una Citta, Pisa, che merita rispetto e servizi di pubblica sicurezza adeguati al livello di civiltà e democrazia di cui è emblema!

La nostra voce unita è la nostra forza, perché insieme possiamo fare la differenza, e garanzia per ogni cittadino a tutela della fruizione dei diritti costituzionali che, per il SIULP e la Polizia di Stato che abbiamo contribuito a costruire e che oggi del maggiore gradimento dei cittadini contemplato nel binomio inscindibile di SICUREZZA E LIBERTA’.

Non resteremo in silenzio di fronte all’ingiustizia. Continueremo la nostra denuncia pubblica, ma anche nelle sedi deputate per avere le risposte alle nostre denunce, affinché il muro del silenzio e la coltre di oscurità che è calata sulla questura di Pisa possano essere scardinati e rimossi per ripristinare giustizia, democrazia, rispetto dei ruoli e delle regole ma, soprattutto trasparenza.

Pisa, 10 aprile 2024                  LA SEGRETERIA PROVINCIALE SIULP PISA

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