Una lunga e avvincente attività sindacale che rivaluta le relazioni umane, la sensibilità, la coerenza, il coraggio, la giustizia, la trasparenza e... la schiena dritta. (ndr)
Amici, Colleghi, dopo 34 anni e mezzo di Polizia, partendo da Agente fino al ruolo di Sostituto Commissario, dopo diversi riconoscimenti come l’ultimo di Commendatore ma soprattutto dopo più di 30 anni di attività sindacale, lascio la carica di Segretario Generale Provinciale affidatami dal IX^ congresso Provinciale, svoltosi nel maggio 2022 e lo faccio per raggiunti limiti di età, sebbene le intervenute modifiche normative e statutarie mi consentirebbero, più che mai, di rimanere a rivestire questo ruolo che ho sempre onorato con sacrificio, dedizione e soprattutto passione.
Amici, Colleghi, ho sempre messo al primo posto una sincera umanità, esercitando sempre il ruolo affidatomi con onestà e da uomo libero, cercando di non mischiare i sentimenti con le responsabilità e di tirare sempre dritto, un pregio che mi ha consentito di non essere ricattabile neanche dai sentimenti!
La maggior parte di VOI sa come io abbia sostenuto che la delicata funzione rivestita all’interno del Sindacato di Polizia, specie quella di massimo rappresentante in ambito locale, nelle interazioni ufficiali con l’Amministrazione potesse e soprattutto dovesse essere espletata da personale in servizio attivo e ricorderete come io mi sia speso, almeno in gran parte degli ultimi 10 anni, con tutte le mie forze, affinché ciò fosse un punto fermo della sindacalizzazione di Polizia.
Negli anni però è montata sempre più, causa anche l’invecchiamento degli appartenenti al sistema, la volontà ma soprattutto la necessità a rimanere a svolgere la delicata e complessa funzione anche dopo il pensionamento, a prescindere dal ruolo e dall’incarico rivestito.
Tutti Voi qui presenti ricorderete quali e quanti attacchi personali io abbia subito da parte di molti nel sostenere ciò, mentre solo da pochi, e solo dietro le quinte, sono stati palesati apprezzamenti sulle mie posizioni. Ho da sempre interpretato la missione sindacale nei vari ruoli rivestiti, regionale, nazionale e provinciale come un servizio da mettere a disposizione degli altri, mai fine a sé stesso o volto all’auto referenzialità, mettendoci sempre e comunque la faccia ed ho sempre ritenuto che disperdere il patrimonio culturale, professionale, politico-sindacale dei sindacalisti in pensione fosse un autogol per il sistema.
Questi ultimi 12 anni e passa di attività sindacale nel SIULP-PISA mi hanno permesso di guardare con maggiore apertura al ruolo dei pensionati nel panorama sindacale della Polizia di Stato, che ricordo a me stesso, disciplinato dall’art. 83 della legge 121/81 che nella sua prima versione recitava “I sindacati del personale della Polizia di Stato sono formati, diretti e rappresentati da appartenenti alla Polizia di Stato, in attività di servizio o comunque assoggettabili ad obblighi di servizio”.
Una legge che ha una lunga vita più di 40 anni e che ha visto una sola modifica proprio in riferimento all’articolo 83 che ha previsto: “I sindacati del personale della Polizia di Stato sono formati, diretti e rappresentati da appartenenti alla Polizia di Stato, in attività di servizio o in quiescenza.
Avrei certamente preferito, come la maggior parte di chi esercita il ruolo sindacale con passione e dedizione, che la modifica avvenisse in senso più ampio in termini di libertà sindacali e per tutti i poliziotti, magari garantendo a tutti di potersi iscrivere ad un partito politico e/o di candidarsi ad una qualsiasi tornata elettorale senza la preoccupazione di perdere la propria sede di servizio.
Limitazione quest’ultima che un pensionato, che magari esercita ancora l’attività sindacale, non subisce perché per l’appunto in pensione o in quiescenza che dir si voglia.
In questi anni all’interno del SIULP, grazie al ruolo rivestito ed esercitato dal leader indiscusso Segretario Generale, Felice ROMANO, nei confronti del quale stima e fiducia sono stati e sono sentimenti convinti mai messi in discussione, mi hanno consentito alcune riflessioni sempre proiettate alla crescita e all’accrescimento culturale per tutti ed è per questo che spesso, proprio per rispetto a lui, ho preferito in tante assisi evitare prese di posizioni che sarebbero potute apparire come divisive.
Ho sempre dimostrato la mia lealtà e la mia fiducia non solo alla persona, all’uomo, ma soprattutto al ruolo da Egli rivestito e quindi all’intera organizzazione, accettando anche quanto di diverso e lontano fosse dalle mie posizioni ed ho agito sempre nel rispetto delle libertà e della democrazia, nel senso che una volta discusso e presa la decisione quella era per tutti coloro che nel gruppo si erano riconosciuti.
E l’ho fatto dimostrandolo e sottolineo dimostrandolo anche in alcuni frangenti, (ricordo le tante telefonate ricevute in quel periodo) quando per questioni di amicizie personali, in tanti mi davano già fuoriuscito dal SIULP per seguire c.d. amici in altre avventure sindacali.
Non solo non sono fuoriuscito dal SIULP ma con maggiore passione, audacia e rispetto mi sono buttato a capofitto per portare il SIULP-PISA a raggiungere ben più prestigiosi traguardi intraprendendo iniziative condivise anche al di fuori delle 4 mura di una caserma o di una stanza di segreteria.
Ciò è stato possibile grazie alle opportunità che mi sono state concesse ed oggi mi sia consentito ringraziare tutta la segreteria nazionale, nessuno escluso ma fortemente Felice ROMANO (oggi assente giustificato per gli incontri programmati con il presidente del Consiglio) per avermi consentito di svolgere nella quasi più totale indipendenza il difficile compito di Segretario Generale Provinciale, aspetto che mi ha consentito di diventare tesoriere di una sostanziale differenza passando dal dire “Questa cosa va fatta così” a quella più apprezzata “Questa cosa dovrebbe essere fatta così”.
Una differenza che in termini di indipendenza e di autonomia gestionale nell’attività sindacale specie provinciale diviene sostanziale e che io ho sempre rispettato non solo con le parole ma con i fatti così come con il sentimento della solidarietà e dell’appartenenza dimostrando la mia vicinanza e quella della struttura anche in determinati momenti come, ad esempio, quando con attacchi pretestuosi e pregiudizievoli veniva attaccato il nostro Segretario Generale Nazionale Felice ROMANO nella vicenda della LINK CAMPUS.
E l’ho fatto, anzi è più giusto e corretto dire lo abbiamo fatto perché ho agito nella veste e funzione di Segretario Generale Provinciale del S.I.U.L.P.-PISA, difendendo il nostro leader e tanti altri colleghi che in modo vergognoso e pretestuoso hanno subito attacchi venendo sbattuti sulle cronache di alcuni quotidiani.
Tutte/i Voi sapete come poi si sono evoluti i fatti ne abbiamo parlato nelle ultime riunioni di segreteria e dei direttivi e sapete che nei miei confronti a seguito delle posizioni assunte a tutela e solidarietà a Felice e all’intero SIULP sono ancora pendenti alcune posizioni in ambito civilistico in attesa di soluzione.
Una vicenda che, come abbiamo avuto modo di sviscerare nei precedenti direttivi, ho affrontato nella veste e funzione di Segretario Generale Provinciale a tutela della onorabilità degli iscritti del SIULP-PISA, dell’intero SIULP e del sottoscritto come massimo rappresentante in ambito provinciale del sindacato.
Oggi, rivolgendomi al Segretario Generale Nazionale, al Segretario Regionale e a tutti VOI, apprestandomi a lasciare la mia carica di segretario generale provinciale, CHIEDO di avere quel sostegno personale e qualora necessario anche economico (così come previsto dallo statuto approvato nell’ultimo congresso nazionale), dalla struttura tutta, nella vicenda che mi vede coinvolto ed iniziata nel 2020.
È chiaro, anzi ne ho la certezza che, a seguito della mia cessazione dalla carica di Segretario Generale Provinciale, la struttura provinciale, regionale ma soprattutto nazionale ed in primis il Segretario Generale Felice ROMANO non mi faranno mancare quel necessario e citato supporto e dico ciò pur avendo la consapevolezza che tale precisazione appaia superflua ma lo devo fortissimamente a me stesso visto che in tutti questi anni ho sempre agito sempre e solo a tutela degli iscritti ma soprattutto lo dico per lo stato di sofferenza che ho dovuto subire in questi ultimi anni.
Fatta quest’ultima precisazione che mi sembrava doverosa e rispettosa nei miei e nei vostri confronti, mi sia consentito passare ad altri e sentitissimi ringraziamenti.
E lo faccio partendo da Stefano CARACENI, un fratello oltre che un amico, con il quale ho condiviso molta della strada percorsa nell’avventura sindacale; un grazie ai tanti colleghi con i quali mi sono interfacciato in questi lunghi anni e che ogni giorno mi hanno aiutato in questo difficile compito sostenendomi dagli attacchi di piccoli e miseri personaggi.
Voglio poi ringraziare in modo particolare alcune/i amiche/i: Angela BONA che nonostante le sue innumerevoli vicissitudini è sempre stata ed è al pezzo come piace a me ed oggi è qui con noi; Riccardo FICOZZI assente giustificato al quale ho sempre manifestato la mia sincera solidarietà soprattutto nei momenti più difficili e poi Maria Grazia INGEGNERI anche lei assente giustificata che con me ha condiviso un lungo periodo di attività sindacale che inevitabilmente è stato anche uno spaccato di vita e di crescita.
Poi un ringraziamento, particolare ma molto particolare al Dr. Giovanni AUGELLO, mio amico, compagno di tante confidenze e di divertimento, ma anche di confronti seri finalizzati alla tutela del personale. CUMPA’ sei una persona speciale.
Un ringraziamento grandissimo e di cuore, a Francesco REALE, amico, persona squisita, diverso da me anni luce, per carattere, irruenza, insomma un siciliano da un lato e un PAUTASSO dall’altro, diversi ma accomunati dallo stesso intento e con il quale ho fortemente condiviso e diviso, anzi l’ho costretto a condividere gran parte degli ultimi anni di avventura sindacale, al quale va riconosciuto, e lui lo sa perché l’ho fatto in tantissime circostanze, di essere un punto fermo di un sindacato perbene, lontano dalle miserie e dai sotterfugi, dalle coltellate alla schiena e dagli interessi personali.
Un grazie enorme alla mia attuale segreteria che ho avuto l’onore di rappresentare: a FABIO con il quale ho diviso gran parte dell’avventura sindacale anche quando si militava in altra struttura; a PAOLO al quale nonostante tutto ho sempre partecipato ed esternato il mio più assoluto sentimento di rispetto e volere bene ricordandogli che il sindacato non è la bacchetta magica; a ROBERTA con la quale specie in questa avventura degli ultimi anni ho instaurato un rapporto leale, bello, d’amicizia basato sulla “condivisione, mai una parola fuori posto, mai una incazzatura, mai una divergenza tra di noi”.
E poi a SARA dalla quale, dato il suo spiccato e proverbiale istinto a parlare tanto, ho imparato anche io a muovermi tra le uova e a farlo spesso con gesti, mezze parole che in talune circostanze divengono più importanti di ogni altra cosa, tranne quando si chiude la vena; e poi a LARA nella quale ho ritrovato quello spirito e voglia di fare che mi ha accompagnato in tutti questi anni e alla quale sottolineo che la preparazione e l’esperienza sono figlie del tempo, così come lo dico a VALERIO, in ordine cronologico, ultimo entrato in segreteria, al quale sottolineo che i risultati grandi o piccoli sono sempre figli della pazienza, della perseveranza e della preparazione.
Ed ancora a ROCCO al quale dico grazie per essersi sorbito tante di quelle “SuperCazzole” che io al posto suo non avrei minimamente sopportato, una persona splendida, un uomo di altri tempi con il quale ho instaurato un sano e proficuo rapporto di amicizia e di fratellanza ed infine a MARIO (anche lui assente giustificato per motivi di salute) grazie al quale nonostante le tante differenze, gli allontanamenti, la sua cocciutaggine ma soprattutto la preparazione ho potuto fare il Segretario nel modo in cui l’ho fatto e nel modo da me desiderato, fidandomi spesso dell’istinto ma rifuggendo sempre dall’improvvisazione aspetti che hanno consentito al S.I.U.L.P.-PISA di crescere non solo numericamente ma soprattutto qualitativamente.
Un ringraziamento a VITO, NICO e FEDERICO che hanno sempre svolto un lavoro di fiducia e di controllo e voglio ringraziare tutti Voi componenti del direttivo, amici, pensionati (MIMMO al quale devo l’entrata nel mondo sindacale, PEPPINO con il quale ho condiviso molto nell’ultimo periodo, MAURIZIO, FRANCO, ANTONELLA, perché con sfaccettature diverse, chi più chi meno, avete consentito questo meraviglioso percorso e lo faccio ringraziando quelli che oggi sono presenti, quelli che sono andati via per diversi motivi, disdette che in alcuni casi non ti aspettavi e che sono state dei veri cazzotti allo stomaco, trasferimenti, motivi anagrafici o come l’indimenticabile CARMELO che ci ha lasciato prematuramente.
Se da un lato appare normale ringraziare gli amici dall’altro potrebbe apparire singolare e bizzarro ringraziare i nemici, ma oggi non posso non ringraziare due personaggi che più degli altri mi hanno infuso (a loro insaputa) quella ferrea volontà volta a combattere un sindacalismo lontano anni luce dalla mia missione sindacale, dalla missione sindacale del SIULP-PISA consentendomi e consentendoci di ottenere i risultati che oggi tutti NOI conosciamo. (citarli per nome significherebbe gratificarli troppo).
In ultimo, ma non meno importante, un ringraziamento mi sia consentito porgerlo con il cuore ai miei figli FRANCESCO e MARIANNA che mi hanno molto aiutato e loro sanno come e poi a mia moglie FABIOLA che mi è stata sempre vicina ed in questo ultimo periodo in modo particolare a causa della nota vicenda giudiziaria/civile e oltre e soprattutto a quella familiare che non vi nascondo mi ha tolto parte della mia vitalità, serenità e allegria, ma loro si sono stretti a me e mi hanno sopportato e supportato ancor più di quanto abbiano fatto in questi lunghi 30 e passa anni. E lo hanno fatto senza sé e senza ma, non chiedendomi nulla, guardandomi e percependo il mio essere ed in alcuni casi il mio malessere, però incoraggiandomi ad andare sempre avanti anche nei momenti di grande sconforto e di difficoltà personale e familiare che mi ha visto spesso saltare pranzi e cene e/o occasioni importanti preferendo pane e sindacato.
Arriva la parte meno bella di questa giornata e l’emozione credetemi non è di facciata, come non lo è stata qualche mese fa quando attraverso una bellissima targa ho ricevuto queste parole che oggi voglio condividere con tutti VOI.
“Con immensa gratitudine per l’elevata passione e la professionalità con cui hai saputo far crescere questa struttura sindacale rendendola punto fermo della tutela dei lavoratori della Polizia di Stato di Pisa. Ti siamo grati per essere stato una guida fidata, un professionista instancabile, un collega gentile ed un Buon amico per tutti. La tua Segreteria”.
Dire che mi sono commosso è fin troppo facile ma sottolineo che sono onorato sebbene avrei tolto gentile e avrei aggiunto istrionico o ironico ma oggi siamo qui per altri impegni e gli impegni vanno onorati sino in fondo con serietà e responsabilità.
Lascio. Lascio un sindacato il S.I.U.L.P.-PISA assai vivo e vegeto rispetto a quando ho iniziato, consapevole di tanti errori commessi ma anche di aver apportato qualcosa di molto positivo e non mi riferisco solo all’aspetto numerico che quest’anno ci ha visto raggiungere e superare un quorum rappresentativo superiore a quota 200, ma mi riferisco alla professionalità, alla preparazione, alla disponibilità, ma soprattutto alla IDENTITA’ per l’appunto il SIULP-PISA.
Un risultato soddisfacente che è da attribuire al lavoro di squadra dell’intera struttura nell’azione del proselitismo ma anche alla capacità di proposta e di promozione politico sindacale della struttura Regionale e Nazionale.
Fiero di aver aperto per primo il mondo sindacale, spesso racchiuso tra 4 mura, all’esterno impegnando il S.I.U.L.P.-PISA con l’adozione a distanza, con Sawe the Children, facendo divenire un sindacato di Polizia per la prima volta nella storia papà di 2 bimbi adottati, non rifuggendo a forme di volontariato e curando molto la solidarietà nei confronti di chi si è trovato in condizioni di bisogno, non ultima la strada percorsa a fianco della Caritas e di don Emanuele. Non so se in futuro questi percorsi, queste scelte saranno nelle corde del S.I.U.L.P.-PISA e del suo gruppo dirigenziale, io mi auguro di sì e comunque sono certo che verrà fatto di meglio e di molto più importante.
Lascio con le lacrime nel cuore perché, non vi nascondo che il sindacato per me è stato parte integrante della mia vita per più di 30 anni. Lascio però avendo la consapevolezza di lasciare una difficile eredità a chi mi sostituirà ma allo stesso tempo ho la certezza che chiunque prenderà il mio posto verrà sorretto ed aiutato oltre che dalla segreteria Nazionale, dalla Segreteria Regionale ma anche da tutto il gruppo del SIULP-PISA e sono sicuro che questo supporto sarà il giusto modo per evitare che taluni personaggi, illusionisti di un sindacalismo becero e sciacallante, possano sentirsi più forti e tentare di fare man bassa del grande patrimonio sindacale costruito in questi anni quale è il S.I.U.L.P.-PISA.
In questi ultimi mesi, man mano che si avvicinava il giorno del mio pensionamento, ho sentito pronunciare frasi da diversi di Voi quali “non lasciare”, oppure “chi ti sostituirà” o ancora “e le favole”? Io dico solamente a chi avrà l’onore e l’onere di sostituirmi che tale compito non sarà facile, e alcuni riscontri numerici di questi ultimi giorni indicano tutte le difficoltà, ma credo allo stesso tempo e senza ipocrisia alcuna, che il cambio in questa provincia sia un atto oltre che voluto soprattutto dovuto e senza scomodare figure eccellenti ribadisco che farsi da parte al momento opportuno consenta al sindacato di compiere il giusto rinnovamento, e non cercare a qualunque costo un altro ViTO GIANGRECO perché ognuno di noi è sé stesso e non il clone di qualcun altro.
Per il Sindacato quello con la S maiuscola che abbiamo fatto in questi anni è fondamentale continuare a vivere e non sopravvivere evitando le spasmodiche personalizzazioni che anche involontariamente potrebbero indebolire la macchina sindacale e soprattutto un procedere targato SIULP-PISA e non all’insegna di inseguire o copiare qualcun altro.
A tal proposito voglio ricordare una frase di un grandissimo uomo –Giovanni FALCONE- «Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini» io spero di cuore, di tutto cuore che le idee del S.I.U.L.P.-PISA continuino a camminare non solo nelle gambe, ma nelle mani, nel cuore e nella testa di chi mi sostituirà ed affermarsi per moltissimo tempo ancora.
Oggi, come ho fatto in tuti questi anni, mi piace sottolineare che la funzione vera del sindacato e il compito primario di un sindacalista non è quello di assecondare tutti e tutto a qualunque costo bensì educare a partire dai quadri sino all’ultimo iscritto.
Mi hanno insegnato, quando ero un pischello che si affacciava al complesso mondo del sindacalismo, che una buona strategia sindacale si costruisce sempre cercando di immedesimarsi nel pensiero altrui, cogliendo quegli aspetti che in linea di massima non ci appartengono e ho provato sempre in questi lunghi anni a fare ciò e devo dire che i risultati ottenuti mi lasciano molto soddisfatto.
E chiudo dicendo tre cose.
La (1^) - l’azione del S.I.U.L.P.-PISA è sempre stata fondata su determinazione e coraggio, mi auguro che in futuro si aggiunga un pizzico di serenità anche in virtù delle controversie con il Questore pro tempore;
La (2^) -proprio in quest’ottica sarebbe auspicabile che in attesa dello svolgimento del X° Congresso Provinciale le redini del SIULP-PISA, ovviamente se il direttivo e tutti i quadri oggi riuniti lo vorranno, verranno affidati a Rocco BRIENZA, in virtù di quella continuità di cui il SIULP-PISA ha bisogno, così come per l’entrata di alcuni colleghi giovani nel direttivo in sostituzione di chi è andato via per diversi motivi mi riferisco a Massimiliano GIRELLI, Carlo NARDINI e Fabio DE ROSE;
La (3^) - non farò mancare il mio supporto e la mia disponibilità e se richiesto sarò a Vostra disposizione per il mio modesto contributo senza alcuna sovrapposizione o ingerenza e nel rispetto di quel po' di tempo in più che vorrei dedicare alla mia famiglia quale risarcimento per tutte le assenze di questo trentennio.
Grazie a tutti VOI per avermi dato la possibilità di vivere, assaporare e godere di questa splendida avventura.
Viva il SIULP e viva il S.I.U.L.P.-PISA.
Pisa, 15 novembre 2023 ViTO GIANGRECO












