Non cerchiamo vendetta ne' vogliamo influenzare le legittime procedure che la liturgia dei nostri processi prevedono ma e' bene che tutti
sappiano che l'esito di questo procedimento influenzerà moltissimo chi ha scelto di servire lo Stato.
E non certo per un fatto economico ma per spirito di servizio e di rispetto dei nostri valori costituzionali.
Ecco perche' se eventuali stati di chi premeditatamente non ha esitato a premere il grilletto di una pistola piu' volte contro chiunque lo incontrasse indossando una uniforme uccidendone due Matteo e Pierluigi possono portare ad una valutazione che ne tenga conto un eventuale giudizio di non punibilita' per totale incapacita' di intendere e volere peserebbe moltissimo su chiunque ha scelto di servire lo Stato e anche sui poliziotti''.
Lo dice il segretario nazionale del Siulp Felice Romano.
''Abbiamo fiducia nella giustizia e attendiamo la fine dell'iter processuale certi che la morte di Matteo e Pierluigi non debba essere ascritta alla lapide dei sacrifici inutili'' aggiunge.
Roma, 15 marzo 2022 La Segreteria Nazionale












