Questa mattina si è aperta, in video conferenza, la prima riunione del primo contratto della Dirigenza della Polizia di Stato, obiettivo questo strategico che il Siulp ha rivendicato da anni.
In apertura la parte pubblica ha premesso che è volontà del Governo individuare il prima possibile un’ipotesi di accordo che soddisfi tutte le parti atteso che si è già in forte ritardo rispetto al D.lgs 95/2017 che ha istituito l’area negoziale e che il contratto fa riferimento al triennio 2018/2020.
Il Siulp e Siulp FD nel proprio intervento hanno posto, come pregiudiziale, che le risorse stanziate sono assolutamente insufficienti per poter rispondere alle tante, troppe aspettative che la Dirigenza di questi comparti ha maturato rispetto al meccanismo che sinora ha presieduto la dinamica della rivalutazione retributiva di questi dirigenti (estensione degli istituti contrattuali con DPCM approntato sempre con anni di ritardo) soprattutto in relazione alle indennità accessorie e agli istituti ordinamentali (si pensi al trattamento di missione, alle spese di trasporto per le masserizie in caso di trasferimento, alla reperibilità che ancora oggi viene pagata a circa 6 euro anziché ai 17 euro previsti per il restante personale ovvero agli istituti dei permessi e della tutela legale in relazione all’esposizione per danni civili ed erariali).
È stata, altresì, sottolineata la specificità della dirigenza della Polizia di Stato che, oltre ad essere titolare in esclusiva della responsabilità della funzione di Autorità di P.S., a differenza di quella della P.A., non ha solo un ruolo manageriale ma anche e soprattutto operativa. Ciò in considerazione del fatto che essa non rappresenta solo la cabina di regia che elabora e progetta le politiche della sicurezza e le relative strategie operative che occorrono per metterle in atto, ma immediatamente dopo partecipa anche alla direzione ed esecuzione delle stesse essendo a capo dei contingenti che materialmente sono chiamati a dare attuazione a tali strategie per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica oltre che la sicurezza dei cittadini e il sereno vivere civile.
Questa specificità, sino ad oggi mortificata in modo immorale (basti solo pensare che la reperibilità viene retribuita meno di quanto corrisposto al restante personale ovvero, cosa veramente paradossale, che i VQA e i VQ, che sino all’entrata in vigore del riordino percepivano la somma più alta della reperibilità e il premio di incentivazione previsto dal secondo livello di contrattazione, con il passaggio nell’area dirigenziale si sono visti privare sia dei premi di incentivazione alla operatività sia dei 17 euro della reperibilità percependo per tali servizi 6 euro come tutti gli altri dirigenti) non vede oggi, negli stanziamenti assegnati che prevedono una media di poche decine di euro procapite, nessun riconoscimento. Né sotto il profilo della necessaria perequazione, per quantomeno allineare gli importi di alcuni istituti agli importi che vengono percepiti dal restante personale o per allineare i trattamenti retributivi con gli omologhi militari (si pensi all’annosa questione dei trattamenti omogeneizzanti), né per la copertura degli indispensabili istituti a tutela dell’operato di questi colleghi (responsabilità civile ed erariale, tutela legale che non può gravare sulle risorse contrattuali) che spesso sono chiamati ad assumere decisioni in una frazione di secondo al fine di respingere o disperdere violenze nelle piazze o ai danno dei cittadini.
Parimenti sono state rappresentate le criticità relative alla mobilità, ai permessi e ai congedi parentali o per aggregazioni temporanee per esigenze familiari, all’anticipo dei costi di affitto degli immobili occupati la cui restituzione avviene dopo mesi se non addirittura anni (su questo punto il SIULP e SIULP FD hanno chiesto di introdurre una norma che consenta il pagamento degli affitti totalmente a carico delle amministrazioni attraverso le prefetture con canoni differenziati a seconda delle dimensioni delle città di assegnazione o trasferiti con comunicazioni preventive di almeno il periodo che consenta la gestione delle attività legate alla scuola dei propri figli, lasciando completamente al demanio o altro ente eroi stato gli attuali alloggi che sono troppo onerosi nella manutenzione e spesso totalmente inadeguati per dimensione e condizione strutturali).
Ulteriori e puntuali richieste, in funzione della specificità della funzione esercitata e delle responsabilità che ricadono sugli stessi, sono state avanzate sul piano delle tutele sindacali (che oggi vede l’incompatibilità nel caso di un dirigente che dirige un ufficio o un’articolazione dello stesso nella quale ricade la gestione del personale, i costi per le aspettative, i distacchi e i permessi sindacali), nonché la possibilità di istituire un secondo livello di contrattazione per l’organizzazione e la gestione degli orari di lavoro, per meglio valorizzare e incentivare l’efficienza, ovvero di specifici istituti tra i quali la reperibilità, in modo da poter meglio rispondere alle esigenze del personale e a quelle delle singole amministrazioni in ragione delle specifiche e diversificate peculiarità che ognuno può vantare in ragione dello status e della mission prioritaria cui deve attendere.
In tale ottica, riservandoci di far pervenire una piattaforma rivendicativa dettagliata e rimarcando ancora una volta la totale insufficienza dei fondi stanziati, se si intende veramente riconoscere la specificità della nostra dirigenza, al fine di poter effettuare una più approfondita e dettagliata analisi delle cose che si possono raggiungere, sono stati chiesti i dati sul numero complessivo delle unità di personale interessato, suddiviso per qualifiche e gradi e per le varie amministrazioni, nonché il costo delle aspettative, dei distacchi e dei permessi de personale dirigente.
La riunione è stata aggiornata in attesa che ci vengano forniti i dati richiesti.
Roma, 5 novembre 2020 La Segreteria Nazionale












