Presso la Scuola Superiore di Polizia, nella mattinata del 14 u.s.., si è svolto per oltre 4 ore il previsto incontro tra le OO.SS. maggiormente rappresentative ed il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.
Nella delegazione era presente il Vice Capo Vicario, Prefetto Antonio De Iesu, il Direttore Centrale per le Risorse Umane, Prefetto Giuseppe Scandone, il Direttore Centrale di Sanità, Dirigente Generale Medico Fabrizio Ciprani e il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, dottoressa Maria De Bartolomeis.
Tema dell’incontro le circolari del Capo della Polizia e del Direttore Centrale di Sanità relative agli aspetti organizzativi e logistici, anche alla luce delle direttive emanate dalla Ministra Dadone che richiama il lavoro agile come organizzazione ordinaria e non più emergenziale per almeno il 30% del personale della P.A., da attuare nel corso della fase due in relazione alla ripresa “ordinaria” delle attività dell’Amministrazione.
Il Prefetto Gabrielli, dopo aver ringraziato le donne e gli uomini della Polizia di Stato per il lavoro espletato e per aver garantito al Paese di attraversare questa delicata e complicata fase emergenziale, peraltro che non ha precedenti nella nostra storia, assicurando sia la sicurezza che ogni forma possibile di collaborazione per contrastare il contagio da COPVID-19, ha sottolineato la necessità, nell’ambito della ripresa delle ordinarie attività istituzionali, di operare ogni sforzo possibile per continuare a garantire ai poliziotti condizioni di impiego che li salvaguardino dall’esposizione al rischio di contrarre il coronavirus.
Da qui l’esigenza di ripristinare le ordinarie relazioni sindacali e rivedere, a cura dei datori di lavoro, i DVR ampliandoli secondo le indicazioni contenute nella circolare della Direzione centrale di Sanità.
Il SIULP ha dato atto al Capo della Polizia dell’impegno e dello sforzo di tutta l’Amministrazione nell’affrontare nel miglior modo possibile l’emergenza sanitaria derivante dal virus CoV2, mettendo in campo una serie di misure tangibili, quali la copertura assicurativa ed il riconoscimento dell’infermità per causa di servizio agli operatori contagiati, oltre al lavoro di profilassi effettuato per ridurre al minimo i contagi.
I numeri comunicati circa i Colleghi contagiati e/o sottoposti a misura preventiva quale la quarantena, ne sono una testimonianza concreta, soprattutto se si considera l’alta probabilità di esposizione a tale rischio che la nostra attività racchiude. Ciò è stato possibile grazie al pregevole ed enorme lavoro svolto dalla Direzione Centrale di Sanità che ha predisposto, per la tutela della salute dei colleghi, numerose e puntuali indicazioni contenute nelle circolari emanate e che sono state aggiornate via via secondo lo sviluppo della situazione epidemiologica e le indicazioni fornite dall’Unità di crisi nazionale istituita presso la Protezione civile e dagli esperti di epidemiologia, nonché servizi di assistenza sia per il mantenimento dell’integrità fisica che psicologica.
In tale ambito è stato sottolineato come tali risultati siano stati possibili, considerato che nella fase emergenziale sono state by-passate le normali procedure delle relazioni sindacali e quelle attinenti gli obblighi scaturenti dal delicato sistema del D.Lgs. 81/08, in considerazione del fatto che le disposizioni erano uniformi per tutte le realtà e rispondevano alla logica dell’emergenza e all’obiettivo prioritario di salvaguardare la salute dei poliziotti dal rischio contagio.
Non è mancata la sottolineatura che, ferma restando l’impianto appena richiamato ai cui responsabilmente il sindacato si è attenuto per il bene primario e prioritario della tutela della salute, vi sono comunque state delle anomalie in realtà in cui non vi è stato il rispetto delle indicazioni impartite a livello centrale e, non meno spesso, si è dovuto denunciare una vera e propria giungla organizzativa frutto del sentire del responsabile di turno piuttosto che delle direttive nazionali o degli obiettivi che si dovevano perseguire. Ecco perché, per i suddetti motivi. di particolare importanza è la recente circolare che fornisce a tutti i Datori di Lavoro le indicazioni necessarie per adeguare il proprio DVR (Documento Valutazione dei Rischi) rispetto al rischio Covid-19, a partire dalla cosiddetta “Fase2”.
Una svolta obbligata, ma anche opportunamente accompagnata da precise indicazioni operative e supporti giuridici immediatamente consultabili, che, nel rispetto del ripristino delle ordinarie relazioni sindacali, chiarisce nettamente il ruolo, riconoscendone le attribuzioni e le funzioni, degli RLS che sono anche quelle di contribuire, attraverso un confronto fattivo e costruttivo con l’Amministrazione, all’adeguamento del DVR con l’aggiunta delle situazioni a rischio Covid-19.
Un lavoro prezioso, che non deve assolutamente allarmare il Datore di lavoro poiché l’analisi e i rimedi vanno condotte e individuati nell’ambito del ventaglio delle indicazioni fornite dalla circolare emanata rammentando che nel caso non siano possibili soluzioni ipotizzate per carenza dei luoghi, il lavoro effettuato sarà altrettanto prezioso per continuare a mantenere modelli organizzativi di lavoro agile al fine di evitare compresenza di troppi dipendenti senza la necessaria garanzia del distanziamento sociale.
A conclusione di tale argomento il SIULP ha richiesto anche l’elezione diretta dai lavoratori del RLS in ossequio all’impianto normativo vigente, oggi surrogato dal RLS facente funzione incardinato in capo al sindacato. E proprio a tutela dei Datori di lavoro, per le eventuali esposizioni a procedimenti di risarcimento del danno cui gli stessi potrebbero essere esposti per deficienze delle strutture o per mancanza di fondi per l’attuazione dei correttivi necessari a ridurre o eliminare il rischio cui i lavoratori sono esposti, è stata espressamente richiesta la stipula di una polizza per la tutela legale e copertura del danno verso terzi a totale carico dell’Amministrazione.
In merito all’avvio della “Fase 2” e del ripristino delle ordinarie procedure delle relazioni sindacali, il SIULP nel dare atto al Capo della Polizia di tale volontà e l’impegno, oltre che della responsabilità, con cui ha voluto immediatamente ripristinare le condizioni di rispetto dei reciproci ruoli, a cominciare dalla riunione avvenuta, sebbene nel pieno rispetto delle distanze sociali e con l’utilizzo dei previsti DPI, in presenza e non in video conferenza quale primo segnale della ordinaria attività, ha sottolineato alcuni punti cogenti che stanno generando gravi disparità e forti sofferenze tra il personale di polizia rispetto al resto del pubblico impiego. Ciò sia per la restrittiva interpretazione nel concedere i benefici previsti, sia per la inevitabile disparità interna alla stessa Polizia di Stato atteso che, in assenza di un accordo quadro nazionale ed immediato su questi punti, dal SIULP rivendicato anche nel corso dell’incontro, la concessione del beneficio potrebbe essere vincolata alla diversa sensibilità del dirigente di turno che valuterà se concedere o meno (si pensi alla concessione delle 12 giornate aggiuntive della L.104 che sono subordinate alla valutazione delle esigenze dell’amministrazione di appartenenza rispetto alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica) e non sulla base del diritto che dovrebbe essere uguale per tutti. In tale ottica è stato richiesto un accordo nel quale stabilire su quali presupposti il diritto può essere negato e che tale condizione sia uguale per tutti i territori.
Nel medesimo solco sono state rappresentate le problematiche legate alla concessione delle ferie in relazione agli obblighi di quarantena imposti dalle diverse regioni con proprie ordinanze e la grave disparità di applicazione che si sta registrando sul territorio, in particolare presso alcune specialità.
Sempre in relazione a queste ultime, è stato anche rappresentato come alcuni compartimenti, pur in assenza di indicazioni del Questore che non ha modificato la propria ordinanza in forza della quale il personale che ha effettuato e continua ad effettuare servizio di controllo del territorio è destinatario dell’indennità di O.P. sino a quando durerà la fase emergenziale, che ricordiamo per ora ricomprende anche la “Fase2”, hanno omesso di segnalare alcune pattuglie che effettuano controllo del territorio pur rivendicando dalle medesime specifiche relazioni sull’attività svolta per contrastare il contagio da COVID-19.
Parimenti sono state ribadite, come pregiudiziali, le seguenti preminenti tematiche per le quali abbiamo rivendicato una risoluzione per evitare danni al personale:
- questione cumulabilità, che è stata subito confermata dal Capo della Polizia per tutta la fase COVID-19, dell’indennità di OP con quella autostradale o della Polizia Ferroviaria;
- concessione ferie senza quarantena ma con il solo controllo del nostro servizio sanitario, come peraltro previsto dai decreti emessi in fase emergenziale in analogia all’impiego nei servizi di istituti;
- concessione del congedo solidale considerato che non si tratta di costi aggiuntivi o aumento della forza assente ma solo di diverso fruitore nell’ambito delle giornate spettanti;
- incontro specifico per confrontarsi sulle modalità di effettuazione della prova orale per i colleghi che hanno partecipato al concorso per 266 posti da Vice Ispettore (possibilità di presentazione di una tesi e relativa discussione in video collegamento);
- verifica di scorrimento delle graduatorie dei concorsi in atto in modo da accelerare l’immissione in ruolo di personale attesa la grave carenza di organico e ricorrendo, ad esempio per il ruolo degli ispettori, anche all’utilizzo dei posti riservati ai concorsi esterni, oggi difficilmente espletabili per l’emergenza sanitaria, e restituendoli alle suddette procedure concorsuali con i pensionamenti di quelli in servizio che man mano raggiungono il limite di età ordinamentale;
- mobilità e assegnazioni in conseguenza dei corsi di Agenti, Sov.ti e Ispettori (è stato richiesto il rientro in sede dei Colleghi del 10° corso perdenti sede come da impegno assunto dall’Amministrazione e sul quale il Capo della Polizia ha dato mandato immediato di verificare ogni possibile fattibilità in virtù dell’impegno assunto con questi personale), e per effetto delle nomine appena sancite con il CDA decorrenza 1/1/2020;
- dopo aver dato atto al Capo della Polizia dell’enorme lavoro che l’Amministrazione sta facendo per l’attuazione delle procedure previste dal riordino e dai correttivi allo stesso (si pensi solo alla promozione a Vice Sov.te degli Assistenti Capo con procedura di scrutinio che vedrà 6548 nuovi Sov.ti), il SIULP ha chiesto che si continui a procedere con celerità nell’inquadramento delle nuove posizioni per garantire il raggiungimento delle legittime aspettative dei colleghi ma anche la conseguente mobilità per efficientare al meglio l’organizzazione dell’Amministrazione.
In merito alle predette questioni il SIULP, sottolineando che ha chiesto di partecipare alla predisposizioni delle procedure organizzative che la Direzione Centrale delle Risorse Umane sta predisponendo, in collaborazione con le altre Amministrazioni del Comparto per l’effettuazione delle procedure concorsuali in modo da garantire la sicurezza agli operatori e ai candidati, ha sottolineato che, nonostante le evidenti difficoltà organizzative, la tabella di marcia complessiva, contemplata anche dal riordino delle carriere, non sta registrando significativi ritardi, sarebbe stato opportuno conoscere la situazione aggiornata in merito.
L’Amministrazione, rispondendo a quanto richiesto, ha rappresentato quanto segue:
1. CONCORSI PUBBLICI IN ATTO:
a. 120 Commissari: • ultima fase conclusa: prova preselettiva (quiz); • prossima fase: accertamento efficienza fisica, idoneità psicofisica e attitudinale per 1.200 ammessi;
b. 1.650 Allievi Agenti: • ultima fase conclusa: acquisizione domande (circa 55.000), • prossima fase: prova scritta (quiz) la data non è stata ancora calendarizzata.
2. CONCORSI INTERNI IN ATTO:
a. 263 Vice Ispettori, per titoli ed esami: • ultima fase conclusa: prova scritta (quiz); • prossima fase: prova orale (1.589 candidati da esaminare probabilmente in video collegamento facendoli appoggiare alle Questure). Periodo probabile prossimo mese luglio;
b. 400 Vice Ispettori tecnici, per titoli • ultima fase conclusa: acquisizione domande; • prossima fase: determinazione criteri valutazione; • conclusione stimata verosimilmente entro novembre;
3. CONCORSI IN PUBBLICAZIONE:
- 20 posti Fiamme Oro (sarà pubblicato in G.U. di domani 15/05/2020)
- 1.350 Allievi Agenti VFP (sarà pubblicato in G.U. di domani 15/05/2020)
- 42 Medici (sarà pubblicato in G.U. di domani 15/05/2020)
4. CONCORSI PUBBLICI DA BANDIRE:
- 600 Vice Ispettori (verosimilmente luglio p.v.);
- 7 Medici Veterinari (verosimilmente giugno p.v.);
- 55 Commissari Tecnici (verosimilmente settembre p.v.);
- 307 Vice Ispettori Tecnici (verosimilmente luglio p.v.);
- 10 Orchestrali (verosimilmente giugno p.v.).
5. CONCORSI INTERNI DA BANDIRE:
- 1.000 Sostituti Commissari, per titoli (verosimilmente giugno p.v.);
- 1.000 Vice Ispettori, per titoli (verosimilmente giugno p.v.);
- 1.594 Vice Ispettori, per titoli ed esami (verosimilmente ottobre p.v.);
- 997 Vice Sovrintendenti per titoli (verosimilmente giugno/luglio p.v.);
- 300 Vice Sovrintendenti tecnici (verosimilmente luglio p.v.).
Per quanto attiene la mobilità del personale, sulle cui peculiarità molto ha inciso l’emergenza sanitaria, la situazione aggiornata è la seguente:
1. ASSEGNAZIONE AGENTI IN PROVA (208° CORSO) E MOBILITÀ CONNESSA:
a. assegnazione: numero complessivo: 1.836 unità; pubblicazione tabella: 3 aprile 2020; presentazione in sede dal 29 aprile al 6 giugno 2020; decorrenza ai fini dell’anzianità di sede: 29 aprile 2020;
b. mobilità connessa: • numero complessivo: 1.932 unità; • pubblicazione tabella: I° aprile 2020; • presentazione: 10 giorni lavorativi dall’8 giugno 2020; • decorrenza ai fini dell’anzianità di sede: 29 aprile 2020;
2. MOBILITÀ VICE SOVRINTENDENTI: mobilità, con anche la possibilità di rientro per i perdenti sede 2^ e 3^ annualità 27° Corso (verosimilmente 22 giugno);
3. ASSEGNAZIONE VICE SOVRINTENDENTI (28° corso) E MOBILITA' CONNESSA:
a. assegnazione: • numero complessivo: 2.214 + 480 unità (2.694): • pubblicazione graduatoria: 18-23 maggio 2020; • avvio attività connesse: verosimilmente fine maggio circolare per scelta delle sedi; • pubblicazione tabella: verosimilmente fine giugno 2020; • avvio corso: giugno/luglio 2020 (in corso contatti tra DCRU e DCII);
b. mobilità connessa: • numero complessivo: circa 280 unità; • pubblicazione tabella: verosimilmente fine maggio 2020; • decorrenza: al completamento della mobilità dopo il piano di presentazione del 208° corso probabilmente dal 22 giugno 2020.
Oltre al quadro appena illustrato, molte altre sono state le rassicurazioni ricevute sui grandi temi posti durante l’incontro quali, ad esempio:
• Emanazione disposizioni univoche per applicazione omogenea su tutto il territorio nazionale delle misure normative ed economiche contemplate dalle circolari specifiche sull’emergenza Covid;
• Risoluzione della problematica connessa alla penuria di posti presso gli alloggi collettivi di servizio attraverso la stipula di convenzioni locali con strutture alberghiere ed anche accordi con la Guardia di Finanza.
Roma, 15 maggio 2020 La Segreteria Nazionale












