Nel pomeriggio del 23 aprile u.s., si è tenuta la preannunciata riunione in video conferenza per discutere i termini dell’accordo per il pagamento del FESI 2019.

Le disponibilità finanziaria, già disponibile ed esigibile, è di circa 134 milioni di euro per effetto della somma strutturale dello scorso anno a cui si sono aggiunti ulteriori 7 milioni provenienti dalla ripartizione prevista dal DPCM del 21.3.2018 (art.1 comma 680 della L. 205/2017).

Ulteriori risorse, pari a circa 32 milioni di euro (lordo dipendenti) saranno rese disponibili, sempre per il FESI 2019, dal DPCM che provvederà alla ripartizione dei 210 milioni della specificità (somma a lordo di Amministrazione che sarà disponibile sul FESI solo sino a quando non verrà impegnata dal rinnovo contrattuale per retribuire l’operatività) e per le quali sarà fatta una coda all’accordo per verificare come distribuirle e su quali istituti.

L’accordo, anche per consentire il pagamento entro il prossimo mese di giugno al massimo luglio, è stato raggiunto sui medesimi istituti dell’anno precedente e per lo stesso importo.

Unica eccezione riguarda l’indennità controllo del territorio, il cui importo per ogni turno è stato elevato a 5 euro per la sera e a 10 euro per la notte, e la produttività collettiva che beneficerà di un importo giornaliero pari a 4,80 euro (la somma esatta sarà comunicata con la tabella che verrà inviata a breve dopo tutte le verifiche contabili).

In merito alla ripartizione dei 32 milioni provenienti dalla ripartizione dei 210 della specificità per la operatività, è stato stabilito di rinviare ad un apposito incontro nel corso del quale discutere come ripartire tale somma e se individuare altri istituti da remunerare. In merito, dopo aver dichiarato come pregiudiziale per il SIULP che già nell’accordo 2019 va messa la previsione di eliminare la non cumulabilità dell’indennità controllo del territorio con l’indennità di O.P. (poiché diversamente nel FESI 2020 verrebbe perso il beneficio attribuito a tutti coloro che fanno controllo del territorio per il COVID-19 e che percepiscono l’indennità di O.P.), abbiamo dichiarato la piena disponibilità a discutere nuovi istituti da remunerare con i predetti fondi aggiuntivi e temporanei.

In particolare riteniamo prioritaria l’esigenza di migliorare l’importo della produttività collettiva, della reperibilità, dei cambi turni, in particolare quelli forfettari per i Reparti Mobili prevedendo anche la stessa modalità per i Reparti Prevenzione crimine, e di istituire nuove misure mirate a retribuire la turnazione in quinta, a prescindere da dove essa si svolge, l’indennità di P.G. e di P.S. (per rispondere alle richieste dei colleghi degli uffici operativi quali Squadre Mobili, Digos, Anticrimine, Squadre di P.G., Ufficio di Gabinetto e i servizi di scorta e tutela che, lavorando a giorni alterni, sono pure limitati nell’effettuare prestazioni di straordinario), le indennità di rischio (personale dei reparti speciali).

La riunione si chiusa con l’impegno dell’Amministrazione di far pervenire il prima possibile la bozza di ipotesi dell’accordo su quando concordato dalla stragrande maggioranza delle OO.SS., corredata dalle nuove tabelle con gli importi rivisti e la comunicazione della data entro la quale effettuare la firma compatibilmente con le misure di contenimento e di rispetto delle distanze sociali oggi previste.

Roma, 24 aprile 2020               La Segreteria Nazionale

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