Consideriamo un’operazione del tutto strumentale quella posta in essere da alcuni organi di informazione nei confronti del Capo della Polizia.
Il fine è quello di rimuovere un Capo che, avendo brillantemente guidato la Polizia di Stato e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è oramai diventato una figura ingombrante.
Noi non siamo entusiasti del rapporto che il Prefetto Gabrielli ha voluto creare col sindacato di Polizia, e non siamo d’accordo con tutto quello che ha fatto nei suoi quattro anni al vertice dell’Amministrazione della P.S. Ma dobbiamo dargli atto che in questo periodo è stato fatto molto, sia sul fronte della riorganizzazione di una struttura che iniziava a manifestare alcune disfunzioni, causate essenzialmente da carenza di risorse umane ed economiche, sia su quello dei risultati operativi, i quali di sicuro sono degni del massimo rispetto, da qualsiasi punto di vista vengano esaminati.
Per questo siamo perfettamente convinti che l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini sia perfettamente estraneo a questa deprecabile manovra, e proprio la evidente strumentalità della stessa ci induce a ritenere che il fine sia riconducibile ad un piano molto più basso rispetto a quello della politica o dell’alta amministrazione.
Sarebbe opportuno comprendere chi sia il corvo che ha ispirato tale squallida operazione, i motivi reconditi che lo stanno ispirando considerato che sta dimostrando sicuramente di non aver nessun rispetto per le istituzioni, soprattutto in questo clima di emergenza da coronavirus e non solo.
Minare la credibilità della Polizia di Stato, screditando il suo massimo rappresentante, è miope e irresponsabile, ecco perché rispediamo al mittente chi sta ordendo tale operazione.
È quanto afferma Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato che rappresenta il 30% dei poliziotti in merito alle polemiche sorte su alcune dichiarazioni fatte dal Prefetto Franco Gabrielli.
Ecco perché rinnoviamo la nostra stima al Prefetto Gabrielli, e ci auguriamo che questa manovra non procuri danni all’interesse generale dei cittadini, che è quello di poter avere quale massimo responsabile tecnico dell’ordine e della sicurezza una persona qualificata e dotata di uno straordinario senso dello Stato come l’attuale Capo ha dimostrato.
Roma, 3 marzo 2020 La Segreteria Nazionale












