Il Consiglio Generale Siulp, riunito a Rimini il 16,17 e 18 dicembre 2019;
APPROVA la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale Nazionale;
ESPRIME soddisfazione per i dati sul proselitismo che, seppur ancora in forma parziale, confermano la leadership del Siulp nel Comparto e tra i sindacati della Polizia di Stato; un risultato ancora più apprezzabile se si considera il fenomeno erosivo che invece colpisce altre organizzazioni sindacali, alcune delle quali non più rappresentative;
RITIENE non del tutto soddisfacenti i correttivi al riordino delle carriere, ormai in fase di approvazione; pur apprezzando gli sforzi nel ricercare risorse aggiuntive alle somme già finanziate, prende atto che le modifiche legislative non colgono tutti gli obiettivi coerentemente rivendicati dal Siulp, lasciando così inevase parte delle legittime aspettative cui anelavano gli uomini e le donne della Polizia di Stato. Di contro, si considerano sclerotici, in questa delicata fase dei correttivi, i tentativi di assecondare alcune rivendicazioni degli apparati militari, quale l’aumento dell’assegno di funzione al raggiungimento dei 17 anni di servizio per le qualifiche agenti/assistenti, certamente asincrono rispetto alla necessità di coniugare le legittime esigenze del mondo militare con quelle del comparto sicurezza, nel solco delle mission istituzionali a loro demandate, considerato che trattasi di istituto squisitamente contrattuale;
AUSPICA che siano tenute in considerazione le rivendicazioni del Siulp per la riduzione dei tempi di permanenza nel ruolo degli Ispettori, per consentire a tutti gli Ispettori Superiori, già̀ tali prima dell’entrata in vigore del riordino (2017), di maturare l’anzianità necessaria per accedere alla qualifica apicale del ruolo degli ispettori in modo da ristabilire la posizione che i medesimi godevano prima dell’entrata in vigore del provvedimento ordinamentale; contestualmente, la riduzione in parola, deve consentire ai colleghi del VII, VIII e VIII bis di raggiungere la qualifica di Ispettore Superiore, non conseguita a seguito del riordino. Inoltre, sempre per il medesimo ruolo, si auspica che si rivalutino alcune decorrenze giuridiche, anche attraverso provvedimenti di retrodatazione relativamente ai corsi IX, X e XI. Parimenti richiede la salvaguardia della sede dei colleghi che hanno partecipato al X corso per Vice Ispettore, anche attraverso provvedimenti di aggregazione, al fine di rendere loro le stesse opportunità di cui hanno goduto i partecipanti ai concorsi straordinari previsti dalla fase transitoria del riordino, nelle more che maturino le condizioni per un definitivo trasferimento nella loro sede di provenienza;
CONDANNA con fermezza, il tentativo di apportare modifiche involutive al Art.42 Bis della legge 26 marzo 2001 n.151, che non solo tracimano il raggio d’azione stabilito dalla delega legislativa ma introducono elementi di discrezionalità e di libero arbitrio nella fase di accoglimento da parte delle amministrazioni, così perseverando in un pericoloso ostracismo che, ad oggi, costringe i lavoratori del Comparto Sicurezza ad adire il giudice amministrativo per ottenere i benefici di una legge posta a tutela del minore e a garanzia del pieno esercizio della potestà genitoriale;
VALUTA positivamente l’impegno del Governo per gli appostamenti finanziari relativi al rinnovo contrattuale e, pertanto, da mandato alla Segreteria Nazionale di vigilare affinché i le somme siano effettivamente appostate, richiedendo con celerità la riapertura dei tavoli contrattuali, compreso quello relativo alla Dirigenza della Polizia di Stato, dando seguito alle reiterate richieste inoltrate dal Siulp sia al precedente esecutivo sia a quello attualmente in carica. Sul punto, impegna la Segreteria Nazionale ad un serrato confronto con la parte pubblica, in ordine alla possibilità di reperire ulteriori risorse economiche per colmare quella vergognosa sperequazione, da anni denunciata dal Siulp, tra la remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario effettuate dai lavoratori del Comparto con quelle delle altre categorie lavorative, retribuite con somme orarie equivalenti al doppio rispetto a quelle per le prestazioni lavorative ordinarie, condannando in modo particolare anche la prassi che il pagamento avviene a distanza di anni da quando la prestazione è stata effettuata;
APPREZZA l’accelerazione data al riassetto organizzativo degli uffici dipartimentali e la contestuale individuazione dei rispettivi organici, nell’ottica di quel efficientamento da sempre auspicato dal SIULP e del rafforzamento degli uffici territoriali, dando mandato alla Segreteria nazionale di operare ogni utile iniziativa per comprendere la portata della riorganizzazione e la nuova strutturazione che da esse discenderà con particolare riferimento ai carichi di lavoro e ai relativi posti di funzione;
RIVENDICA In riferimento a quanto appena affermato, l’individuazione, in tempi brevi, dei posti di funzione dirigenziali ma soprattutto di un chiaro e inequivocabile quadro normativo che disciplini le funzioni del nuovo ruolo direttivo, ivi compreso il ruolo direttivo ad esaurimento, nonché quelli relativi ai Sostituti Commissari e agli Ispettori Superiori Sups., che sono le qualifiche iniziali di detto ruolo. Il tutto piena sintonia con lo spirito portante del riordino che esalta non solo i compiti di coloro che rivestono tali qualifiche ma anche quelle apicali del ruolo sovrintendenti e assistenti, rispetto alle quali non dovranno mancare ulteriori interventi organizzativi volti a riconoscere, in maniera consona, le attribuzioni di responsabilità rinvenienti dall’attribuzione di coordinatore.
CENSURA la sovrapproduzione di circolari emesse dal Dipartimento della P.S., afflitto da un’inusitata bulimia foriera di provvedimenti che potrebbero risultare non solo inadeguati, come ad esempio la circolare sull’impiego del ruolo commissari del ruolo esaurimento e quelle afferenti la corresponsione dei ticket restaurant che, sovrapponendosi tra loro, stanno generando confusione nell’applicazione e negazione dei diritti ai colleghi. In tal senso da ampio mandato alla Segreteria Nazionale affinché l’Amministrazione apporti modifiche all’attuale quadro di impiego per i Commissari della Polizia di Stato, scongiurando, altresì, un pernicioso pericolo derivante da avventate scelte organizzative, che non considerano appieno i delicati compiti a cui sono chiamati, molti dei quali già svolti con le qualifiche precedenti, peraltro minando anche la funzionalità della stessa Amministrazione. Le conseguenze di tale confuso quadro potrebbero essere nefaste, con ricadute su chi riveste la mansione di Autorità di Pubblica Sicurezza poiché riduce le loro potestà organizzative e, di fatto, le assoggetta al ruolo di mero “fusibile” su cui scaricare le criticità derivanti dalla gestione dell’Ordine e Sicurezza pubblica. Il tutto senza che le stesse abbiano potuto partecipare concretamente alla scelta dei diretti collaboratori. In tale contesto esprime perplessità circa uno strisciante progetto che sembra delegittimare sempre più i Questori nella loro funzione a vantaggio di una ristretta cerchia di centri di potere ai quali si tenta di delegare la totale gestione dell’intera amministrazione;
RITIENE che la questione dei ticket restaurant non possa essere disgiunta da quella più complessiva del diritto alla mensa di servizio, considerando indifferibile il raggiungimento di una cornice normativa certa e un assetto organizzativo periferico che garantisca “senza se e senza ma” in via prioritaria il diritto alla mensa di servizio per i colleghi, attese le peculiarità degli orari di servizio osservati dai lavoratori della Polizia di Stato nonché le difficoltà operative dei servizi svolti, e solo in alternativa la corresponsione del ticket quale ristoro alla mancata fruizione della mensa;
OSSERVA con soddisfazione la concretizzazione del progetto SIULP FD e del Siulp Pensionati-Cisl che, in ossequio al deliberato del VIII Congresso Nazionale, vede finalmente nascere l’attività di proselitismo sul territorio, prodromica alla successiva strutturazione degli organismi nazionali e provinciali, che auspica avvenga in tempi ristretti.
Approvato all’unanimità.
Rimini 18 dicembre 2019












