Il CONSIGLIO GENERALE del SIULP, riunito a Roma il 3 e 4 ottobre 2017
APERTO Con un minuto di silenzio per onorare il commosso ricordo del “Maestro” Luigi Piscopo, padre fondatore del Siulp, recentemente scomparso, e dell’Amica Nicoletta Missiroli, quadro storico e da sempre componente e punto di riferimento del Consiglio Generale del Siulp, che pochi giorni fa, con il giovane collega Pietro Pezzi ha portato sino all’estremo sacrificio il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione
APPROVA la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale Nazionale;
ACCOGLIE La proposta del Segretario Generale e del Direttivo Nazionale, di dare avvio alla fase congressuale che dovrà portare allo svolgimento dell’8° Congresso Nazionale entro il prossimo mese di aprile, e ritiene che il titolo scelto per la celebrazione dei lavori, “Dal movimento al rinnovamento”, rappresenti una brillante sintesi che nel ripercorrere i valori e le idealità che furono alla base dei momenti fondativi del Siulp ne indica la traiettoria verso cui l’organizzazione dovrà essere proiettata dal nuovo gruppo dirigente che si assumerà l’onere e l’onore di proseguire nel solco degli eccezionali traguardi raggiunti nel corso degli ultimi tormentati anni.
ESPRIME A tale riguardo, la più viva soddisfazione in quanto, nonostante la drammatica congiuntura economica e l’incertezza politica, fattori ancora non del tutto stabilizzati, il Siulp, incessantemente con il coraggio di chi sa di essere dalla parte della ragione, ha ottenuto per le poliziotte ed i poliziotti italianigli epocali risultati che erano stati indicati al gruppo dirigente con il mandato conferito dall’ultimo Congresso; tra questi vanno sicuramente menzionati lo sblocco del tetto salariale, lo sblocco del turn over e la rimozione della propedeuticità del servizio in ferma breve nelle Forze Armate, il contributo straordinario degli 80 euro, il riordino delle carriere che vedrà, tra l’altro, almeno sessantamila colleghi interessati da passaggi di qualifica e ruolo e, ultimo ma non meno importante, l’avvio delle trattative per il nuovo contratto di lavoro, il tutto nonostante altri, preferendo dedicarsi alla sterile demagogia ed al perseguimento di interessi meramente personali, abbiano lavorato per impedirne la realizzazione.
RITIENE Che gli eccezionali sacrifici sin qui compiuti dalle colleghe e dai colleghi, che hanno continuato a profondere il massimo impegno per garantire la tenuta delle istituzioni democratiche in uno dei momenti di massima tensione per la concomitanza di una difficilmente ripetibile serie di fenomeni epocali, anteponendo l’interesse del Paese alle loro esigenze personali e familiari, debbano ora trovare un adeguato riconoscimento;
CONSIDERA Pertanto che gli ulteriori stanziamenti pari a circa 1700 milioni di euro, frutto del defatigante lavoro del SIULP con l’esecutivo e realizzato come azione propedeutica alla stesura della bozza di legge di stabilità, oggi al vaglio della comunità europea al fine di verificare il rispetto dei limiti fissati per i bilanci degli Stati membri, in quanto necessario per il rispetto dell’aumento medio di 85 euro lordi a regime. Tale obiettivo è l’ennesimo risultato positivo dell’azione del Siulp e di attenzione del Governo per il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2016 – 2018. Ciò rappresenta la base negoziale dalla quale partire per consolidare la parte fissa della retribuzione, ferma restando l’esigenza di sollecitare l’esecutivo al reperimento di altri fondi con i quali dare un tangibile riscontro alla specificità professionale che la legge attribuisce al personale del Comparto Sicurezza. In tale contesto ritiene imprescindibile indicare alla Segreteria Nazionale l’esigenza prioritaria di riconoscere un doveroso apprezzamento ai colleghi impegnati nel controllo del territorio, tenendo anche in considerazione l’importanza e la delicatezza del ruolo che sono chiamati a svolgere gli addetti alle sale operative ai quali è richiesta una sempre maggiore professionalità ed esperienza che allo stato non viene remunerata, e a coloro che sono impegnati sul fronte della polizia giudiziaria;
RITIENE Altresì irrinunciabile che ai poliziotti sia garantito il pieno riconoscimento di elementari diritti di cui beneficiano tutti gli altri lavoratori, ed in particolare quelli relativi alla tutela sanitaria ed alla tutela legale, e che più in generale debbano essere estese tutte quelle forme di tutela della genitorialità e gli istituti per l’assistenza famigliare che l’Amministrazione si ostina incomprensibilmente a negare, nonostante le sferzanti condanne inflitte dalle istanze giurisdizionali adite quale extrema ratio dai colleghi interessati. Prioritaria, nell’ambito della tutela della salute, diviene la necessità di prevedere le malattie professionali con apposite tabelle sul modello di quanto avviene per gli altri lavoratori assoggettati alle tutele Inail. Diversamente sarà parimenti prioritario scegliere il passaggio sotto l’Inail in luogo delle attuali procedure per il riconoscimento della dipendenza delle cause di servizio ormai utile solo al mantenimento di anacronistici e alieni comitati. In tal senso, nell’ambito del processo di rinnovamento degli apparati, auspica che nella fase attuativa del riordino del nuovo modello organizzativo dell’Amministrazione sia data pari dignità professionale al ruolo tecnico scientifico e sanitario della Polizia di Stato per evitare dualità nello svolgimento delle funzioni tra ruolo tecnico e ruolo ordinario, significando che la buona riuscita della mission istituzionale dipende dalla sinergia delle diverse componenti dell’Amministrazione.
GIUDICA Quindi con estremo interesse al consolidamento della Fondazione Sicurezza e Libertà, che oltre a fornire alla categoria un’offerta formativa compatibile con la nostra professione, si presta in prospettiva a diventare un laboratorio di studio e approfondimento delle tematiche professionali, nel cui ambito potranno essere elaborate proposte, documenti e strategie e che, in partenariato con il mondo accademico e quello delle altre fondazioni che operano sul terreno dell’analisi e della ricerca di nuove e migliori modelli per accrescere la sicurezza dei territori, diviene volano per accrescere l’autorevolezza del Siulp ed a supportarne il ruolo di rappresentanza del personale;
CONDIVIDE La linea di fermezza con la quale la Segreteria Nazionale si è opposta agli striscianti tentativi di svilire il senso di profondo rinnovamento dell’ordinamento e della funzione dell’Autorità civile di P.S., perseguito dal SIULP con il Riordino delle Carriere e suggellato dal legislatore con l’approvazione del Decreto Legislativo n. 95/2017 attuativo del medesimo riordino, che si sono in particolare manifestati con la proposta di reintrodurre elementi simbolici propri della gerarchia militare accampando pretestuose ed apodittiche esigenze di adeguamento agli schemi internazionali, riuscendo ad ottenere l’istituzione di una specifica commissione nel cui ambito dovrà essere compiuto ogni possibile sforzo affinché i nuovi distintivi di qualifica segnino una netta discontinuità con il modello militare;
APPROVA il lavoro svolto dalle Commissioni Statuto, Tesi congressuali e Regolamento Congressuale, i cui risultati dovranno ora essere sintetizzati dalla Segreteria Nazionale;
MANIFESTA Indignazione per gli inqualificabili tentativi di svilire la portata della legge di revisione ordinamentale posti in essere da alcune organizzazioni sindacali, le quali, tanto per cambiare in coincidenza con la scadenza del termine per le adesioni del prossimo 31 ottobre, stanno sottoponendo i colleghi ad una incresciosa tempesta di comunicati nei quali prefigurano apocalittiche penalizzazioni alle quali andrebbero incontro tutti quelli interessati dal passaggio a nuovi ruoli, e da mandato alla Segreteria Nazionale di elaborare una nota di chiarimento che evidenzi la inconsistenza di tali sguaiate tesi, che mirano esclusivamente a confondere le idee dei colleghi ed a svilire il concreto lavoro compiuto per giungere all’approvazione del Riordino delle Carriere.
CONDIVIDE in particolare l’esigenza di adeguare l’Organizzazione al mutato quadro normativo ed in particolare a quanto previsto da: • la modifica dell’Art. 83 della L. 121/1981, che consente ora l’iscrizione alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato anche del personale in quiescenza senza però riconoscere le piene libertà sindacali che sono da sempre obiettivo prioritario del SIULP; • la novità introdotta dalla Legge di Riordino, con la quale è stata prevista la contrattualizzazione della dirigenza e l’individuazione di una specifica area contrattuale riservata al personale della carriera dirigenziale. Tali circostanzeimpongono la necessitàdi riflettere su nuovi modelliorganizzativi, senza per questo intaccare il rapporto politico con la CISL che si auspica vada oltremodo rafforzato anche per l’evoluzione che si dovrà affrontare,attraverso i quali far evolvere l’architettura organizzativadel SIULP. In tal senso ritiene percorribile l’ipotesi che tale esigenza sia soddisfattaanche con la costituzione di nuovi soggetti come il SIULP Dirigenti e il SIULP pensionati, che potrebbero rapportarsi al SIULP con un patto federativo in modo da salvaguardare e rafforzare l’azione politico - organizzativa unitaria dello stesso SIULP, ma con lo scopo di poter svolgere al meglio il ruolo di rappresentanza e quindi di tutela dei colleghi inquadrati in questa nuova area contrattuale o dei colleghi in quiescenza;
CONDANNA Infine la scientifica opera di delegittimazione della dignità del personale della Polizia di Stato che si consuma con estemporanei interventi sulla stampa, probabilmente ispirati da tutt’atro che ingenue sollecitazioni che giungono dai gangli dell’Amministrazione, che approfittando di alcuni refusi contenuti in elaborati concorsuali sprecano fiumi di inchiostro per svilire, con inaccettabili generalizzazioni, la professionalità e le capacità di centinaia di colleghi che hanno vinto, con pieno merito, complesse procedure concorsuali portate a termine con impegno e fatica; concorsi la cui legittimità e correttezza, è bene rammentarlo ai distratti, è stata confermata in ogni sede giurisdizionale e amministrativa, anche a dispetto degli improvvidi annunci di sedicenti esperti di diritto. A questi colleghi Allievi Vice Ispettori, assoggettati ad una vergognosa gogna mediatica che lede la loro professionalità oltre che l’immagine della Istituzione Polizia di Stato, così come a coloro che hanno garantito che il concorso si espletasse e giungesse a termine e non adeguatamente tutelati dall’Amministrazione, il Consiglio Generale del Siulp esprime vicinanza e solidarietà, e da mandato alla Segreteria Nazionale di valutare a loro favore eventuali forme di tutela, anche davanti alla competente giurisdizione. Parimenti, a tutti coloro i quali non hanno superato questa prova va la solidarietà e l’impegno del Consiglio Generale in modo che possono soddisfare le proprie aspettative di accrescimento della carriera con nuove, immediate e celeri procedure, confermando il proprio impegno affinché non vi sia mai più un concorso così lungo.
Approvato all’unanimità.
Roma, 4 ottobre 2017












