Il Direttivo Nazionale SIULP riunito a Roma il 23 e 24 febbraio 2011 APPROVA La relazione del Segretario Generale Nazionale Felice Romano

RITIENE INACCETTABILE Che, nonostante gli impegni formalmente assunti dal Governo e dalla maggioranza parlamentare con l’ormai famigerato ordine del giorno approvato all’unanimità nel corso dei lavori parlamentari correlati al varo della legge finanziaria, impegni che avrebbero dovuto portare ad una quanto più rapida trattazione di provvedimenti con cui dovevano essere rimeditate le inique conseguenze provocate dalla manovra di bilancio sulla funzionalità dell’apparato preposto alla sicurezza e sulle condizioni lavorative e retributive dell’intera categoria, ad oggi ancora non sia stata data alcuna forma di risposta a quella che si annuncia come la più grave forma di discriminazione realizzata in danno del personale del Comparto sicurezza e, soprattutto, la più drammatica ed imbarazzante crisi di operatività dell’intero Comparto;

RICHIEDE Al Governo, per le ragioni sopra esposte, l’emanazione di un decreto con cui si trovi, compatibilmente con le finanze dello Stato, ma senza comprimere la primazia e l’indispensabilità della funzione di Polizia e del sacrificio dei poliziotti, una soluzione urgente alle penalizzazioni introdotte con la legge di stabilità;

RITIENE Altresì corresponsabili di questa deleteria offensiva, oltre che una mancanza di rispetto e di risposte verso l’intera categoria, i Ministri dell’Interno e della Difesa i quali, avendo più volte riconosciuto la fondatezza delle proteste del SIULP e delle rappresentanze del Comparto e, parlando a nome del Governo, avendo altrettante volte garantito l’integrale accoglimento delle ragioni da noi sostenute, si sono poi, alla prova dei fatti, dimostrati del tutto inconcludenti ed inattendibili;

CONDIVIDE Pertanto, l’esigenza di dare avvio ad una stagione di lotta democratica che preveda la sistematica protesta, organizzata anche di concerto con le altre sigle sindacali del Cartello e di ogni altra organizzazione o rappresentanza del Comparto, in tutte le circostanze in cui saranno presenti gli esponenti del Governo che, in sede politica, istituzionale e sui tavoli contrattuali avevano garantito, ritenendo centrale e primaria l’attività degli operatori della sicurezza e della difesa, una soluzione rapida attraverso il primo strumento legislativo utile.

CONSIDERA Quindi prioritario che l’intera organizzazione e la totalità delle risorse disponibili siano destinate all’esercizio di ogni utile forma di pressione nei confronti dell’esecutivo, compatibilmente con il percorso congressuale, che sarà attuato nel rispetto statutario senza tralasciare alcuna energia per attuare la migliore strategia di lotta democratica in un momento che deve essere ritenuto ad ogni effetto come emergenziale.

CONDIVIDE L’esigenza di sottoporre alla discussione del Consiglio generale, e delle prossime fasi congressuali, l’opportunità di attualizzare il contenuto dello Statuto e del testo dei collegati regolamenti, al fine di rafforzare ulteriormente la solidità e l’unicità dell’Organizzazione salvaguardando il pluralismo che resta condizione essenziale ed imprescindibile per il rafforzamento del modello SIULP.

DEFINISCE a tal riguardo, fecondo e proficuo il lavoro di studio compiuto dalle Commissioni e che ha consentito l’elaborazione di una bozza che sarà il punto di partenza del confronto da tenersi nel massimo organismo del SIULP che licenzierà i testi definitivi che diverranno poi la base di discussione in tutte lefasi congressuali territoriali e nazionali.

RITIENE Infine necessario che, pur nella fase di oggettiva emergenza che vede il SIULP in prima linea nelconfronto dialettico con il Governo, e che dunque assorbe la quasi totalità delle risorsedell’Organizzazione, non possa comunque essere sottovalutata la colpevole quotidiana negazione deidiritti contrattuali dei colleghi, la cui responsabilità è da attribuire alla più assoluta mancanza di coerenzadel Dipartimento, che non solo evita di assumere provvedimenti di censura nei confronti diquei dirigenti territoriali sordi a recepire le regole del buon senso prima ancora che quelle contrattuali,ma che pure si rende artefice di incomprensibili contraddizioni, negando a certune realtà localidiritti che vengono invece inspiegabilmente riconosciuti altrove. Tra le varie questioni ritiene chemeriti una particolare attenzione quella del diritto al pasto e dei meccanismi di indennizzo sostitutivoe, a tal fine, trattandosi di una questione alla quale la categoria è particolarmente sensibile, il Direttivoinvita la Segreteria nazionale a sollecitare l’Amministrazione centrale ad una puntuale ed uniformeapplicazione di tali istituti contrattuali su tutta la periferia.

ESPRIME Solidarietà e vicinanza ai popoli interessati da quello che si può definire un vero e proprio genocidioauspicando un intervento immediato della comunità internazionale affinché siano ristabiliti il rispettodei diritti umani e le condizioni di democrazia per la vivibilità di quei territori avvertendo, altresì,preoccupazione per tali avvenimenti che interessano i paesi Nord Africani ritenendo necessario che laprospettiva di una massiccia emergenza migratoria debba essere affrontata non solo come esclusivoproblema di Polizia, ed in quanto tale fatto gravare sulle sole spalle delle Forze di Polizia, per le qualichiede un immediato necessario e straordinario stanziamento di risorse aggiuntive per sostenere laloro opera, bensì come emergenza umanitaria che va gestita attraverso il coinvolgimento ed il concorsodi tutte le istituzioni locali, nazionali ed europee.

FA PROPRIE le conclusioni del Segretario Generale che, facendo sintesi unitaria del proficuo e partecipato dibattitoodierno, ha ribadito il totale massimo impegno del SIULP nel porre in essere, sia tutte le iniziativeper tutelare i diritti degli uomini e delle donne in uniforme, riaffermando innanzi tutto che la lorospecificità deve essere in positivo e non in negativo, come nei fatti quotidianamente dimostral’attuale Governo, il giusto riconoscimento per tutti coloro che quotidianamente si sacrificano per garantirela sicurezza, la legalità e la democrazia del nostro Paese, sia nell’espletare la fase congressuale,quale momento di bilancio, verifica e rilancio dell’attività dell’organizzazione a tutela dei poliziottie della sicurezza di questo Paese.

RIAFFERMA e difende l’unità dell’Italia, i valori democratici e irrinunciabili contenuti nella nostra Costituzione, riconfermando,sia la propria adesione alle celebrazioni del 17 marzo p.v. quale obbligo morale e civiledi ogni italiano che crede e difende la democrazia di questo Paese, sia riconfermando, anche a prezzodel massimo sacrificio che ogni servitore dello Stato mette in conto nel giurare fedeltà alla Repubblica,che i poliziotti continueranno a difendere strenuamente i valori fondanti della nostra democraziaa prescindere dai colori politici e dalle maggioranze che di volta in volta si alterneranno al Governoriferendosi, quale massimo garante e incontrastato rappresentante della nostra Costituzione edel nostro Paese al Signor Presidente della Repubblica.

Roma, 24 febbraio 2011

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

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