Il Direttivo Nazionale del SIULP, riunitosi in data 25 maggio presso la Segreteria Nazionale, sita in Via Vicenza 26 APPROVA la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale Felice Romano
APPROVAdopo aver attentamente valutato la relazione dei Sindaci Revisori, il bilancio consuntivo 2010 all’unanimità ed il bilancio preventivo relativo all’anno 2011;
MANIFESTA PREOCCUPAZIONEper l’annuncio di un’ulteriore manovra correttiva dei conti pubblici di entità stimata dal Governo per 40 miliardi di euro, alla luce degli effetti e ripercussioni che potrebbero investire il funzionamento del sistema sicurezza inficiando la disponibilità delle risorse utili ad assicurare l’adeguamento e l’ammodernamento dei mezzi e delle strutture deputate alle attività di contrasto alla criminalità ed al mantenimento della civile convivenza minacciata da vecchie e nuove forme di strategie eversive;
RITIENEla risoluzione relativa alla “una tantum” una prima tappa del percorso, necessario a risolvere definitivamente la questione, che potrà chiudersi positivamente solo con il riconoscimento del beneficio economico anche per gli aspetti previdenziali e della buonuscita, per l’anno a cui si riferiscono e nell’ambito del limite delle risorse assegnate;
DA MANDATOalla Segreteria Nazionale di individuare strategie e modalità per il superamento del GAP derivante dall’insufficienza dello stanziamento economico ai fini della copertura relativa agli anni 2012 e 2013, ed in particolare di vigilare sull’entità dei fondi del FUG (Fondo Unico Giustizia) che il D.L. 27/2011 ha individuato come ulteriore forma di finanziamento per la completa copertura del blocco del tetto salariale;
CONSIDERAinteressante la proposta di istituzione di un tavolo tecnico a partecipazione sindacale per la definizione di una proposta complessiva e condivisa di adeguamento e revisione della legge 121, ritenendo non indifferente la possibilità per il SIULP di apportare un decisivo contributo allo sviluppo ed al consolidamento di un modello in linea con le proprie rivendicazioni strategiche che non possono prescindere da un modello di sicurezza a direzione civile, basato su una netta distinzione tra, sicurezza e difesa, sotto il profilo degli ordinamenti, dei comparti contrattuali e dei sistemi di immissione, reclutamento e gestione del personale.
A tal proposito ritiene imprescindibile per la positiva e fruttuosa azione di rinnovamento ed adeguamento della legge 121, che il Governo, contestualmente al tavolo proposto dal Ministro Maroni, vari anche la legge delega per il riordino delle carriere, al fine di ridisegnare il nuovo operatore delle Forze dell’Ordine che potrà dare concreta attuazione al processo di ammodernamento del nuovo modello di sicurezza che la rivisitata legge 121 ridisegnerà.
Roma, 25 maggio 2011
APPROVATO ALL’UNANIMITA’












