L’INPS annuncia come imminente il rilascio della procedura di domanda per l’anticipo del TFS, con la certificazione del diritto all’istituto di previdenza (che ancora non figurava tra gli enti erogatori del beneficio sull’apposita piattaforma ministeriale lavoro pubblico.gov.it/anticipo-tfs-tfr).
In attesa della disponibilità della piattaforma INPS, il prospetto di liquidazione del trattamento di fine rapporto (TFR) e del trattamento di fine servizio (TFS) dei dipendenti pubblici è visionabile online, nel “Fascicolo previdenziale del cittadino”.
Gli iscritti alla Gestione pubblica ai quali è stato erogato il trattamento di fine servizio o a cui sarà erogato il trattamento di fine rapporto, possono accedere direttamente ai documenti digitali attraverso il portale INPS, utilizzando le proprie credenziali (PIN INPS, SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS – Carta Nazionale dei Servizi).
La Convenzione è stata approvata e inviata al Ministero, a cui seguirà l’immissione in elenco dell’INPS tra gli enti erogatori accreditati al rilascio della certificazione, da presentare poi all’istituto di credito a cui si chiede poi l’anticipazione sulla propria liquidazione. E cresce intanto il numero delle banche a cui si può chiedere il finanziamento.
L’anticipo del TFS, è previsto dall’articolo 23 del dl 4/2019 che consente, dopo il pensionamento, la fruizione immediata del TFS attraverso un finanziamento del sistema bancario.
L’INPS, o la P.A. di appartenenza rilascia un’apposita certificazione, che consente di rivolgersi alla banca per «presentare richiesta di finanziamento di una somma pari all’importo dell’indennità di fine servizio maturata», fino a un tetto massimo di 45mila euro, alle «banche o agli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito accordo quadro».
Il finanziamento è garantito dalla cessione pro solvendo, automatica e nel limite dell’importo finanziato, senza alcuna formalità, dei crediti derivanti dal trattamento di fine servizio maturato.
L’ente erogatore, entro 90 giorni dalla ricezione della domanda, comunica la certificazione del diritto oppure il rigetto della domanda.
Con la certificazione del diritto, l’ex dipendente pubblico presenta domanda alla banca che la trasmette all’ente erogatore per concludere il contratto. Entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto, provvede all’accredito della somma sul conto corrente indicato nella domanda.
Non sembra sia previsto un termine per presentare il certificato in banca per la richiesta di anticipazione del TFS, non essendoci riferimenti normativi in questo senso. Quindi, una volta acquisita la certificazione del diritto, prima di presentare la domanda vera e propria alla banca, si potranno comparare le proposte di più istituti di credito nel momento in cui dovessero aderire all’opzione.
Roma, 7 novembre 2020 La Segreteria Nazionale












