Regole del taglio Il taglio del cuneo fiscale è legge. Il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Dal 1°luglio 16 milioni di lavoratori dipendenti, pubblici o privati che siano, potranno contare su una misura strutturale che, entro i 28mila euro garantirà più soldi in busta paga, oltre i 28mila ed entro i 40mila si trasformerà invece in una detrazione fiscale decrescente.
Complessivamente i benefici andranno dai 192 euro fino a 1.200 euro annui.
Vediamo, nel dettaglio, come funzionerà.
Chi beneficia del taglio - Il taglio del cuneo fiscale riguarderà i lavoratori dipendenti e assimilati, appartenenti sia al settore pubblico che a quello privato
Bonus fino a 28mila euro - Per chi dal 2014 percepisce il bonus Renzi, vale a dire i lavoratori dipendenti con un reddito compreso tra 10mila e 26.600 euro lordi, il taglio del cuneo fiscale si tradurrà in un aumento del bonus Irpef già percepito.
Si passa da 80 a 100 euro al mese. Nel 2020 arriveranno dunque a 120 euro in più, nel 2021 saranno 240 euro.
In totale il bonus salirà a 1.200 euro dagli attuali 960. I benefici maggiori del taglio li sentirà, invece, chi dichiara un reddito compreso tra i 26.600 e i 28mila euro lordi. Questi contribuenti fino ad oggi non avevano diritto al bonus Renzi, mentre dal 1°luglio riceveranno il bonus pieno: 100 euro al mese in più in busta paga.
Detrazione dai 28mila ai 40mila - Al di sopra dei 28mila euro lordi di reddito, il bonus si trasforma in una detrazione fiscale progressiva che parte da 100 euro al mese e si assottiglia fino al valore di 80 euro per i redditi pari a 35mila euro lordi.
Dai 35mila euro ai 40mila euro lordi la detrazione d’imposta continua a decrescere fino ad azzerarsi.
Di seguito una tabella che riassume l’importo del bonus o della detrazione fiscale suddivisa per fasce di reddito. (per l'anno in corso l'importo totale è del 50%).













