Lo scorso 10 ottobre alle ore 11,00, presso la Sala Europa dell’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle forze di Polizia, si è tenuta una riunione al fine di confrontarsi sul progetto di riorganizzazione dei Reparti Mobili. Si precisa che l’incontro è stato chiesto, solo, dal Siulp attraverso lo strumento dell’esame congiunto.

All’incontro erano presenti il Prefetto Luigi Savina, il Direttore Centrale delle Specialità Forgione, il Direttore dei Reparti Speciali Benedetto Sanna, il Direttore del Servizio Sovr. Ass. ed Agenti Dr.ssa Tiziana Terribile ed il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, V.Pref. Maria De Bartolomeis. In esordio sono state illustrate di nuovo, da parte dell’Amministrazione, le ragioni poste alla base dell’esigenza di rivedere l’organizzazione dei Reparti Mobili risalente al 1986.

La riorganizzazione è stata pensata al fine di efficientare l’operatività dei Reparti in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, che rientra nel più ampio progetto di riorganizzazione delle articolazioni periferiche, in modo da tenere conto anche degli interventi legislativi in tema di riordino delle carriere.

Per quanto concerne le funzioni dei Reparti Mobili restano ovviamente invariate.

La dipendenza gerarchica è sotto l’egida della Direzione Centrale per le Specialità ed in particolare del Servizio Reparti Speciali. L’impiego dei Reparti resta in capo all’Ufficio O.P..

Resta immutata la dislocazione dei 15 Reparti Mobili, mentre per quanto riguarda le caratteristiche è prevista una nuova ed ancora più specifica formazione, anche al fine di valorizzare l’elevata professionalità del Centro di Formazione per la tutela dell’Ordine Pubblico di Nettuno.

Sarebbero ridisegnate le articolazioni interne dei Reparti Mobili, diversificate in relazione alla consistenza numerica, con conseguente semplificazione della organizzazione interna. In particolare sono previsti due settori (I e II) per Roma, Padova, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna e Firenze mentre per i Reparti di Bari, Catania, Palermo, Reggio Calabria è previsto un solo settore (Amministrazione). Infine, quelli di Cagliari, Senigallia e Taranto saranno organizzati con due Uffici (I e II).

La Direzione dei Reparti tiene in debita considerazione le novità correlate al D.lgs. 29 maggio 2017 n. 95 (Riordino dei ruoli) e dei nuovi profili dirigenziali e in tal senso, per i Reparti di Roma, Milano e Napoli è stata prevista la figura del Dirigente Superiore mentre per i Reparti di dimensione media è stata prevista la figura del Primo Dirigente. Il Siulp ha chiesto che fossero elevati a primo dirigente anche i reparti mobili di Senigallia e Taranto. Facendo rilevare che Cagliari, ad esempio, è stato elevato a primo dirigente come precedentemente chiesto dal Siulp, prevede un organico di 206 persone mentre Senigallia e Taranto 205 persone. Per un solo dipendente di differenza si palesa una evidente distonia della qualifica dirigenziale pur sottolineando la peculiarità del Reparto Mobile di Cagliari dislocato su una isola e che, per amor del vero, è stato elevato proprio a seguito di una richiesta del Siulp.

Abbiamo rimarcato la nostra contrarietà alla ipotesi di eliminazione delle segreterie dei nuclei evidenziando, altresì, che rimettere l’intera gestione dei servizi in capo ad un unico ufficio (riducendo l’attività dei nuclei) determina il rischio concreto di incidere negativamente sull’efficienza della macchina organizzativa.

Il Siulp ha manifestato forte perplessità, per quanto concerne le modalità di impiego legate anche alla predisposizione dei protocolli delle squadre e dei mezzi con possibilità di frazionamento della forza (la squadra da 10 unità in due squadre da 5 unità) che comporta l’immediata riunificazione con il personale radiocollegato e riguarda, in particolare, le c.d. squadre di riserva posizionate in zone limitrofe.

Dubbi fortemente connessi sia alla sicurezza degli operatori sia alla rimodulazione dell’addestramento e la destinazione di mezzi ad hoc. Il Siulp ha chiesto l’esame congiunto perché vertendo la riorganizzazione su un tema di estrema delicatezza quale l’ordine e la sicurezza pubblica, non può e non deve essere sottovalutato alcun particolare ribadendo per quanto riguarda il frazionamento della squadra, le proprie perplessità in ragione delle diseconomie che si realizzerebbero sul piano delle risorse umane dal momento che si ridurrebbe, di fatto, la forza operativa, ma soprattutto, ha chiesto un’attenta valutazione dei rischi e delle garanzie per gli operatori.

Per quel che afferisce alla formazione, il Siulp ha rivendicato con forza il ruolo del sindacato essendo tale materia di propria pertinenza, evidenziando sul punto la necessità di una formazione più articolata di quella prevista, che tenga in debito conto l’esigenza di professionalizzare il lavoro di polizia.

Roma, 11 ottobre 2019         La Segreteria Nazionale

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