La legge di conversione del decreto sicurezza prevede nuovi compiti per i Comuni, dal potere di imporre orari ai pubblici esercizi alle disposizioni sulle anagrafi e ai compiti aggiuntivi alla polizia locale.
Significativa la crescita delle competenze sui limiti agli orari di vendita e somministrazione di alimenti e bevande alcooliche. Si tratta di attribuzioni impegnative anche dal punto di vista organizzativo.
L’inosservanza delle ordinanze dei sindaci è sanzionata con una multa da 500 a 5mila euro. Spetterà, altresì, ai Comuni vigilare sugli obblighi di pubblicazione, da parte delle coop sociali che svolgono attività in favore di stranieri, dell’elenco dei destinatari di somme per integrazione e assistenza.
Novità anche per l’anagrafe, nel senso che Il permesso di soggiorno è un documento di riconoscimento, ma non dà più titolo all’iscrizione all’anagrafe. Non è più obbligatoria l’iscrizione dei richiedenti asilo nell’anagrafe del Comune del centro di accoglienza. Per i certificati di stato civile necessari per la cittadinanza è dettato il termine di sei mesi.
Molte novità interessano la Polizia locale. Previsto l’accesso agli agenti addetti ai servizi di polizia stradale e con la qualifica di agente di pubblica sicurezza al Ced interforze per le ricerche sull’identità personale dei soggetti controllati. All’inizio l’accesso, che sarà regolato da un Dm del Viminale, limitato ai Comuni con più di 100mila abitanti. In seguito sarà esteso.
Nei capoluoghi e nei Comuni con più di 100mila abitanti è con sentita la sperimentazione del Taser. Il regolamento locale potrà definire la possibilità, per gli addetti con qualifica di agenti di pubblica sicurezza, di portare le armi senza licenza, per operazioni di polizia anche di iniziativa e al di fuori del territorio del Comune, per l’arresto di persone colte in flagranza nel territorio dell’ente.
Le polizie locali sono chiamate a svolgere ruoli significativi per garantire l’ordine pubblico nelle manifestazioni sportive, per l’applicazione del Daspo e la repressione dell’accattonaggio “molesto” o con l’utilizzo di minori, sia per la repressione dei parcheggiatori abusivi e l’applicazione delle nuove regole per il sequestro di veicoli.
I Comuni dovranno altresì, applicare le sanzioni inasprite per i subappalti illeciti, e comunicare al Prefetto l’apertura di nuovi cantieri. I sindaci potranno, infine, chiedere di affittare a soggetti indigenti gli immobili confiscati e saranno chiamati a definire piani di tutela dei soggetti deboli in caso di occupazioni abusive di immobili.
Roma, 22 dicembre 2018 La Segreteria Nazionale












