Nella mattinata del 1 giugno, presso l'Hotel NH, si è celebrato il IX Congresso del Siulp di Siena.
“Da ora al prossimo anno andranno in pensione 68 agenti nella provincia di Siena: si pone quindi in maniera ancora più vigorosa un problema di carenza di personale”.
Così Cesare Masella, confermato nel ruolo di segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, ha affrontato uno dei temi più caldi per il settore, nel corso del congresso provinciale che si è svolto a Siena. Si è anche tenuto un dibattito, al quale è stato dato il titolo di La speranza come motore di progresso. I poliziotti senesi, come quelli di tutto il territorio nazionale, chiedono nuove assunzioni.
“Siamo in pochi – afferma ancora Masella – e c’è un dato eclatante che vogliamo e che dobbiamo sottolineare: da adesso al 2030 andranno in pensione in tutta Italia 40 mila agenti, da sostituire con nuovo personale.
La situazione per l’organico è quasi drammatica se la guardiamo in prospettiva per i prossimi anni. Le scuole nelle quali si formano nuovi agenti sono state tagliate: erano 27 in tutta Italia, ora ne sono rimaste 20. In questo modo non siamo nemmeno in grado di formare nuovi poliziotti e di colmare dunque il gap dei colleghi che andranno a breve in pensione.
La Polizia stradale, ad esempio, da questo punto di vista sta attraversando un periodo certamente critico”. Masella cita anche San Francesco e la sua frase: “Fratelli, ciò che abbiamo fatto fino a oggi è poco rispetto a ciò che dovremo ancora fare”.
Nel suo intervento il segretario provinciale del Siulp parla di sicurezza e di una politica che dovrebbe essere più attenta a quelle che sono le richieste e le istanze che arrivano dalle forze di polizia. E aggiunge: “Non è un caso che qui oggi, tra di noi, non ci sia alcun esponente politico nazionale o locale. Non sono stati invitati. E’ stata una precisa scelta della segreteria del sindacato.
Il congresso del Siulp non deve essere una vetrina della cosa pubblica o di esponenti politici locali che vengano ad autopromuoversi.
Noi dal canto nostro siamo comunque aperti a parlare con chiunque, purché ci venga dimostrata la volontà di dare un contributo fattivo sui temi che poniamo”.
(Fonte Il Corriere di Siena)
Siena, 1 giugno 2022












