Pisa e gli eventi estivi.!!! Negli ultimi tempi approssimazione, incompetenza gestionale, interessi e compromessi hanno ridotto il Sistema Sicurezza ad un sistema di cordate e cortigiani.

 

Dove l’apparire finisce sempre con il sostituire l’essere, generando sempre più brutture, ed alterando il rapporto polizia-collettività, bene-sicurezza, attività di polizia – ordine pubblico.

A Pisa, qualunque cosa, oramai, è una questione di Ordine Pubblico.

Cosicchè, una rimostranza di operai che lamentano la perdita del lavoro, gli spazi di socialità per i giovani o per gli anziani, la presenza di urina, di vetri di bottiglie rotte, i venditori abusivi, (e diciamo tutto ciò senza fare torto a nessuno) tutto diventa una questione di Ordine Pubblico.-

In questi giorni anche sedersi sulle scale della chiesa dei Cavalieri è divenuta una questione di Ordine Pubblico e così noi del SIULP PISA ci siamo interrogati a fondo al di là delle logiche dell’apparire e delle appartenenze ma secondo una valutazione seria, strutturale, funzionale e siamo arrivati alla conclusione semplice, ma reale, che tutto è una questione di costi.

Appare, infatti, più facile a tutti e meno costoso, ma con grandi ricadute sulle responsabilità, richiedere la presenza di poliziotti, finanche per controllare chi si siede sul sagrato di una chiesa o chi lascia bottiglie vuote, o la propria urina agli angoli delle strade, piuttosto che provvedere con strumenti idonei, efficaci duraturi, (cancelli, contenitori, bagni chimici) per impedire tale accadimenti.

Ed appare ancor più facile, magari, dopo il giugno pisano, periodo durante il quale la città di Pisa riceve anche una boccata di ossigeno, in termini economici, che qualcuno dimenticando furti, scippi, degrado urbano, problemi legati alla droga, si accorga, invece, della presenza degli studenti, quegli stessi studenti che durante l’anno sono in affitto, vivono, spendono, riempiono le università della città, portano prestigio con le loro capacità, ma che da luglio dovrebbero andare a letto alle dieci di sera per non creare problemi di Ordine Pubblico.

Alla luce di ciò si ritiene giusto chiedere la presenza di poliziotti , carabinieri e altre forze di polizia, donne ed uomini in divisa che obbedendo agli ordini andranno dove viene loro comandato di andare, per fronteggiare eventi complessi a scapito, considerando gli organici ridotti, di altre attività di polizia finalizzate al contrasto di altri reati.

Al Questore di Pisa, al Prefetto, Funzionari dello stato sui quali ricade la nostra stima incondizionata e che riteniamo esperti della materia dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, ricordiamo che inseguire le emozioni del momento non rappresenta affatto la via percorribile in materia di controllo del territorio o in termini di Ordine e Sicurezza Pubblica.

Noi del SIULP PISA riteniamo che solo attraverso l’impegno e la responsabilità dei diversi soggetti interessati si potranno ottenere risultati positivi nella gestione di un fenomeno che a Pisa non può essere ricondotto ad una semplice questione di Ordine Pubblico e gravare unicamente sugli operatori delle forze dell’Ordine che ogni giorno svolgono il proprio lavoro in condizioni sempre più difficili, ma che dovrà necessariamente essere gestito, come avviene in tante altre città, con interventi strutturali da parte delle diverse istituzioni senza dover far apparire il tutto come una questione di Ordine Pubblico.

Pisa, 18 luglio 2013

                      Il Segretario Generale Provinciale

                                 SIULP - PISA

                            ViTO GIANGRECO

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