Ricordare che la Festa della Polizia dopo il 1981 ha costituito un momento di incontro e di integrazione sociale tra i cittadini e le istituzioni, ci permette di dire SI alle limitazioni delle spese.
LETTERA APERTA AL SIGNOR QUESTORE PISA (Dottor G. BERNABEI )
Riteniamo giusta l’idea di celebrare l’anniversario della fondazione della Polizia di Stato in sobrietà e nel rispetto delle difficoltà socio economiche che attraversa l’intero Paese, ma, non ne condividiamo, invece, le procedure che a nostro avviso potrebbero pregiudicare il percorso di integrazione sociale dei Poliziotti e della intera Istituzione che ha costituito il volano per la costruzione di una Polizia democratica per la gente e tra la gente.
Ricordare che la Festa della Polizia dopo il 1981, anno della smilitarizzazione, ha costituito un momento di incontro e di integrazione sociale tra i cittadini e le istituzioni, ci permette di dire SI alle limitazioni delle spese ma NO al ritorno a liturgie nascoste e riservate solo agli addetti tra le mura di una caserma .
Auspichiamo quindi, Signor Questore, che giorno 18 maggio p.v. alla festa dei poliziotti possano partecipare (anche in controtendenza con le disposizioni ministeriali), seppur in quel contenimento delle spese, pezzi della società civile, giovani e rappresentanti dell’intera città, salvaguardando il rapporto di fiducia tra i cittadini e l’istituzione Polizia, perché diversamente si finirebbe per ricreare quella distanza colmata in questi trent’anni di smilitarizzazione.
Avremmo preferito una sola Festa della Polizia, a Roma, piuttosto che in tutte le città e nel rispetto di quanto affermato.
A Lei Signor Questore, Dottor BERNABEI, quale rappresentante della Polizia, Noi del SIULP PISA partecipiamo tutti nostri migliori auguri di buon lavoro, speranzosi che Lei sabato mattina durante la celebrazione che si svolgerà presso la Caserma Mameli a nome del SIULP PISA possa trovare lo spazio giusto ed estenderli a tutto il personale .-
Pisa, 17 maggio 2013
Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












