Il sindacato chiede alle nuove figure istituzionali "un segnale forte di vicinanza nei confronti delle donne e degli uomini in divisa".
Non è compito del SIULP PISA ricercare le motivazioni che inducono taluni a commettere atti deprecabili contro donne ed uomini in divisa, ma sicuramente è nelle nostre corde condannare, senza se e senza ma, tutti gli episodi di violenza ritenendo che nessuna crisi sociale possa giustificarne atti cosi imprevedibili.
Il SIULP PISA condanna fermamente ogni atto come quello accaduto ieri l’altro davanti a Palazzo Chigi che, attaccando i rappresentanti in uniforme dello Stato, finisce inevitabilmente per tradursi come un attacco al cuore delle istituzioni e dello Stato stesso che, purtroppo negli ultimi tempi, appare sempre più lontano dalle realtà ed esigenze della gente.
Il SIULP PISA chiede un segnale forte alle nuove figure istituzionali, appena insediatesi nella compagine governativa, un segnale di vicinanza nei confronti delle donne e degli uomini in divisa quale baluardo a difesa della democrazia dell’Italia.
Il SIULP PISA chiede al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno quegli sforzi necessari atti a consentire alle forze dell’ordine di svolgere il proprio lavoro con le dovute e necessarie garanzie per produrre sicurezza e legalità, in sicurezza.
“Siamo stanchi, lo diciamo con chiarezza, di fare ogni giorno i conti con i tremendi tagli finanziari che di fatto finiscono per impedire al personale in divisa di svolgere appieno il proprio lavoro e sul quale grava il malfunzionamento del sistema, che necessita di essere rivisto, a partire dallo sblocco degli stipendi, delle risorse giuste per garantire retribuzioni oramai ferme da tempo”.
Non tagli, ma investimenti sulla sicurezza, affinché in un momento già particolarmente difficile, non si aggiunga la frustrazione del personale delle forze dell’ordine, anch’essi cittadini.
Il SIULP PISA nell’esprimere tutta la vicinanza e solidarietà ai colleghi che hanno subito il tragico episodio di Roma, alle loro famiglie ed a tutta l’Arma dei Carabinieri, spera di non dover ascoltare una nuova canzone come quella di G. FALETTI del 1994, ma di poter apprendere, invece, in breve tempo, che l’attenzione dei nuovi governanti sia finalizzata a sanare il grave disagio che tutte le donne e gli uomini in divisa stanno vivendo pur impegnati ogni giorno a garantire sicurezza e legalità a tutti i cittadini.
Fonte: Siulp - ufficio stampa












