Il Siulp chiede un Osservatorio Permanente sulla Sicurezza in ambito locale considerato che ciò porrebbe un accento più marcato ed una analisi di confronto dando priorità alla prevenzione.
21/10/2012 - 02:55
La SICUREZZA deve essere intesa come un investimento e non un costo.
Le politiche di razionalizzare l’esistente e le logiche di gestione dell’emergenza e dell’esigenza del momento, sono l’antitesi dei bisogni dei cittadini che oggi più che mai necessitano di una strategia improntata su progettualità di medio e lungo periodo.
I nostri governanti tecnici o politici continuano a tagliare sulla sicurezza e sul comparto in genere, mentre i gruppi criminali continuano a fare investimenti per impadronirsi sempre più dei nostri territori, città, regioni, ed addirittura del nostro paese, sia sotto forma di delinquenza organizzata che spicciola e si infiltrano ovunque, finanche nelle strategie politiche.
Per il SIULP PISA bisogna interrogarsi su cosa significhi stare sul territorio e soprattutto come bisogna oggi scegliere di controllarlo per produrre sicurezza in sicurezza.
Il territorio è uno spazio sul quale si intrecciano dinamiche sociali, si sviluppano iniziative, relazioni interpersonali e si esprimono contestualmente bisogni, esigenze, rapporti cosi diversi e numerosi, in questa logica l’approccio non può essere ancorato prevalentemente a parametri quantitativi , cioè aumentando i numeri dei presidii per rafforzare il sistema sicurezza , ma necessita secondo il SIULP PISA, di un approccio che si ispiri al parametro della qualità e sul ricorso a formule organizzative più articolate e flessibili.
Fuori da ogni polemica con colleghi sindacalisti o rappresentanti della politica locale il SIULP PISA non ritiene le affermazioni fatte da taluni che definiscono alcuni servizi inutili, superflui ,da spaventapasseri corrispondenti al vero Ripeto affermazioni che non ci attraggono,e secondo il SIULP PISA finiscono per dare una visione poco attagliata alla realtà; nel concreto ad esempio a Pisa, nella richiesta di recuperare 4 unità sopprimendo, nelle giornate festive, il servizio di vigilanza in prefettura, facendo credere alla cittadinanza che si possano mettere di conseguenza due volanti sul territorio sosteniamo, pur rispettando le idee degli altri, che ciò non corrisponde al vero, perché quegli operatori sono inquadrati in turnazione h 24, uno per ogni quadrante e quindi non si può fare un’operazione di semplice calcolo matematico ed i ben addetti ai lavori sanno che esiste una contrattazione e delle regole sugli orari, sui riposi, sulla turnazione e tanto altro ancora, quindi meglio si farebbe a non far passare messaggi distorti, come le affermazioni
Il SIULP PISA sostiene che il binomio legalità-sicurezza non può richiamarsi ad “azioni repressive più incisive” e ritiene che una polizia democratica quale è la nostra, abbia il compito della prevenzione che coniugata alla solidarietà e soprattutto ad un sistema giudiziario che purtroppo al momento appare inidoneo ad affrontare l’aumento dei crimini che pregiudicano la vita di ogni giorno dei cittadini, , PUO’ ridurre la grande distanza che si è venuta a creare tra forze di polizia e cittadini; in un passato non molto lontano i vertici del Dipartimento della Polizia avevano cercato di colmare con la Polizia di Prossimità, - Poliziotto di Quartiere,che oggi in molte città assistiamo ad un tacito “ Progetto di Dismissione”.
La mancanza di organico, una Polizia vecchia e malandata, una revisione del sistema pensionistico affrettata, poco dibattuta e non condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, potrebbe rappresentare il momento deflagratorio dell’intero sistema sicurezza, e rendere poco efficiente il sistema stesso, subordinando l’elemento qualificante e professionale degli operatori che producono scurezza ad irragionevoli politiche dettate dall’emergenza e dalla provvisorietà, che sicuramente finiranno per perdere di vista l’interesse collettivo e della cittadinanza.
Queste valutazioni, questa analisi articolata ed approfondita, spinge il SIULP – PISA, sempre più ad una richiesta incessante e continua della creazione di un OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA SICUREZZA, in ambito locale e che va inquadrata nell’ottica, che porrebbe un accento più marcato ad una analisi e ad un confronto, dando la priorità alla prevenzione, piuttosto che alle emergenze come si è fatto sino ad oggi; Uno strumento di verifica periodico, territoriale/regionale, del livello di sicurezza nelle città e per le città, nelle quali le diverse realtà economiche, sociali, politiche, sindacali, produttive potrebbero confrontare analisi ed esperienze senza mai pensare di sostituirsi al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che è definito e previsto per legge.
Un avamposto per creare presupposti di contributo per migliorare la sicurezza a Pisa.
Infine, vorremmo far riflettere tutti, sul fatto che affermare o ritenere “” i problemi delle donne e degli uomini in divisa quali problemi lontani dalla sicurezza o dalla responsabilità delle forme istituzionali locali ”è un errore di sottovalutazione imperdonabile”; la polizia, i carabinieri, la finanza, la polizia penitenziaria, la forestale, i vigili del fuoco non sono forme astratte di lavoro, ma donne ed uomini in divisa che ogni giorno, con dignità e sacrificio portano alto l’onore di una professione, fatta di specificità, di memoria, di esperienze di intelligenze.
Donne ed uomini in divisa, con famiglia, figli, mutui, scuola, spesa, bollette, case etc. etc. ,ed immaginate in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo, l’ulteriore impoverimento di queste donne ed uomini che non arrivano a fine mese ma che fanno un lavoro particolare; si intuisce, quindi che, continuando a tagliare e ad impoverirli si finisce per buttare benzina sul fuoco; se si continua ancora a fare finta di niente, sottovalutando gli allarmi che provengono dal centro, che sempre in modo più chiaro ci allertano e ci dicono che una fetta non esigua di donne ed uomini in divisa è costretta a fare il doppio lavoro( non consentito per legge ) per evitare di non cadere nella rete dei debiti e degli usurai, non si avrà l’esatta percezione della grave situazione; e se si continua a dire che, le esigenze della polizia in termini di blocco di stipendi , di straordinari ed indennità non pagate, ( a Pisa i colleghi della postale hanno percepito qualche giorno fa il pagamento delle indennità relative al periodo marzo/aprile 2010 – marzo/aprile2011 dopo varie peripezie ), di macchine , di materiale ridotto all’osso, di un turn over inesistente, di un sistema pensionistico che non tiene conto della specificità, appartengono solo alla classe politica governativa nazionale, beh allora altro che prevenzione e controllo del territorio, altro che sicurezza e vivibilità delle città, altro che presidii fissi, forse i problemi ben presto saranno altri, specie se l’autunno che si annuncia sarà veramente caldo, allora saremmo desiderosi di sapere se quelle figure istituzionali locali, territoriali, regionali, si renderanno conto di cosa veramente accade ed allora forse cambieranno idea, sperando che non sia troppo tardi.
Questo e tanto altro ancora avremmo voluto dire al Ministro degli interni CANCELLIERI se fosse venuta Pisa , attraverso una manifestazione che il SIULP PISA aveva chiesto al Questore BERNABEI, secondo le leggi vigenti e che ci ripromettiamo di fare quando il Ministro verrà a Pisa.
Nel frattempo, il 23 ottobre il Siulp, Sap, Ugl Polizia, Consap, Sappe, Fns-Cisl, Ugl Penitenziaria, Sapaf, Ugl Forestale, FE.SI.FO, Conapo e Ugl VV.FF. saranno a Firenze sotto la presidenza della regione toscana e cosi avverrà in tutta Italia per una mobilitazione generale e manifestare contro il Governo e contro la pervicace volontà di non riconoscere la specificità degli operatori in divisa e dell’intero sistema.
Una manifestazione attraverso la quale, gli operatori delle forze di polizia, delle forze armate, dei vigili del fuoco chiedono rispetto, dignità e strumenti per continuare a servire i cittadini per garantire sicurezza in sicurezza, condizioni migliori di vivibilità e di tutela dei e nei territori e nella quotidianità, e nonostante tutto e con grande senso di responsabilità le donne e gli uomini del comparto sicurezza , della Polizia di Stato, garantiscono che continueranno la loro “missione” ed a lavorare per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica e il soccorso pubblico a tutti i cittadini di questo Paese, dell’ITALIA.
Vito Giangreco - Segretario Generale Provinciale SIULP PISA












