Abbiamo appreso, con notevole positività, che a differenza di altri posti di lavoro, presso il Commissariato di Pontedera, la Dirigenza è attenta alla materia della disciplina.
AL SIGNOR QUESTORE PISA
AL SIGNOR DIRIGENTE IL COMMISSARIATO DI PONTEDERA
Nel corso di una riunione tenuta da questa Segreteria Provinciale, presso il Commissariato di Pontedera, nei giorni scorsi in orario di ufficio, alla presenza dei colleghi operanti in quel Commissariato, sono state affrontate diverse problematiche, alcune delle quali, a parere di questa Segreteria necessitano dell’intervento delle SS.LL., al fine di riportare quel giusto clima ( in gran parte già esistente ) di serenità e tranquillità di cui necessita ogni ambiente di lavoro ed in particolare quello della Polizia di Stato, specie in un Commissariato, dove le problematiche, a volte piccole, finiscono se non affrontate, per amplificarsi con il passare del tempo.
Abbiamo appreso, con notevole positività, che a differenza di altri posti di lavoro, presso il Commissariato di Pontedera, la Dirigenza è attenta alla materia della disciplina, nel senso che l’esperienza del Dottor FEZZA, permette di “archiviare sul nascere “ alcune segnalazioni dettate, forse, in modo spropositato, dalla volontà di altri soggetti, che a nostro modesto avviso finirebbero solo per esacerbare un clima, che già in passato, è stato riscontrato assai difficile e difficoltoso.
Se da un lato i colleghi che sono intervenuti non hanno espresso alcuna lamentela circa la gestione dei servizi ordinari, come quelli di ordine pubblico, dall’altro è stato evidenziato un impiego di alcuni operatori, pur nello status di aggregati, che a nostro avviso anche involontariamente ha finito per creare nocumento alle legittime aspettative del personale che da decenni presta servizio in quel Commissariato e che si è visto scavalcare senza alcuna giustificazione.
Ci piacerebbe, altresì, che il ruolo rivestito (e il rapporto funzionale ) di tutti gli operatori facenti parte del Commissariato, venisse preso, sempre, nella giusta ed identica considerazione, al fine di evitare delle sperequazioni, anche non volute, ma che di fatto finiscono per mortificare operatori che pur rivestendo ruolo/qualifica sovraordinato/a, di fatto vengono impiegati in modo diverso.
Durante la riunione sono emerse gravissime lacune circa la legge 626/94 o Dl. 81/08 ed in particolare ad alcuni Uffici delle Volanti, ed altri locali attigui, ed ancora ad armadi che occupano il poco spazio a disposizione anche in modo improprio e non conforme, ma soprattutto relativamente alla cella di sicurezza praticamente inagibile, dove la porta risulta, addirittura, staccata dalla parete e la finestra presenta ancora il vetro.
Infine, l’attenzione è ricaduta sulle condizioni di invivibilità del Corpo di Guardia, dove ogni anomalia possibile può essere riscontrata a partire dall’umidità, dalle incrostazione, dalla mancata necessaria pulizia per non parlare della piattaforma “pedana”, che in assoluta gratuità fornisce animaletti che finiscono per dare compagnia a chi espleta l’attività lavorativa diurna/notturna, in quel (la definizione è difficile)…..posto.-
Sicuri che le SS.LL. si attiveranno al fine di riportare le giuste condizioni di impiego e di vivibilità rimaniamo a disposizione in attesa di urgente riscontro.
Pisa, 25 settembre 2012
Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












