Il SIULP PISA, il SIAP e l’UGL Polizia, ritengono di dover perseguire le proprie idee attraverso ogni azione consentita,  sempre nel rispetto dei ruoli e soprattutto della dignità delle persone.

 

Oggetto: Poligono Tiro San Rossore

                Sopralluogo Commissione Militare - IDONEITA’

 

AL SIGNOR QUESTORE - PISA

AI SEGRETARI GENERALE SIULP , SIAP,  UGL Polizia - ROMA

AI SEGRETARI GENERALI REGIONALI SIULP,  SIAP , UGL Polizia  TOSCANA - FIRENZE

 

e per conoscenza

AL SIGNOR VICARIO ( FACENTI FUNZIONI DEL QUESTORE ) - PISA

AL SIGNOR DIRIGENTE DIVISIONE GABINETTO - PISA

 

Signor Questore, il SIULP PISA, il SIAP e l’UGL Polizia, hanno appreso in data di oggi , che il suo Vicario, facenti funzioni di Questore, data la Sua assenza per c.o., ha ritenuto effettuare il sopralluogo presso il Poligono di Tiro di San Rossore a seguito della presenza ( sembrerebbe )  in quel luogo,  della Commissione Militare competente,  atta a giudicare se tutte le anomalie partecipate da queste segreterie possono essere sanate e rendere quindi il Poligono di Tiro,  un luogo idoneo e sicuro dove esercitarsi e non un luogo dove, forse, da un momento all’altro ci potrebbe scappare l’evento grave e di non ritorno, al punto che queste segreterie, come la S.V. ricorderà,  sono state costrette a chiedere di porre sotto sequestro quel poligono in attesa dei dovuti controlli.

La presenza della Commissione Militare competente a valutare le condizioni di quel poligono, rappresenta un motivo di soddisfazione e una valida risposta per queste segreterie, che sin dal primo momento ne avevano fatto richiesta, contrariamente a sopralluoghi FANTASIOSI effettuati da persone non competenti della materia; purtroppo, nostro malgrado non possiamo esprimere piena soddisfazione, perché il suo sostituto nelle facenti funzioni di Questore , ha ritenuto partecipare a quei lavori, innanzitutto,  ignorando tutte le Segreterie titolate e deputate in ambito provinciale, al punto che le scriventi hanno appreso l’evento per via informale e da soggetti terzi; aspetto più grave che le stesse segreterie sono venuti a conoscenza che il suo Vicario ha partecipato a quel sopralluogo con l’istruttore di tiro Sov.te XXXXXX e con l’Ispettore Capo XXXXXXXX in forza alla Motorizzazione, nonché sindacalista , finendo volontariamente o involontariamente per creare grave nocumento e pregiudizio a queste segreterie, che di fatto sono state escluse da ogni informazione e partecipazione.

Signor Questore

Considerato che non è la prima volta che fatti analoghi accadono durante la conduzione delle relazioni sindacali da parte del Suo sostituto e molteplici sono i fatti che abbiamo più volte rappresentato;

Ritenuto che un gravissimo nocumento è stato creato nell’avere posto in essere tale comportamento;

Ribadito che nessuna preferenza deve e può essere attuata nei confronti di taluni soggetti che rivestono cariche sindacali,  come nel caso in specie,  e come accaduto in altre circostanze e di cui la S.V. è a conoscenza;

queste segreterie chiedono da subito spiegazioni logiche per capire come sia potuto accadere un fatto cosi grave, e non le fantasiose spiegazioni che il collega TXXXXXXX  è in forza allo Ufficio Personale, perché siamo stanchi di essere, sistematicamente, presi in giro, ma di conoscere per iscritto quali siano state le disposizioni che la S.V. ha impartito al suo Vicario in tale circostanza, o se tale assurdo inaccettabile comportamento sia frutto delle determinazioni del suo collaboratore.

Signor Questore, lungi da queste segreterie, manifestazioni plateali, al solo fine di affermare quello che il buon senso e la responsabilità dovrebbe indurre ogni rappresentante dell’Amministrazione ad attuare, ma siamo anche pronti a comportarci in modo deciso, se la logica di chi picchia per primo picchia due volte,  deve essere l’esclusiva logica conosciuta , perché se così fosse, le anticipiamo Signor Questore che,   siamo pronti ad indossare i guantoni e picchiare duro, molto duro, sempre per dimostrare che nei nostri confronti sistematicamente è in atto un comportamento antisindacale e  che faremo di tutto per fare emergere nelle sedi più opportune.

Ancora una volta dobbiamo prendere atto, purtroppo, che a Pisa, sembra essere in vigore una metodologia sindacale diversa,  dove, lo spirito costruttivo e collaborativo, delle scriventi segreterie, viene sovente confinato ad “aspetto marginale“,  mentre si preferiscono comportamenti che a nostro parere non sono certamente comportamenti di cui andare fieri.

Il SIULP PISA, il SIAP e l’UGL Polizia, ritengono di dover perseguire le proprie idee attraverso ogni azione consentita,  sempre nel rispetto dei ruoli e soprattutto delle persone,  ma non possono  permettere anessuno, tanto meno al suo collaboratore che le relazioni sindacali, siano improntate alla superficialità ed al pressappochismo, come dimostrato in tante note riservate inviate alla S.V. e che siamo costretti nostro malgrado inviare ai nostri legali per tutte le conseguenze del caso.

Per le segreterie, regionali e nazionali, si chiede un intervento risolutivo ed immediato, diversamente non crediamo che l’attività sindacale da parte delle segreterie provinciali possa essere più portata avanti.

Cordialmente.-  

Pisa, 9  luglio  2012                                                     

 

       SIULP                                  SIAP                            UGL Polizia

Vito Giangreco                  Giuseppe Rubino                 Paolo Zanchin

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