Wikipedia: La denominazione di vice questore vicario (comunemente "vicario") non rappresenta un grado ma una funzione, normalmente espletata nelle questure da un primo dirigente della Polizia di Stato.
Il vice questore vicario è obbligatoriamente un Primo Dirigente della Polizia di Stato, detto funzionario è colui a cui è demandata la sostituzione del questore nelle assenze.
Inoltre in tutte le questure il vice questore vicario, quale diretto e primo collaboratore del questore, sovrintende i numerosi uffici della questura ed ai più delicati servizi di ordine pubblico, infine presiede alcune importanti Commissioni di lavoro, quali il Consiglio provinciale di disciplina, la Commissione provinciale per le materie esplodenti e partecipa alla Commissione provinciale pubblico spettacolo presieduta dal vice prefetto vicario. Di norma i funzionari che assumono tale ruolo sono i candidati più vicini alla promozione al grado di dirigente superiore (questore). Ma anche NO!
LETTERA APERTA
AL SIGNOR QUESTORE PISA
(DOTTOR G. BERNABEI)
AL SEGRETARIO GENERALE SIULP ROMA
(DOTTOR F. ROMANO)
AL SEGRETARIO GENERALE REGIONALE SIULP TOSCANA FIRENZE
(DOTTOR F. REALE)
I fatti accaduti nella mattinata del 24 aprile u.s., a seguito di una Sua convocazione per discutere con gli addetti alle segreterie delle varie Divisioni della Questura, della materia dello “ straordinario “ in funzione di alcuni errori commessi e di cui Lei, si è assunto la responsabilità, per trovare soluzioni pertinenti e confacenti a quanto previsto, che nell’ultimo nostro volantino abbiamo dedicato tutta la nostra attenzione, dimostrano ancora una volta che, quello che affermiamo da tempo, sono fatti circostanziati, facilmente appurabili, riscontrabili e che testimoniano come la situazione alla Questura di Pisa è arrivata ad un punto di saturazione , che può esplodere da un momento all’altro; Dottor BERNABEI, senza giri di parole, le garantisco che se le parole usate dal suo più diretto collaboratore, fossero state usate ed indirizzate al sottoscritto , avremmo assistito ad una delle peggiori situazioni mai verificatesi all’interno di una Questura.
Converrà con NOI che è inammissibile, vergognoso, deprecabile che un alto funzionario della Polizia di Stato, con funzioni vicarie, che dovrebbe rappresentare la S.V. in tutto e per tutto, si lasci andare ad affermazioni che riportiamo testualmente: Precedendo il Suo arrivo, nella sala breafing dove erano convenuti tutti i colleghi facenti funzioni di attività di segreteria, proferiva con veemenza ed incredulità, rivolgendosi al collega XXXXXXXX <”ma lei si occupa di segreteria?...ecco perché le notizie corrono così veloci !“>. Vedendo la sala breafing piena di gente continuava affermando <” sarebbe auspicabile una maxi segreteria unica, perché la gente deve pur lavorare”>; dimenticando che quel tentativo è stato provato ed è fallito miseramente.
Ma l’aspetto che ci ha lasciati perplessi, sconcertati oltre misura, è che il suo collaboratore ha dato, a tutti quei colleghi presenti, (convocati da LEI), del NULLAFACENTI, e soprattutto ha inteso, con quelle parole, affermare cose gravissime, lesive , offensive e penalmente perseguibili, tra l’altro non supportate da una precisa conoscenza del valido, onesto lavoro del collega XXXXXXXX, consentendo di contro, la presenza di un appartenente all’ufficio Relazioni Sindacaliottenendo per risposta da quell’operatore”< può darsi, visto che lavoro a Volterra “>.-
Se ci fossimo trovati in un contesto teatrale, sarebbe stata una pièce meravigliosa, una interpretazione riuscitissima e le risate sarebbero state incredibili, ma purtroppo, parliamo di fatti accaduti in Questura, ad opera di un personaggio, nei confronti del quale abbiamo partecipato, in moltissime circostanze quello che pensiamo, non tanto come uomo, perché speriamo di avere modo di dirglielo a quattr’occhi alla prima circostanza, ma come suo collaboratore e quindi come conduttore delle relazioni sindacali in sua vece, pertanto, sperando che Lei abbia già inquadrato la situazione ereditata alla Questura di Pisa, esprimiamo il tutto il nostro sconforto, la nostra amarezza e ci sia consentito tutto il nostro sdegno nei confronti di un simile operato.
Signor Questore, non possiamo e non vogliamo intervenire sull’educazione di una persona, ne tanto meno sulle sue simpatie sindacali, ma certamente lo possiamo e lo vogliamo fare sulla conduzione delle relazioni sindacali e pretendiamo che le cose cambino da subito, e ci si attivi per far cessare quei comportamenti, numerosissimi, sistematici, troppi, posti in essere dal suo collaboratore, che in passato, con tanta solerzia, ha già dato prova della sua “terzietà” quando, a proposito di un volantino del SIULP PISA, ha provveduto,dopo una attenta cerchiatura e sottolineatura di alcuni termini riportati, ad inviare il volantino al Superiore Ministero.
Signor Questore, i fatti, gli avvenimenti, i comportamenti posti in essere dal suo collaboratore ci spingono, a chiederne da subito la RICUSAZIONE, sia per motivi di rapporti di inimicizia con le parti sia per la sussistenza di gravi ragioni di convenienza.
Sembrerebbe che, per fatti meno gravi di quanto rappresentato, ci risulta che nei confronti di altri funzionari, in un passato recente, sono stati richiesti, seri provvedimenti disciplinari al Superiore Dipartimento e che un Amministrazione attenta, ai voleri altrui, ha provveduto ad inoltrare.
Il SIULP PISA non pretende tanto , ma le chiede formalmente di accertare quanto successo e se ciò che noi abbiamo rappresentato, non dovesse corrispondere al vero, un istante dopo, il sottoscritto lascerà la carica di Segretario Generale Provinciale, ma di contro, e Lei ne capisce tutta la gravità, Le chiediamo formalmente, dopo i dovuti accertamenti che sembrerebbero evidenziare delle vere e proprie omissioni, da parte del suo collaboratore, che riveste tra l’altro funzione di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, i dovuti provvedimenti consequenziali.
Signor Questore, La MISURA è COLMA , con questa lettera aperta, non ci soffermiamo più ai lavori delle commissioni, o alle conduzioni dei tavoli di confronto o di verifica, che tutti conoscono e che noi puntualmente abbiamo rappresentato, attraverso le nostre strutture, Regionale e Nazionale, alla Segreteria del Signor Capo della Polizia e dell’Ufficio Relazioni Sindacali, o alla conduzione delle relazioni sindacali, già precaria e che è sotto gli occhi di tutti e la cui responsabilità ad oggi grava sulla figura del suo collaboratore e dell’ufficio preposto alla materia, e di cui, ne abbiamo richiesto la ricusazione dell’uno e l’avvicendamento degli altri, ma oggi siamo qui per affrontare problemi più seri, dove la fiducia ed il rispetto reciproco, tra le parti è venuta meno, non solo per questioni sindacali e come siamo sicuri Lei capirà, ciò non può essere più consentito.
Dottor BERNABEI, non possiamo più stare a guardare, non possiamo ancora subire passivamente senza che alcun provvedimento venga preso, non possiamo subire attacchi personali concertati dal suo collaboratore e da altri soggetti a lui vicini o da chi usa quel mezzo per rifarsi del nostro modo di fare sindacato, insomma senza tergiversare più di tanto, Signor Questore, con la solita onestà intellettuale, assumendocene tutte responsabilità del caso, riteniamo che la conduzione delle relazione sindacali, debba essere cambiata urgentemente a partire dal suo collaboratore e dal personale che presta servizio all’Ufficio preposto, il solo modo per riaffermare la giusta equidistanza ed attenzione che necessita la complessa materia delle relazioni sindacali.
Pisa, 26 Aprile 2012 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












