Legittimo è sollevare dubbi e quesiti, checchè ne dica qualche sapientone, dubbi che peraltro vengono fatti propri dall'Amministrazione locale che, evidentemente incompetente, non sa come rispondere.
Quindi gira il problema all'Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento... Organismo che dovrebbe sciogliere i dilemmi, fornire determinazioni precise e normativamente supportate. Organismo che impiega mesi per rispondere su quesiti di ogni ordine e natura. Organismo cui ci si attende una autorevole determinazione, favorevole o contraria che sia ma che faccia chiarezza e fornisca una argomentazione definita ed univoca nel territorio nazionale. Organismo che, alla luce della reiterata pochezza dei contenuti tardivi delle proprie determinazioni, evidentemente è INUTILE.
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIULP - ROMA
ALLA SEGRETERIA REGIONALE SIULP TOSCANA - FIRENZE
AL SIGNOR DIRETTORE VIII^ ZONA POLIZIA AEREA E MARITTIMA - BOLOGNA
AL SIGNOR DIRIGENTE L’UFFICIO POLARIA - PISA
In data 24 marzo, questa Segreteria Provinciale ha provveduto ad inviare nota con la quale si sollevavano dubbi circa la partecipazione di una sigla sindacale non firmataria della contrattazione decentrata, ai lavori del 3 aprile relativi alla concessione degli accordi in deroga, a seguito di informazione preventiva fatta pervenire dal Direttore della VIII^ Zona Polizia di Frontiera e Marittima di Bologna; il tutto senza alcun intendimento di ostruzionismo nei confronti di quella sigla che volutamente non ha firmato la contrattazione decentrata, ma solo con il fine di fare chiarezza, in un ambito in cui i dubbi e le perplessità a parere di scrive, non possono essere lasciati all’improvvisazione di giuristi della domenica, ma a pareri di organi deputati a tale compito come gli Uffici Dipartimentali del Ministero a partire del’Ufficio Contenzioso.
Il 27 marzo la segreteria regionale SIULP Toscana, provvedeva ulteriormente a richiedere risposte certe al fine di non rischiare il pregiudicare dell’incontro stesso; entrambe le perplessità raccolte dal Direttore dell’ VIII^ Zona di Bologna, venivano tempestivamente partecipate all’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento.
La risposta ottenuta, dal Superiore Ufficio Relazioni Sindacali, circa la partecipazione della O.S. non firmataria ai lavori dell’informazione preventiva sugli orari di servizio, al fine di ottenere delle deroghe, è una semplice copiatura di quanto recitato nell’art.7 comma 6 , precisamente“ l’adozione per periodi determinati di orari diversi da quelli indicati negli artt.8 e 9 è assunta previe intese con le Segreterie provinciali delle OO.SS. firmatarie del presente Accordo“;mentre questa Segreteria necessitava di altra ed esaustiva motivazione.
La risposta ottenuta per la reperibilità pattizia ai sensi Art. 18 A.N.Q. precisamente “un accordo semestrale con le segreterie provinciali delle OO.SS. firmatarie dell’ANQ”, ( tralasciando di riportare, “secondo le procedure stabilite in materia di contrattazione e….”) mette ancor più in evidenza che, il ruolo del Superiore Organo Ministeriale, più volte citato, si è limitato ad un lavoro di copiatura, anche parziale, di quanto riportato nell’ANQ, facilmente leggibile da questa O.S., che aveva chiesto, invece di contro, un parere motivato, anche attraverso il coinvolgimento degli Uffici Contenzioso e Legislativo del Ministero dell’Interno.
Ci sia consentito, nel rispetto più assoluto dei ruoli, esprimere che, il procedere sopra rappresentato, dimostra ancora una volta, come diventi difficile operare nel rispetto delle regole, se le stesse, come nel caso in specie, quando richiedano esaustive, concrete, supportate, suffragate spiegazioni ed approfondimenti giuridici urgenti di contro , invece, vengano confinate ad una mera attività di copiatura e che non giustificano affatto il congruo tempo impiegato.
Se si considera inoltre, l’ulteriore precisazione fornita dal superiore Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento, “non può escludersi che per le materie negoziali, in fase di accordo le parti (parte pubblica ed OO.SS.) potrebbero stabilire condizioni e modalità i cui effetti siano rimessi ai soli sottoscrittori dell’accordo”, che equivale a dire che nonostante la partecipazione ai lavori negoziali da parte di una sigla sindacale che non ha firmato la contrattazione decentrata, solo le sigle sindacali che hanno sottoscritto la contrattazione decentrata e l’amministrazione, possono decidere le condizioni e le modalità dei lavori stessi, cioè, va bene la partecipazione della sigla non firmataria, ma le modalità e le condizioni, (per esempio, la maggioranza assoluta ( 50%+1) può essere contabilizzata tra le OO.SS. firmatarie della contrattazione) possono essere stabilite dai sottoscrittori della contrattazione decentrata, al fine del raggiungimento degli accordi negoziali, appare chiaro che ci troviamo di fronte ad una risposta, che come si intuisce, anziché semplificare i lavori , tende a creare ancor più confusione.
Nel rispetto nutrito per un Ufficio il cui compito dovrebbe e deve essere di supporto alle problematiche sollevate dalla periferia, ci sia consentito che, leggere “ l’ordine di intervento delle OO.SS. “ in occasione dei momenti di confronto con l’Amministrazione, si ritiene che , in assenza di una specifica regolamentazione di tale aspetto, debba farsi riferimento alla prassi finora utilizzata, rappresenti la risposta più inefficace e meno all’altezza della titolarità che deve rivestire l’Ufficio relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S., perché, ad avviso di questa Segreteria , significa stravolgere le regole più elementari di diritto che vedono il confinare le regole e le leggi alla prassi.
Una risposta che fa venire meno il rispetto ed il ruolo delle Segreterie Nazionali, che unitamente a quello stesso Ufficio Relazioni Sindacali, hanno luoghi e strumenti idonei per affrontare le questioni di non facile interpretazioni ma che non possono essere affidate alle soluzioni sopra riportate.
Sarebbe volontà di questa Struttura provinciale, qualora la Segreteria Nazionale lo ritenesse attuabile ed opportuno, affidare il tutto ad un esperto giuslavorista, al fine di trovare nei termini di legge e giuridicamente validi, le soluzioni a quanto rappresentato, soprattutto in relazione al tenore ed allo spessore delle risposte date dall’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S. che si affida solamente ad una attenta opera di copiatura e di richiamo alla prassi.
Si rimane in attesa di urgente intervento e riscontro, significando che l’attività di questa Segreteria Provinciale , risulta notevolmente pregiudicata dalle tardive ed assai infruttuose risposte.
Pisa, 3 aprile 2012 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












