Mentre qualcuno predica ed impone un cambio di rotta, poi di contro altri, facenti parte dello stesso carrozzone, per mera strategia sindacale, cercano solo di acchiappare qualche tessera in più.
Al Signor Questore Pisa
Al Signor Dirigente il Compartimento Polizia Stradale Firenze
Al Signor Dirigente il Compartimento Polizia Ferroviaria Firenze
Al Signor Direttore l’VIII^ Zona Frontiera Aerea e Marittima Bologna
Al Signor Dirigente il Compartimento Polizia Postale Firenze
Al Signor Dirigente la Sezione Polizia Stradale Pisa
Al signor Dirigente la Polfer Pisa
Al Signor Dirigente l’Ufficio Polaria Pisa
Al Signor Dirigente l’Ufficio Sanitario Pisa
Alla Segreteria Nazionale SIULP Roma
Alla Segreteria Regionale SIULP Toscana Firenze
Abbiamo letto con molta attenzione l’ultimo volantino del COISP, un sindacato dalla grande storia, ma che negli ultimi tempi è cambiato, e la grande storia ha lasciato il posto al ricordo. L’ultimo scritto prodotto da quella sigla, che a Pisa, in tanti dicono (ma NOI non ci crediamo), essere l’appendice di altra sigla sindacale, diversa dal SIULP, riporta delle affermazioni, a nostro avviso, (pur abituati a scritti aspri, duri, pungenti), gravi, lesive, denigratorie di cui, nelle sedi idonee chiederemo contezza, e che hanno due intenti ben precisi:
- Mostrarsi il più possibile vicina all’Amministrazione, per motivi che, tanti dicono essere legati alla movimentazione interna del personale fatta da un questore in partenza;
- Attaccare, facendo da sponda, alle altre due sigle consorelle, CHI, cerca in tutti i modi di fare cambiare lo stato di cose, e che le poliziotte ed i poliziotti di Pisa, conoscono bene.
In quel capolavoro di alta scuola sindacale, a firma della segreteria regionale, si tenta di far passare in secondo piano, (RIDICOLIZZANDO) le tante anomalie che il SIULP, SIAP ed UGL, hanno rappresentato, in modo preciso e precipuo, circa la sicurezza del Poligono di Tiro, e che rinvii e sospensioni, ancora una volta, hanno dimostrato che ciò che scriviamo, non è, come qualcuno vuol farci credere, un modo di procedere che porterà a conseguenze nefaste, anzi, tutto il contrario, un modo, il nostro, per far si che le conseguenze nefaste non accadano mai.
Nascondere tutte quelle emergenze, che avrebbero bisogno di risposte e soluzioni concrete da parte dell’Amministrazione, (e che ogni sindacalista dovrebbe richiedere), attraverso attacchi personali, vergognosi, lesivi e denigratori non solo del ruolo sindacale , ma cosa ancor più grave, del singolo individuo, e che chi ha stilato quel volantino, tenta di farlo apparire, come uno che si serve surrettiziamente del sindacato per scopi personali, o per propri comodi, è un attacco, agli occhi di tutti, maldestro e mal riuscito, messo in atto ad arte da quella segreteria regionale coisp.
Appare fuori luogo, ma sappiamo che c’è chi vive di colpi di scena, la richiesta avanzata da quella sigla, di procedere al ritiro dell’arma in dotazione individuale, al personale che non dia contezza delle capacità operative di base, riscontrabile esclusivamente dalla partecipazione alle esercitazioni con i risultati attesi dalle vigenti normative, a meno che, quella sigla sindacale ed il suo rappresentante legale, non si riferisca a tutto il personale, Dirigenti, Funzionari, autisti di Prefetti, di Questori, e rappresentanti sindacali (in distacco o aspettativa) che magari da decenni e più, in tutto il territorio nazionale, si Sottraggono (per usare lo stesso termine usato in quel volantino del coisp) o comunque non partecipano, per cause legittime, alle esercitazioni di tiro.
Non possiamo fare a meno di evidenziare la grave anomalia ed abuso, commesso in quel volantino nel riportare riferimenti a dati personali, riferiti sia alla partecipazione all’addestramento al tiro che ai risultati ottenuti.
Dati che va ricordato, non sono nella disponibilità del sindacato, e che lasciano presumere o la compiacenza di qualche dirigente o responsabile di ufficio, o l’utilizzo di quei dati da parte di chi ne ha la disponibilità, come operatore di polizia, ma che li utilizza mettendoli a disposizione del sindacato.
Un fatto gravissimo che, se fosse confermato, comprometterebbe da un lato, la riservatezza dei dati, di situazioni personali che sono affidati alla garanzia ed alla tutela della privacy e della riservatezza appunto, specie se essi sono legati ad eventi di natura familiare, personale o ancor più di salute, ma ancor più, farebbe venire meno il dovere e la responsabilità alla riservatezza, di cui ogni singolo operatore di Polizia è chiamato e che contrariamente dimostrerebbe un palese conflitto di interessi e di incompatibilità con l’incarico svolto e con l’attuale assegnazione, nonché una eventuale responsabilità personale, di quei dirigenti che dovrebbero vigilare affinché fatti analoghi non accadano.
I termini usati da quella segreteria regionale (alla quale la struttura provinciale avrà messo a disposizione le notizie per partorire un simile capolavoro) quali “usare il sindacato per meri scopi personali, e coloro che si sottraggono ed ancora minare l’essenza del sindacato usato e non rappresentato, ed altro, compromettono e ledono oltre il decoro professionale, anche la reputazione personale e sindacale di CHI è oggetto di quell’attacco, attraverso parole sopra riportate, e che necessitano risposta urgente dalle SS.LL. fermo restando che ne chiederemo contezza, anche in altre sedi.
Una precisazione va fatta, per fugare il dubbio instillato da taluni personaggi, che dietro messaggi celati, tentano di far passare concetti che forse, rasentano la denigrazione, e diciamo a chiare lettere che per quanto ci compete,“Chi firma i volantini della segreteria SIULP PISA, non si è mai sottratto ad alcun servizio, ne ha usato il sindacato per non lavorare o per non adempiere ai propri compiti istituzionali”, ma forse quel sindacato vuole anche sindacare la malattia o l’aspettativa ?.
Infatti, basterebbe documentarsi ed accertare che l’attività sindacale da parte del Segretario del SIULP Pisa, ad oggi, è stata fatta nell’assoluto volontariato, ricorrendo in 9 mesi, solo ad un paio di convocazioni da parte dell’Amministrazione, senza tra l’altro percepire compensi per CAMBIO TURNO come alcuni, ed a qualche giorno di permesso sindacale per impegni nazionali, sottraendo, invece, tempo alla propria famiglia, alle proprie ferie, finanche alle condizioni di salute non ottimali, a differenza di altri che, invece, sembrerebbe, riescono anche ad eludere certi servizi di O.P e/o notturni con escamotage che tutti conoscono, finendo per gravare, oggi, proprio su quei colleghi di cui domani si ergono e vogliono apparire paladini e difensori.
Ci spiace solo che, mentre qualcuno predica ed impone un cambio di rotta, poi di contro altri, ma facenti parte dello stesso carrozzone, per mera strategia sindacale, per acchiappare qualche tessera in più, o peggio ancora, per rifarsi nei confronti di CHI, avendo da sempre gli attributi, ha sviscerato ed evidenziato, la grave situazione vissuta alla questura di Pisa che è tra le più precarie degli ultimi 20 anni, partoriscono volantini sindacali come quello più volte citato per conto della segreteria regionale coisp, a dimostrazione che hanno ben poco da dire sotto l’aspetto sindacale.
Da pessimi sindacalisti quali veniamo ritenuti da alcuni, dovremmo augurare a quei soggetti che scrivono, che si prestano, o che sono compiacenti per motivi diversi, (ed a cui chiederemo contezza nelle sedi idonee) di provare sulla propria pelle determinate situazioni, ma da buoni cristiani, non auguriamo il male a nessuno, (a differenza di altri), perché NOI del SIULP, sappiamo anche perdonare. Ma si sa, Tanti parlano di Sindacato, ma Pochi ne sono all’altezza!!!
Pisa, 27 Marzo 2012 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












