Siulp, Siap e Ugl si aspettano che vengano prese in considerazioni tutte quelle procedure idonee atte a garantire la sicurezza del personale nel rispetto delle norme, più volte citate.

ALLE   SEGRETERIE NAZIONALI  SIULP,  SIAP,  UGL Polizia                             ROMA

ALLE SEGRETERIE REGIONALI SIULP, SIAP, UGL Polizia  TOSCANA             FIRENZE

L’ultimo volantino congiunto SIULP, SIAP, UGL Polizia, metteva in evidenza una serie di anomalie, (ad onor del vero evidenziate anche in un volantino precedente),  tra cui una nota di una sigla sindacale inviata ai vertici dell’amministrazione (chissà come), ancor prima che si concludessero le esercitazioni di tiro; quel volantino congiunto SIULP, SIAP, UGL Polizia si concludeva……. speriamo che non ci scappi il fattaccio.- !!!

In quel volantino/lettera, indirizzata alle Segreterie Nazionali, queste OO.SS.  lamentavano una serie di problematiche, al fine di trovare giusta soluzione, a tutt’oggi insolute, al punto che, dopo due momentanee sospensioni delle esercitazioni, è stato disposto la ripresa dell’addestramento, sembrerebbe, senza alcuna modifica o bonifica.

Ebbene, quindi,  nonostante le due note, siamo costretti per l’ennesima volta, ad  interrogarci se:

  • l’organo preposto a  concedere l’agibilità, a seguito delle anomalie emerse, sia stato interessato;
  • se l’impianto in questione, quale poligono di tiro, è tenuto come previsto nella piena efficienza;
  • se i collaudi tecnici previsti sono stati effettuati;
  • se l’agibilità strutturale, la prova di funzionamento periodica, la manutenzione prevista per le norme di sicurezza, anche quelle basilari, sia stata effettuata;
  • se si , da chi;
  • se la manutenzione ordinaria, con tutto quello che comporta, come previsto dalla legge viene effettuata e con che periodicità;
  • se la manutenzione straordinaria con tutto quello che comporta,  e previsto dalla legge viene effettuata e che con periodicità.

Infine ci preme segnalare ed indicare a chi di competenza, attraverso l’organo preposto:

  • se i controlli di  sicurezza, relativamente alle bonifiche giornaliere, prima e dopo ogni esercitazione vengono effettuate;
  • se lo stato di consistenza e forma del terreno è stato monitorato e se vi siano le condizioni idonee o necessitano di eventuali revisioni di integrità rispetto a quanto progettato;
  • se sono stati effettuati controlli ordinari e straordinari di bonifica, sospendendo come previsto l’utilizzazione dell’impianto per il periodo strettamente  necessario alle verifiche previste;
  • se l’efficacia complessiva dell’impianto attraverso verifiche e bonifiche specifiche è stata verificata dagli organi preposti;
  • se pavimenti, pareti, pilastri, pensiline e terreno,  abbiano ancora quelle condizioni di idoneità da poter accogliere le esercitazioni al tiro;
  • se una eventuale sistemazione del terreno sia stata fatta, soprattutto  in base agli ultimi accadimenti, sia in termini di consistenza che di presenza di materiale sabbioso, come previsto,  almeno sino a 30 cm di profondità;
  • se invece ci troviamo di fronte ad un terreno che non è più ottimale a sostenere una traiettoria di rimbalzo tale da creare anche involontariamente anomalie; (come quelle verificatesi )
  • se il terreno monitorato, a causa di pietre, sassi o materiali di vario tipo, possa diventare,  causa a non più intercettare le traiettorie delle pallottole creando gravi anomalie;
  • se le traverse in legno in termini di lunghezza, larghezza e soprattutto di spessore risultano confacenti all’ancoraggio ed ancora atte a garantire quella sicurezza dalla linea di tiro al bersaglio;
  • se il controllo dell’agibilità viene fatto anche in relazione al livello acustico che in ogni punto durante l’esercitazione di tiro non deve superare il picco di 130dB;
  • se i muri di chiusura sono in calcestruzzo armato, imperforabili ai proiettili con una resistenza cubica a 28 giorni non inferiore a 300Kg/cm quadrato, il copri ferro verso la zona di tiro non inferiore a 3 cm, ed eventualmente presentare rivestimenti in legno imperforabili ai proiettili in modo da garantire l’assoluta assenza di rimbalzi;
  • per quegli impianti datati, dove il muro non presenta il requisito del franco di sicurezza di metri 2 esso deve essere integrato da una pensilina sporgente verso i tiratori, di materiale idoneo a trattenere colpi con profondità tale da risultare allineata con l’ultima traversa a terra ed idonea ad assorbire  gli eventuali colpi deviati.  

Considerando che  nell’arco di qualche mese, abbiamo fatto circolare tre comunicati, il cui intendimento, non può essere sfuggito a chi di competenza, e ritenendo quel luogo,  un luogo di lavoro, quale diventa appunto ogni mercoledì, quando gli operatori di polizia vengono inviati a svolgere le giornate di addestramento al tiro e  dove trova applicazione oltre ai punti del regolamento citato nei punti esposti, anche il decreto 81/08 per quanto attiene le competenze e le responsabilità, queste OO.SS., comunicano attraverso il suddetto volantino a chi di competenza che,  si attiveranno in primis a richiedere contezza di quanto esplicitato attraverso l’accesso agli atti come previsto dalla legge 241/90, e qualora ciò non fosse bastevole lo chiederanno attraverso gli organi competenti nel rispetto del Decreto legislativo 81/08, significando che data la ripetitività ogni anomalia riscontrata, anche nostro malgrado diventerà oggetto di procedura legale, nei confronti di chi ha la titolarità di Datore di Lavoro.

Infine, queste OO.SS., si aspettano che vengano prese in considerazioni tutte quelle procedure idonee atte a garantire la sicurezza del personale nel rispetto delle norme, più volte citate, e non come sembrerebbe,  attraverso una soluzione cervellotica che avrebbe disposto al fine di risolvere le anomalie verificatesi, il semplice spostamento dell’Ambulanza dalla zona interessata; speriamo che sia la solita burla messa in giro da coloro che tendono ad ironizzare e non la determinazione di quei soggetti deputati alla salvaguardia ed al rispetto delle leggi.

Le Segreterie Nazionali sono pregate intervenire presso il Dipartimento al fine di evitare il ricorso agli organi giudiziari.

Pisa 13 marzo 2012                                                  

 

       SIULP                        SIAP                    UGL Polizia 

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