Chi ci conosce, sa, che alcuna differenza facciamo, quando si tratta di rispettare le regole, anche quando la richiesta del rispetto è accompagnata da filippiche e da prediche di certi soggetti.

A PISA ANCHE ALLA FACCIA TOSTA BISOGNEREBBE FARE UN MONUMENTO. !!!

……..e  non ci riferiamo al documento di una certa sigla sindacale, diversa dal SIULP,  perché il loro tentativo, atto a dimostrare che,  l’affermazione ed il rispetto delle  regole, ( in tema di rappresentatività ),  richiesto dal SIULP  PISA, nei tavoli di confronto ,  abbia  intenti pretestuosi  e di visibilità a buon mercato,   è a dir poco modesto, e fatto da chi, invece,  ha la consapevolezza che le cose stanno diversamente, e che il motivo del contendere non è formale ma politico-sindacale, perché se non lo fosse non si capirebbe tutto il loro opporsi.

Ma non avendo argomenti,  per distogliere l’attenzione, tralasciano di dire che, per esempio, in tema di reperibilità, già nell’incontro in questura,  di qualche mese prima, il SIULP PISA sosteneva il concetto della volontarietà per quell’istituto,  mentre quella sigla sindacale, diversa dal SIULP, sosteneva il contrario,  chissà perchè, ma in quel caso gli interessi dei colleghi venivano messi da parte; o dall’avere richiesto, legittimamente, insieme ad altre due sigle sindacali,  tavoli separati, per semplici strategie sindacali,  celate da  frasi populiste e demagogiche  tipo “ tutela degli interessi dei colleghi “, ma sappiamo che nel periodo carnevalesco ci si maschera ed a loro piace mascherarsi ed a noi smascherarli;  alla stradale all’incontro del 16 febbraio non eravamo presenti, per diversi motivi.  Ma abbiamo dedicato fin già troppo tempo a quella sigla sindacale, diversa da SIULP, ed andiamo a cose più importanti.

In questi giorni abbiamo provato a spiegare secondo il nostro modesto parere le ragioni  del malumore fortissimo che si vive e si respira in questura tra tutto il personale anziano e meno, o come lo definisce qualcuno, con poco rispetto,  “giovincelli che svolgono servizi meno agevoli”.

Chi ci conosce, sa, che alcuna differenza facciamo, quando si tratta di rispettare le regole, anche quando la richiesta del rispetto è accompagnata da filippiche e da prediche di certi soggetti.

Ma, contrariamente, ci vergogniamo, quando assistiamo e sentiamo certe affermazioni i cui intenti non vanno al di là del semplice populismo e della più vecchia demagogia sindacale, mai usata però, in situazioni che ha visto scelte dell’Amministrazione,  favorire quei soggetti.

Dicevamo,  in questi giorni, i soliti noti, non sapendo come “tamponare “ il profondo malumore, creatosi a causa di scellerate scelte, attribuite, da alcuni,  artatamente alla assenza del SIULP dai tavoli di confronto con l’Amministrazione, attraverso le solite prediche  e facendo leva, su alcuni operatori poco inclini da sempre a svolgere determinati servizi, hanno fatto circolare voci su imminenti cambiamenti di alcuni uffici della questura, in termini di personale.

Che ciò possa accadere, lo riteniamo normale, ma che lo si voglia far passare come l’antidoto di qualcosa di sbagliato,  prodotto invece da strategie sindacali improponibili,  e di cui abbiamo già detto e scritto molto,  appare a NOI del SIULP PISA, desolante e sconcertante.

Infatti, pensare che la soluzione impopolare del servizio ANTITERRORISMO, possa essere giocata e barattata con la mobilità interna e con riferimento ad un determinato ufficio , anziché con una presa di responsabilità e di proposte serie,  agli occhi di tutti gli operatori dovrebbe apparire, come una soluzione vergognosa, specie se si riflette che non saranno tre persone ( anche se giovani ) a risolvere quel problema, perché se la soluzione fosse stata così semplice, il tempo che certi sindacalisti hanno impiegato sino ad oggi sarebbe stato, tempo perso, ( visto quello che ci hanno raccontato ), ma siamo in tema carnevalesco ed ogni scherzo è ben accetto, anche se a parlare sono soggetti che bene farebbero a rendere il silenzio,   in qualcosa di prezioso.

Alle voci, o meglio a determinate voci, NOI del SIULP PISA, non siamo abituati a prestare attenzione, perché se dovessimo farlo dovremmo credere che, magari in orario di servizio ci si può incontrare con i vertici dell’Amministrazione parlare, magari di argomenti come quelli descritti, o di disciplina o di altro ancora, non in permesso sindacale o in riunioni ufficiali, ma in servizio e poi Filippicare e magari scrivere volantini parlando di interessi dei colleghi.

Lo riteniamo un buon insegnamento, magari non da giovincelli, perché ci vuole arte, mestiere, anni di esperienza,  ma che cercheremo di attuare pure NOI del SIULP, se e quando riprenderemo le relazioni sindacali con questi vertici, esortando la nostra segreteria nazionale a non stornarci nemmeno il famoso monte ore di permessi sindacali, perché a Pisa tutto è possibile, solo alla faccia tosta c’è un limite.

Aspettiamo con ansia che anche la terza sorella consociata, in questi giorni, con l’intento di recuperare un pò di popolarità, attraverso qualche volantino,  attacchi il SIULP PISA, siamo pronti , come sempre.

Pisa, 20 febbraio 2012                                                      Il Segretario Generale Provinciale

                                                                                                        SIULP  -  PISA

                                                                                                   ViTO   GIANGRECO

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