Niente FAVOLE, (anche se dietro ogni favola c’è sempre una morale,  e sappiamo siano state apprezzate da molti),  ma FATTI,  e non fatti come quelli che... raccontano taluni!!!

 

Il nostro impegno è stato,  è,  e sarà finalizzato a:

  •  rispetto delle regole
  •  tutela dei diritti dei colleghi;        sempre e comunque.

Avere regole chiare, che tutti possano seguire, per il SIULP PISA,  è il principio fondamentale affinchè qualsiasi incontro sindacale, a prescindere la rappresentatività,  possa essere effettuato non all’insegna della confusione e del guazzabuglio , ma secondo regole scritte , cristalline e che non possano essere modificate di volta in volta a secondo dell’UFFICIO, delle SPECIALITA’, della CITTA’ della REGIONE o delle CONVENIENZE, poste in essere.

Per questo motivo siamo sicuri care colleghe e colleghi in questi giorni i soliti mestieranti del sindacato si attiveranno contro di NOI del SIULP PISA ( forse lo hanno già fatto ), per dire cose che non ci siamo mai sognati di dire o di fare, ma ci siamo abituati, è successo già alla stradale tempo addietro ma i fatti dopo una nostra riunione in orario di servizio hanno smentito quei personaggi, che ci avevano attribuito cose non vere.

Regole scritte e cristalline,  l’unico modo di sconfiggere a nostro avviso un modo di fare sindacato che non abbiamo mai apprezzato e che non apprezzeremo, nemmeno se ci viene presentato il diagramma che dimostra che in quel modo si può crescere in termini numerici.

Bene se quello è l’unico modo per crescere NOI del SIULP PISA ci rinunciamo e lasciamo qualche tessera in più a quei soggetti sindacalisti e preferiamo andare avanti per la nostra strada.

I nostri scritti, le nostre idee,  tramite le c.d. FAVOLE, o tramite comunicati pungenti, o attraverso  manifestazioni, le conoscete e non cambiamo di una virgola quello che abbiamo fatto sino ad oggi, neanche avere interrotto le relazioni sindacali, perché come avete avuto modo di constatare in quelle riunioni in cui il SIULP PISA non ha partecipato, le cose sono andate nel modo che voi conoscete e non certamente  per colpa del SIULP PISA.

Dopo avere dedicato qualche precisazione ai lavori di questi giorni,  dove abbiamo perseguito un solo intendimento,  affermare le regole, chiare, scritte e per  tutti uguali dalle alpi al mediterraneo, vogliamo dedicare un po’ del nostro tempo  a chi ha scritto: << niente  favole ma fatti>>,  e NOI del SIULP PISA parliamo di fatti,  per esempio in termini di straordinario programmato, rileggendo il verbale del 18 novembre, pag.5 riportiamo: “il SIULP PISA, dopo avere lamentato un uso diverso da quello consentito dall’A.N.Q. dell’istituto dello straordinario emergente da parte di alcuni uffici,   nell’ottica della ottimizzazione delle risorse di cui sopra chiede di mettere le aliquote di straordinario programmato assegnato ai vari Uffici e non effettuato a disposizione dei progetti validi e mirati per i quali si effettua lo straordinario programmato; la parte pubblica rispondeva… si ritiene valida la proposta avanzata dal SIULP PISA per incentivare la partecipazione del personale allo straordinario programmato PREVEDENDO la possibilità di incrementare le ore a favore degli Uffici che elaborano progetti.

Il resto cari colleghi sindacalisti sono non…. FAVOLE ma….. BUFALE ed anche grosse , i commenti li lasciamo alle colleghe ed ai colleghi , che sapranno sempre valutare per il meglio i vostri comunicati comparsi qualche giorno fa. NOI del SIULP PISA ci saremmo vergognati voi non lo sappiamo.

Colleghe e colleghi sapete tutti cosa accadrà giorno 7 febbraio relativamente a determinati servizi , in ogni angolo di questura e di caserma non si fa che parlare di ciò e certamente i commenti che abbiamo avuto modo di ascoltare non sono sempre molto eleganti , ma noi del SIULP PISA, nel comunicato odierno non possiamo riportare le frasi ascoltate ne tanto meno quelle che ci verrebbero da dire , siamo già stati in precedenza sottolineati e cerchiati, quindi evitiamo, non per paura, ma perché non sarebbe una novità,  e ci limitiamo a ricordare  e riportare quanto scritto nel comunicato del 31 gennaio u.s.,…….. :non riusciamo a capire come i vertici della questura non abbiamo ritenuto importante dare comunicazione di ciò ( di quanto accaduto in Comitato e che ha visto prendere una decisione cosi importante tale da richiedere per 6 mesi gli accordi in deroga ), ai sindacati visto che successivamente ci hanno coinvolto anche in funzioni di decisioni relative all’impiego del personale che noi rappresentiamo;

colleghe e colleghi leggendo quel verbale ci è venuto un dubbio che vorremmo condividere con voi; ma siamo sicuri che la decisione a cui si è approdati non sia stata tutta una mossa studiata  a tavolino per far si che si potesse impiegare il personale magari in un turnazione  cosi detta in quinta … .con un involontario vantaggio per l’amministrazione ? >>

e siamo sicuri che non si finisca poi, vista la condivisione del servizio da parte anche di altre forze di polizia, con il dirottare il personale della Polizia di Stato, ( sempre con turnazione in quinta ), in altri servizi ?  e siamo sicuri che quel personale dirottato in altri servizi non finisca con il perdere quelle poche monete che magari percepiva come altra indennità……!!!

I vostri commenti li abbiamo ascoltati in questi giorni,  e li ascolteremo da qui al 7 febbraio sperando che qualcuno in uno slancio di coraggio intervenga, i nostri commenti li teniamo per noi, non vorremmo beccarci qualche querela,  abbiamo già fin troppi nemici e troppi campi su cui difenderci.

Infine,  vogliamo spendere qualche parola su un articolo comparso sulla stampa locale, qualche giorno fa, e lo facciamo con il nostro solito modo di fare, non da professori o da predicatori, ma in modo diretto, magari accattivandoci qualche ulteriore antipatia , ( ma chi se ne frega ), e diciamo:

se le cose riportate fossero vere ci troveremmo di fronte ad una ingiustizia incredibile e vogliamo sperare che qualcuno intervenga per riportare serenità in una famiglia già provata da circostanze travagliate, ma se le cose non  stanno nel modo descritto, le affermazioni sono anch’esse di una gravità enorme  e qualcuno dovrebbe intervenire, anche nei confronti di chi ha consigliato la pubblicazione di quell’articolo.

Siamo tutti esperti poliziotti e sindacalisti e sappiamo pure che dopo una visita presso la competente   Commissione Medico Legale non si viene “ buttati fuori dalla polizia “ dopo avere subito quello che è stato descritto, ne tanto meno possiamo pensare che il collega non si sia informato circa le competenze spettanti prima di essere  messo in quiescenza per fatti occorsi in servizio, ed allora ci viene da pensare che magari i fatti ( non le FAVOLE ) sono ben diversi e magari qualche errore è stato commesso anche da chi lo ha mal consigliato.

A noi del SIULP PISA che oggi ci occupiamo dei FATTI , interessa esprimere solidarietà alla famiglia del collega , per le difficoltà esternate,  ma soprattutto evitare il  discredito gratuito nei confronti dell’Amministrazione a cui apparteniamo,  visto che non ne abbiamo bisogno, e senza falsi moralismi e senza retorica ci sembrerebbe giusto che qualcuno faccia il MEA CULPA,  chi deve capire capisca.

Care colleghe e colleghi, leggendo questo comunicato, nessuno potrà dire che si tratta di FAVOLE

( anche se la terza è pronta e parla di un viaggio ), anche se noi le consideriamo formative.

 

Qualcuno voleva i FATTI ed ecco i FATTI…………..il resto sono BUFALE !!!

 

Pisa 6 febbraio  2012                        Il Segretario Generale Provinciale

                                                                          SIULP  -  PISA

                                                                     ViTO   GIANGRECO 

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