Colleghe e colleghi, come sapete il SIULP-PISA ha interrotto le relazioni sindacali con i vertici della Questura, proprio perché le cose che non vanno sono da tempo ormai divenute troppe.
Non basta che alcune sigle sindacali di volta in volta vadano in soccorso del questore o del suo collaboratore, noi riteniamo che questi signori debbano fare le valigie quanto prima, ed andarsene; si andarsene, perché come diceva il grande TOTO’…..” OGNI LIMITE HA UNA PAZIENZA “….!!!!
Ed alla Questura di Pisa la Pazienza è finita da un pezzo, e il limite è stato superato, infatti, siamo venuti a conoscenza di alcuni aspetti che ci lasciano tra lo sbigottottimento e lo sconcerto.
- Abbiamo appreso che viene disposto un servizio di Ordine Pubblico finalizzato al controllo straordinario del territorio, prevedendo un orario 8/14, ma con un concentramento in caserma alle ore 7, per un un irrinunciabile breafing operativo.
- Ci chiediamo ma l’orario è divenuto di sette ore ( 7/14) ?
- Quella ora in più deve essere considerata una ora di straordinario?
- Se si, verrà considerata come straordinario programmato? o come straordinario emergente?
Sembrerebbe quest’ultima la soluzione .
Allora ci si chiede, ma i presupposti della eccezionalità ed imprevedibilità previsti per il c.d. straordinario emergente, devono essere sempre rispettati? ed in questo caso ci sono? dato che quell’ora precede l’orario di servizio e si sa già che ci si deve incontratre per il breafing?
Ed ancora, ma ciò verrà attuato ( o lo è stato fatto già ) anche per incontri sportivi, manifestazioni, in parole povere, sempre?
E le regole previste dall’A.N.Q. e dalle circolari esplicative sono ancora valide alla questura di Pisa?
NOI del SIULP riteniamo, ( ci piacerebbe scrivre da illo tempore ), da quel dì, che la materia sindacale e le relazioni sindacali sono improntate all’improvvisazione ed alla confusione, spesso lasciate alle decisioni/interpretazioni dei c.d. “ Giuristi della Domenica”.
Infatti, sappiamo senza ombra di smentita, che nelle commissioni paritetiche provinciali la conduzione è divenuta alquanto allegra, c’è chi entra e c’è chi esce, finendo con il dimenticare la regola più elementare, vale a dire la pariteticità, al punto che alcune delle ultime commissioni si sono svolte con componenti facenti capo all’amministrazione e quindi in sopra numero rispetto ai componenti previsti, ma si sa che anche la matematica alla questura di pisa è divenua un optional.
Tralasciamo quanto vi abbiamo già raccontato in relazione a straordinari effettuati fuori dalle regole previste, movimentazioni interne ed aggregazione di personale, spesso basate non sulla meritocrazia ma su ataviche logiche della peggiore cogestione Amministrazione –Sindacato , riposi settimanali accumulati sino a 30, ed infine, e vi mettiamo a conoscenza di un singolare alquanto simpatico fatto.
Leggendo l’O.d.G. della Commissione benessere del Personale, scopriamo che ci si sta attivando per avere un “ servizio di parruccheria” in caserma.
Lo rileggiamo, c’è scritto proprio così, meno male ci viene da dire, solo un servizio di parruccheria, e non un CENTRO COMMERCIALE, perché oramai, tra sportelli, asili, parrucchieri, il prossimo passo sarà proprio quello, un Centro Commerciale.
Ah la povera vecchia caserma della Polizia di Stato.
Tralasciando ogni commento personale sull’argomento, e su quale sia stata la mente che l’ha partorito e proposto, ci sorgono spontanee alcune domande:
Sarà un servizio per sole signore ? ; Sarà consentito anche agli uomini ? ; Sarà un servizio completo di manicure e di pedicure ?; Il taglio dei capelli, la messa in piega, la fonatura, l’acconciatura rispetteranno i prezzi di mercato ? ;
Il lunedi quel servizio sarà chiuso o dovremo incontrarci per concordare gli orari in deroga? ;
in attesa di tale risposte , colleghe e colleghi, noi vi terremo informati ed aspettiamo la prossima eccezionale trovata, fiduciosi come non mai, di poter esportare il modello “ Questura di Pisa “ in ogni dove.
Ci sia consentita però una piccola considerazione, ma nel frattempo, non sarebbe meglio che quella dirigenza, non sempre all’altezza della situazione, si occupasse di altro?
Magari prendendo posizione, attraverso un intervento duro, preciso, attento, risolutivo, nei confronti di alcuni soggetti che durante manifestazioni, si permettono di identificare colleghe e colleghi che stanno svolgendo il proprio lavoro, mettendoli alla berlina di eventuali facinorosi ?
Non sarebbe meglio che i nostri vertici cosi preparati ed attenti sollevassero la propria parola, che poi rappresenta quella di tutti NOI POLZIOTTI, e magari nelle sedi istituzionali mettessero la parola fine ad interventi di taluni soggetti che spesso, e non si capisce perché, travalicano le loro competenze sino a sfociare nelle comptenze che sono proprie della Polizia di Stato?
Ma sappiamo che questi vertici, hanno sempre bisogno di suggeritori, come avviene nelle relazioni sindacali, allora speriamo che quei suggeritori, liberi da altri intendimenti, siano pronti a questi suggerimenti, e non accada ciò che accaduto in un recente passato, quando invece abbiamo assistito a prese di posizioni a difesa della polizia municipale e del loro comnadante anziche dei poliziotti.
Pisa 19 dicembre 2011 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












