Da un pò di tempo a questa parte,  purtroppo, accade che una  politica incapace di sostenere un confronto serio , concreto, produttivo, con il sindacato sulla sicurezza, alimenta una fiera dell’inutilità.

Ed ecco che alla perdita reale in due anni di ben 11 mila poliziotti ( da 107.000 nel 2009 a 96.000 nel 2011 ), di contro assistiamo a proclami roboanti che mal si traducono nel territorio, e poco importa se le pattuglie nel territorio sono dimezzate dappertutto, se le poche auto rimaste funzionanti non hanno la benzina per poter fare rifornimento e sono costretti ad utilizzare i buoni benzina presso i distributori ordinari, spesso distanti chilometri dalla sede di servizio , magari facendo tanto rifornimento, appena sufficiente per rientrare in sede.

Ecco però che si ripete che i tempi sono cupi e che è l’ora del sacrificio per tutti,  che bisogna collaborare nell’interesse del paese, che avremo una manovra lacrime e sangue per tutti.

Ma cosi non è per tutti, basti vedere cosa accade alla classe politica ed ai loro privilegi di casta, cosi mentre  le borse vacillano, nel sistema sicurezza si tira la cinghia, sulle missioni, sugli straordinari, sulle pulizie, oramai latitanti da tempo, e mentre da un lato lecchiamo le ferite  causate dai tagli del  Ministro dell’Economia, dall’altro godiamo dello status symbol che si sostituisce sempre più all’esigenza reale di sicurezza e protezione.

Inutile ricordare quello che un altro Ministro della Repubblica ha detto dei dipendenti statali  e pubblici definendoli…. “panzoni e cogli….”  Ma vogliamo ricordare invece che nel palazzo del  Dipartimento impera una vera sindrome dissociativa spazio-temporale, perché se da un lato è ammirabile una faraonica biblioteca con tanto di sfarzo in ogni suo particolare,  dall’altro le facce dei colleghi, attoniti ed increduli sembrano commentare le autotassazioni per comprare la carta igienica e quella per le fotocopie.

Le denunce del sindacato, sia  a livello territoriale che nazionale,  sugli sprechi e sulle duplicazioni inutili,  trovano però conforto nella lettera del Ministro dell’Interno con la quale chiede aiuto al Premier per evitare il collasso e la chiusura del sistema sicurezza, speriamo che venga letta e che si faccia qualcosa.

Nel frattempo,  in silenzio e con il sorriso sulle labbra, la classe politica all’unanimità ha votato i propri  aumenti stipendiali,  mentre con le lacrime agli occhi  sono stati annunciati altri tagli che colpiranno, anche, ancora una volta  i capitoli di finanziamento del sistema sicurezza costringendo i Questori ad elemosinare, ancor più,  convenzioni con questo o con quell’ente al fine di garantire qualche spicciolo di attività.

Speriamo che almeno la sfida lanciata dal sindacato al Ministro Maroni venga raccolta e quindi superando interessi di bottega, di partito e la resistenza della burocrazia  e si riesca a reperire fondi da investire sul personale del sistema sicurezza attuando un sistema più efficiente e più motivato.           

Speriamo, si perché la speranza in questa fiera dell’inutilità è l’unica certezza che è rimasta al sistema sicurezza.

Pisa  17 settembre  2011                                          Il Segretario Generale Provinciale

                                                                                                SIULP  -  PISA

                                                                                         ViTO   GIANGRECO 

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