OGGI, ci occuperemo dell’informazione che sta davvero prendendo una piega pericolosa per la psiche di quanti si stanno veramente convincendo di potersi ascrivere il merito per il risultato dell’Istituzione del Riconoscimento del Nastrino di Ordine Pubblico, anticipata dalla Circolare della Direzione Centrale delle Risorse Umane dello scorso 15 settembre.
Non mascheriamo tutto il nostro stupore, in primis nel riscontrare come due sigle sindacali che a Pisa vanno d’amore e d’accordo al punto da far pensare, a molti, essere una cosa sola, abbiano dato dimostrazione di “forte contrapposizione al limite del dileggiamento” ed in secondo luogo per assistere come in giro, per i corridoi dei nostri uffici o attraverso i vari siti e/o le diverse piattaforme di comunicazione, ci siano personaggi in servizio attivo e non che brandeggiano con euforia smisurata degli pseudo documenti che dimostrerebbero la primazia nella rivendicazione, gonfiando il petto quasi nemmeno avessero vinto la madre di tutte le battaglie.
Care/i Amiche/i, Colleghe/i, non vi nascondiamo che, almeno all’inizio, questo procedere e queste scene picaresche ci hanno notevolmente divertito ma, come tutte le repliche di spettacoli molto esilaranti, presto è prevalsa la noia ed allora abbiamo deciso di andare a fondo della questione, trovando negli archivi di Casa S.I.U.L.P. una prima specifica nota da cui risulta che, lo scorso 12 giugno (pubblicata anche sull’edizione del Flash n. 24 del 13 giugno 2020) a chiedere l’istituzione di tale nastrino fosse stata proprio la nostra Segreteria Nazionale S.I.U.L.P. e questo lo diciamo senza volerci ascrivere alcun merito, ma solo per precisare.
Infatti, non ci appassiona sapere se qualcuno, poco prima o poco dopo, aveva svolto analoga sollecitazione, certo è che, a differenza dei virtuosi da palcoscenico di cui siamo a discutere, proprio pochi giorni prima che l’Amministrazione rendesse ufficiale il suo intendimento, e precisamente il 9 settembre, la Segreteria Nazionale S.I.U.L.P. ha avuto un lungo incontro con il Capo della Polizia nel corso del quale si è discusso di svariati temi sintetizzati in una lunga lettera, ampi stralci della quale sono stati pubblicati sul Flash n. 39.
E per l’appunto, proprio l’istituzione del Nastrino di OP legato alla gestione dell’emergenza pandemica era una delle questioni che erano state sottoposte al Capo della Polizia ed allo staff dei suoi più diretti collaboratori presenti alla riunione.
Care/i Amiche/i, Colleghe/i, non è desiderio del S.I.U.L.P.-PISA mettersi in competizione con consumati artisti circensi della propaganda sindacale fine a se stessa, tuttavia non possiamo tacere su alcuni subdoli figuri intenti a sgomitare per essere in prima fila nel momento in cui si Care/i Amiche/i, Colleghe/i, da sempre siamo abituati a prestare molta attenzione su quanto accade nell’intero panorama sindacale riscontrando, spesso, come il solito predicare di alcuni soggetti (singolarmente o in consorteria) sia indirizzato a condurre rivendicazioni che, in tante circostanze, appaiono subdoli intenti finalizzati ad attaccare e tentare di distruggere (senza riuscirvi) TUTTI e tutto vicino al S.I.U.L.P.-PISA. scattano le foto ricordo, approfittando della sobrietà e della serietà che caratterizza il modo in cui NOI proponiamo iniziative a sostegno degli interessi della categoria.
Ci sia consentito toglierci, con questo minimo sfogo, l’ennesimo sassolino dalle scarpe, perché NOI, a differenza di altri, continuiamo, per quanto silenziosamente, la marcia della conquista dei diritti, mentre altri pensano di poter fare come la famigerata mosca cocchiera che, accomodata sulla criniera del cavallo, con tronfia superbia urla “Cavalchiamo!”.
Ed allora ribadendo tutta l’importanza dei nastrini per i Colleghi che li hanno meritati “sul campo”, non vorremmo che lo scadimento della dialettica sindacale o la visibilità cercata ad ogni costo da taluni, che si attribuiscono in modo autoreferenziale inesistenti meriti sindacali, ci costringa a parlare (ma solo con riferimento ai taluni) di “NASTRINO DEL DISONORE”.
Care/i Amiche/i, Colleghe/i, nell’auspicio di essere sempre interpreti di un sindacato basato sulla corretta informazione, così come abbiamo fatto sulla questione sulla previdenza complementare e sulla proliferazione dei ricorsi, ed oggi sulla questione del NASTRINO, anticipiamo che presto Vi ragguaglieremo dell’attuale scenario sindacale di Pisa, all’interno di una O.S. minoritaria ove si registra il “perdurare dell’assenza del segretario generale provinciale di diritto”, ma vi è la presenza “costante del segretario generale provinciale di fatto”.
Non Vi sarà sfuggito che quella sigla minoritaria, che rappresenta appena 1/3 degli iscritti al S.I.U.L.P.-PISA, al momento è guidata da un collega Vice Ispettore, in forza alla Questura di Firenze -quindi non risultante nemmeno tra gli iscritti di Pisa-, insomma assai pittoresco per chi da anni giudica il S.I.U.L.P.-PISA come isolato, oggi non sia capace di esprimere nemmeno un sostituto segretario provinciale.
Forse trattasi di un sindacato ad personam ??? Sta di fatto che quel collega assegnato alla Questura di Firenze, ma sempre segretario provinciale di Pisa che, sino all’altro ieri, -usando affermazioni al limite della decenza- tentava vanamente di screditare il Responsabile della Sezione Polizia Postale di Pisa (tutto riportato nei verbali), OGGI, avvalendosi del ruolo sindacale, permane a Pisa pur essendo Egli assegnato ad altra Questura, togliendo forse il posto ad altra/o collega che magari a causa di tutto ciò si trova costretta/o a fare servizio in altra sede con notevoli disagi.
Inoltre vigileremo affinché alcuni -segretari- sempre pronti a spulciare il lavoro degli altri, meglio se appartenenti al S.I.U.L.P.-PISA, notati nel piazzale della Caserma Mameli, a tenere riunioni “carbonare” (come se fossero dotati del mantello dell’invisibilità) forse contro il Questore e/o il funzionario di turno, meglio se iscritti al S.I.U.L.P.-PISA, svolgano la loro attività liberi dal servizio e non durante l’attività lavorativa; ciò senza però travalicare o scadere nella farsa tanto cara ad altri soggetti, ma sempre nel rispetto di quelle leggi e norme che spesso vengono brandite da qualcuno quando si tratta di attaccare ogni appartenente, a vario titolo, alla Grande Famiglia del S.I.U.L.P.-PISA, ma che quel qualcuno spesso dimentica quando si tratta di se stesso.
Care/i Amiche/i, Colleghe/i, in attesa, continuate ad affidarvi all’esperienza dei cavalli vincenti della scuderia S.I.U.L.P. e, nel caso in specie, ricordatevi che nel S.I.U.L.P.-PISA troverete sempre un Magnifico Cavallo di Razza, un Vero Puro Sangue, pronto con la sua fierezza, eleganza, vivacità e qualità professionale a vincere le battaglie per le tutele vere dei diritti di tutto il personale.
Ad maiora.
Pisa, 27 settembre 2020 il Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P.-PISA ViTO GIANGRECO












