Un confronto quello svoltosi presso la Questura di Pisa legittimo e perfettamente aderente alle vigenti norme che ha visto l'Amministrazione condurre le trattative alla ricerca di condivisione con tutte le OO.SS., attraverso l’attività di sintesi, nonostante la maggioranza prevista fosse già raggiunta, rappresentata da SIULP e CONSAP. Nell'occasione la Parte Pubblica ha tenuto a sottolineare l'avallo dell'Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S. rispetto le attente procedure poste in essere nonché le successive dichiarazioni a verbale che non risultano essere state estorte con la forza... adesso cosa elaborerà il sempre chiaro, comprensibile, ineccepibile, puntuale e mai tentennante ufficio di vertice dipartimentale? Forse il gioco delle tre carte oppure i Tarocchi?  Staremo a vedere...

Oggetto: Questura di Pisa – "Gravissime violazioni delle norme contrattuali con il chiaro intento di favorire un sindacato". - CHIARIMENTI

Direttore Ufficio per le Relazioni Sindacali - Roma

e, per conoscenza

Segretario Generale Fed. COISP - Roma (per tramite Segretario Provinciale Coisp -Pisa)

Preg.mo Direttore, vengo a richiedere la Sua attenzione dopo aver letto, con profondo dispiacere e amarezza, una nota datata 15 aprile 2019, riscontrata sul sito del Coisp, a Lei indirizzata e a firma del Segretario Generale, che legge per conoscenza, il quale chiede un intervento della S.V. onde censurare il comportamento del Questore di Pisa colpevole di gravi violazioni contrattuali con l’intento di voler favorire un sindacato.

Considerato che la nota del Segretario Generale Nazionale del Coisp è apparsa pregna di riferimenti alla segreteria del S.I.U.L.P-PISA che io rappresento, ho l’obbligo di fornire alcune precisazioni, onde ristabilire la verità dei fatti accaduti e che in diversi punti della narrazione risultano non perfettamente corrispondenti a verità, forse perché a quel Segretario sono stati omessi oppure ignorati alcuni aspetti fondamentali circa l’esatto accadimento degli eventi.

Il Segretario Generale Nazionale del Coisp, ad esempio, riferendosi al S.I.U.L.P.-PISA e a fatti del 2012, dimostra SCONOSCENZA (termine usato da quel segretario) dell’accaduto, infatti se si fosse preoccupato di raccontare interamente i fatti avrebbe potuto e dovuto citare non solo la nota del 3 luglio 2012 ma anche quella del 26 novembre 2012, a firma sempre del sottoscritto e che ad ogni buon fine si allega (All.1),

Se ciò fosse avvenuto si sarebbe reso conto che “alcun cambiamento di opinione c’è stato” da parte del S.I.U.L.P.-PISA, ma un procedere strategico onde addivenire, come poi del resto accaduto, alla formulazione di un quesito da parte dell’allora Questore e della relativa risposta dipartimentale che già in quel contesto aveva chiarito l’insussistenza di alcuna preclusione giuridica e normativa a designare tra i rappresentanti di parte pubblica anche dipendenti quali dirigenti sindacali. Aspetto sempre avvenuto in tutti questi anni tranne nel caso dell’Ispettore Sups della Polizia Postale.

Preg.mo Direttore, vi è di più, infatti, se l’attento Segretario Generale Nazionale del Coisp avesse dedicato un po' più di tempo alla questione avrebbe sicuramente appreso che la composizione delle Commissioni Provinciali Paritetiche è sottratta alla contrattazione decentrata e che la citata circolare del 1 marzo 2010 non aggiunge alcunché a quanto sopra previsto e specificato e insistere a voler estromettere il collega della Polizia Postale a tale designazione e partecipazione rappresenta una PREVARICAZIONE che necessiterà una valutazione nelle sedi competenti.

Converrà pertanto con me che, qualora dovessimo ricercare elementi di pretestuosità in tale vicenda, essi andrebbero ricercati non tra i comportamenti posti in essere dal sottoscritto, che in più di una circostanza ha ampiamente dimostrato grande senso di responsabilità, anche su suo suggerimento, ma in altrui condotte.

Converrà ancora con me che, nonostante il Suo Ufficio, su formale quesito avanzato dall’attuale Questore di Pisa, avesse dato risposta, in data 9 ottobre 2018, valida ed ineccepibile sotto l’aspetto giuridico circa la partecipazione di dirigenti sindacali alle Commissioni Provinciali Paritetiche su designazione della Parte Pubblica, il talentuoso Segretario Generale del Coisp (e da quello che sappiamo non solo lui) forse non contento di quelle risposte, produceva una nota datata 19 ottobre 2018 con il chiaro tentativo di ostacolare in modo pervicace un legittimo diritto dell’Ispettore Superiore della Polizia Postale ViTO GIANGRECO, nonché Segretario Generale Provinciale del S.I.U.L.P.-PISA.

Condotte che evidentemente eliminano sul nascere ogni ragionevole dubbio sul concetto della pretestuosità e in quale direzione essa vada ricercata, pertanto La prego, per il futuro, di tacitare e richiamare alla decenza intellettuale tutti quei soggetti che insistono ad ergersi moralizzatori pontificando in tal senso.

Preg.mo Direttore, circa poi le affermazioni sostenute e riferite alla modifica degli Accordi Decentrati giova, sempre per rispetto della verità, sottolineare che nelle procedure che hanno accompagnato tale richiesta e le conseguenziali determinazioni si è verificato quanto segue:

  • dopo aver fatto un passo indietro per senso di responsabilità in contrasto alla condotta pretestuosa posta in essere dalle 5 sigle sindacali consorelle, affidavo allo staff legale del S.I.U.L.P.-PISA lo studio di quanto accaduto e in termini di composizioni delle citate commissioni e di quanto sottoscritto nella contrattazione decentrata anche in funzione di ogni futura tutela personale;
  • ne scaturiva uno studio approfondito che consentiva di avanzare solo nei primi giorni del mese di marzo, una richiesta ufficiale e legittima di modifica degli accordi decentrati, con l’indicazione degli argomenti da trattare come previsto dall’ANQ e alla quale si associava la Confederazione CONSAP;
  • circa 20 giorni dopo il questore fissava il tavolo per avviare tale procedure e si apprendeva che 5 sigle sindacali, Sap, Siap, Fsp, Coisp, Silp Cgil decidevano legittimamente di chiedere tavoli separati;
  • il 29 marzo 2019 si svolgeva il primo incontro nel quale il S.I.U.L.P-PISA e la Confed. CONSAP rappresentavano la possibilità delle eventuali modifiche da apportare (modifiche nel rispetto della legge e delle norme contrattuali previste e statuite) alla contrattazione decentrata a tutela di tutto il personale e a prescindere l’appartenenza sindacale;
  • lo stesso giorno si svolgeva il secondo tavolo con le 5 sigle sindacali che avevano chiesto i tavoli separati ed al quale partecipava anche personale in quiescenza; - al termine dei lavori del secondo tavolo quei rappresentanti abbandonavano la Questura lasciando la delegazione S.I.U.L.P.-PISA e CONSAP che avevano atteso sino a quel momento (tra l’altro oggetto di scherno) in attesa di conoscere il prosieguo dei lavori e solo allora si apprendeva del rinvio ad altra data per lo svolgimento del tavolo unitario;
  • incontro fissato poi dal questore per il giorno 1 aprile al quale VOLONTARIAMENTE non partecipavano le 5 sigle sindacali citate.

Preg.mo Direttore, ogni affermazione fuori da questo contesto risulta infondata e appare volutamente pretestuosa e finanche irrispettosa tale quanto la frase “o forse anche prima”? usata dal Segretario Generale Nazionale del Coisp che lascia sottintendere chissà quale accordo sottobanco tra il S.I.U.L.P-PISA e il Questore che, mi scusi la franchezza, mi fa pensare alla famosa espressione Excusatio non petita, accusatio manifesta. Insisto ancora in questo mio intento di chiarimenti soffermandomi su un altro aspetto, quello della rappresentatività che la S.V., così come il Segretario Generale Nazionale del Coisp, conosce benissimo e sa che ad oggi, e da tempo immemore, si procede con la rappresentatività non del 31 dicembre dell’anno precedente ma di quello ancora prima, cioè nel caso in specie per l’anno 2019 ad oggi ci si avvale della rappresentatività del 31 dicembre 2017 sino a quando non interverrà quella successiva.

Valida ed ineccepibile su tutto il territorio nazionale non soltanto a Pisa. Del resto, Lei (anche il Segretario Generale Nazionale del Coisp) sa perfettamente che tale procedura viene applicata anche in ambito nazionale e non mi risulta che quel Segretario abbia fatto tale scalpore per cambiare la rappresentatività in vigore o tanto meno per annullare accordi o addirittura chiedere la sospensione di tutti i lavori in attesa della nuova rappresentatività.

Pertanto sui tentativi usati dal talentuoso Segretario Generale Nazionale del Coisp di sciorinare numeri mi corre l’obbligo precisare che innanzitutto bisogna saper fare bene i conti, il che magari consentirebbe di affermare che il quorum rappresentativo di Sap, Siap, Fsp, Coisp, Silp attualmente valido è pari al 47,95 % mentre per quello futuro necessita aspettare la comunicazione ufficiale del Dipartimento.

Preg.mo Direttore, in attesa di ciò (che potrebbe accadere domani ma sarebbe un fatto eccezionale visto che tutti gli anni tale comunicazione è arrivata intorno al mese di agosto) e a prescindere gli algoritmi aritmetici, mi permetto sommessamente far notare che il procedere usato e/o le proiezioni possibili avanzate dal Segretario Generale Nazionale del Coisp mi affascinano molto poco.

Per quanto poi attiene, invece, il riferimento a un bel 60% (forse un po' meno) va ricordato che tale eventuale risultato va diviso tra tutte le 5 sigle sindacali più quella rappresentata da un pensionato e, a mio modesto avviso, rappresenta solamente un tentativo maldestro di confondere le acque che mal si addice a chi riveste un ruolo di simile importanza e responsabilità come quello del talentuoso Segretario Generale Nazionale del Coisp al quale, oltre a ricordare che le dinamiche sindacali sono sempre in movimento per cui alleanze odierne potrebbeor mutare domani, porgo fervidi auguri di crescita anche a Pisa città in cui il Coisp sembrerebbe attestarsi intorno al 10% circa o poco più.

Preg.mo Direttore, in ultimo, ma non meno importante, giova precisare che l’aspetto richiamato relativamente all’art. 6 comma 4 dell’ANQ, verbalizzato in ambito del tavolo unitario, sia il frutto di precise richieste da parte dei vertici della Questura all’Organo Dipartimentale che Lei dirige e delle avvenute assicurazioni in tal senso e che io personalmente, come l’intera delegazione sindacale, ho appreso durante la verbalizzazione dei lavori del tavolo unitario al quale, VOLONTARIAMENTE, si sono sottratte le 5 sigle sindacali Sap, Siap, Fsp, Coisp, Silp Cgil.

A tal proposito la ripetuta lettura dell’art 6 comma 4, pur evidenziando qualche perplessità interpretativa, non induce alla sicumera certezza professata dal Segretario Generale Nazionale del Coisp il quale, al netto della modesta propaganda sindacale, nella sua nota ha evidenziato ancora una volta da quale parte vada ricercata la pretestuosità in tale vicenda. Infatti ritengo, ma sarei contentissimo di sbagliarmi per il mio modo di interpretare il sindacato, vale a dire inclusivo e non preclusivo come dimostrato da altri soggetti, che per la modifica degli accordi decentrati (da considerare pari ad un nuovo contratto) debba essere applicato lo stesso procedere che si applica in caso di NON FIRMA della Contrattazione Decentrata che come ben si sa non consente ai non firmatari di partecipare alle verifiche.

Preg.mo Direttore, ho, inoltre, il dovere di rappresentarle che in data 17.04.2019 è stata convocata la Commissione Provinciale Paritetica Mensa e Spacci che per l’assenza delle 5 sigle sindacali, Sap, Siap, Fsp, Coisp, Silp non ha raggiunto il numero legale, vanificando ancora una volta uno strumento di tutela dei diritti del personale, ma che ha visto tra i componenti designati di parte pubblica la partecipazione di un dirigente sindacale appartenente al Silp Cgil (per me legittima poiché rispettosa della normativa) senza però assistere a quella sollevazione di scudi da parte di alcuna delle 5 sigle sindacali consorelle Sap, Siap, Fsp, Coisp, Silp Cgil come invece accaduto nei confronti dell’Ispettore Sups ViTO GIANGRECO in forza alla Polizia Postale. Come non definire anche tale evento Pretestuoso, Prevaricatore, Delegittimante e forse degno di una vera e propria AZIONE MOBBISTICA?

Insomma se esistesse ancora un minimo dubbio in che direzione vada ricercata la pretestuosità, anche questo ulteriore evento sono sicuro contribuirebbe all’esatta comprensione.

Dottoressa De BARTOLOMEIS, giunto alla conclusione di questa mia dovuta precisazione, non mi rimane che augurarle buon lavoro, auspicando allo stesso tempo tante buone cose anche allo stimato e talentuoso Segretario Generale Nazionale del Coisp, scusandomi sin da subito se il mio scrivere è apparso in talune circostanze lacunoso o dissacrante, ma sono sicuro che comprenderà che chi scrive è un modesto segretario provinciale seppur del primo sindacato di polizia.

Con immutata Stima.

Pisa, 18 aprile 2019             Il Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P. – PISA ViTO GIANGRECO

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