Il SIULP-PISA esprime solidarietà a tutti colleghi che, negli scontri di ieri, 14 novembre, sono rimasti feriti, nell’esercitare quel delicato compito finalizzato alla tutela della sicurezza.

 

La sicurezza di chi democraticamente cerca di affermare i propri diritti e le proprie idee.

Il SIULP-PISA non può però sottacere che da settimane si parla di protocolli operativi emanati dal Dipartimento in relazione alla gestione dell’Ordine Pubblico, provvedimenti che quasi la totalità dei Sindacati di Polizia ha ritenuto non idonei, in quanto si limitano a ribadire quanto già contenuto nel TULPS e nel Codice di Procedura Penale, ma privi di indicazioni sulle criticità che i Servitori dello Stato sono costretti ad affrontare e risolvere per effetto dell’imponderabilità del servizio svolto, in continuo aumento a causa di una crescente tensione sociale.

Il SIULP-PISA ritiene che, quanto accaduto a Pisa ed in tante altre città, debba fare riflettere tutti gli addetti ai lavori per evitare che quei luoghi di un libero manifestare democratico di cittadini, studenti, lavoratori, padri di famiglia, in affanno a causa di una crisi economica per niente risolta, non debbano trasformarsi, dando alibi ad una minoranza, in campi di battaglia, dove da un lato del campo ci sono proprio i Servitori dello Stato che sono allo stesso tempo, cittadini, lavoratori, padri di famiglia.

Il SIULP-PISA vuole il massimo rispetto per tutti quei cittadini che esercitano il diritto sacrosanto del dissenso e della protesta, ma vuole altresì che i poliziotti e le poliziotte possano operare in sicurezza, nel rispetto della loro dignità e funzioni, per poter continuare a svolgere il delicato compito di garanzia per tutte quelle persone oneste che credono nelle istituzioni.

Il SIULP-PISA ritiene che per fare questo ci vogliono protocolli e provvedimenti chiari che garantiscano cittadini e poliziotti e che non siano basati su logiche del meno peggio che finiscono, oggi, per consentire sputi, insulti, lanci di vernice e domani chissà cosa, nei confronti di chi, in divisa, è preposto alla sicurezza di tutti e solo per poi consentire a qualcuno di poter dire “ il servizio è andato bene “.

Il SIULP-PISA, senza se e senza ma, non accetta più che i Servitori dello Stato vengano ridotti a spettatori/cuscinetti/transenne o etichettati nella peggiore delle ipotesi quali picchiatori, ritiene giusto tutelare e proteggere il diritto di quanti pacificamente manifestano democraticamente le loro idee, ma anche la sicurezza di chi indossa la divisa e che riceve non stipendi da favola o pensioni d’oro, ma cifre come tanti altri lavoratori che vivono con sofferenza la crisi sociale del momento.

Pisa 15 novembre 2014

                                      Segretario Generale Provinciale SIULP-PISA ViTO GIANGRECO

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