Signor Questore, appare singolare il fatto che taluni sindacalisti, in alcuni documenti, al solo scopo di racimolare qualche numeretto in più, finiscono per criticare le c.d. visite ispettive.

 

Mentre proprio loro da anni, ci costringono, anche durante gli incontri ed i tavoli sindacali, in nome e per conto di una sbandierata trasparenza, ad assistere a delle Ispezioni mistificate dall’attività sindacale ed al solo scopo di colpire il nemico di turno, (sindacalista, funzionario, collega della squadra mobile, collega dell’Ufficio Servizi), attraverso un richiamo, a regole fantasiose e all’appartenenza sindacale.

Signor Questore, la lettura di quei documenti ci ha amareggiato, non solo per il contenuto, ma perché spesso redatti da chi, a nostro avviso, ha ben poco da insegnare in termini di attività sindacale e che oggi, per incamerare qualche numeretto in più, assurge finanche a difensore di colleghi appartenenti a determinati settori della Questura, dimenticando, o facendo finta di dimenticare che, con il proprio comportamento ha, a suo tempo, voltato le spalle proprio a quei colleghi , forzando ed ottenendo di essere assegnato, seppur con pochi mesi di anzianità, in un settore dove magari potrebbero operare colleghi più anziani e con molti anni di servizio.

Signor Questore, uno sconcerto che deriva anche dal fatto che costoro, sentendosi spodestati della loro attività principale, l’Ispezione, si sono spinti a chiederLE finanche se le visite ispettive sono legittime, se avvengono in orario di Ufficio e/o per logiche sindacali.

Se ci fosse stato un minimo dubbio, quelle affermazioni lo hanno fugato, infatti, appare ovvio a tutti che chi è abituato a comportarsi in un certo modo non può che pensare in quei termini.

Signor Questore, quello che noi SIULP-PISA pensiamo sulle Ispezioni lo abbiamo scritto in modo chiaro e lapalissiano, specie quando queste vengono fatte da chi si etichetta sindacalista e anziché tutelare i diritti del personale TUTTO, finisce, usando l’arma del sindacato, per dare vita a pagine di dubbio sindacalismo ed al solo scopo di colpire la persona.

Signor Questore, se dovessimo oggi, Noi del SIULP-PISA comportarci come qualcuno si comporta nei tavoli sindacali, o scrivere come scrive qualcuno per racimolare qualche numeretto in più, dovremmo fare le pulci a tanti e magari costretti segnalarLE le continue voci che ci pervengono.

Voci (che vanno appurate) che vedono protagonisti taluni che, approfittando del periodo (ottobre, mese della vendemmia sindacale), si intrattengono con giovani colleghi appena assegnati alla Questura e anche con altri, per propagandare la propria sigla sindacale e fare proselitismo, in orario di servizio, e secondo sempre alcune voci alle quali al momento ci rifiutiamo di credere, con promesse di favori che però attengono a doveri e compiti del proprio ufficio.

Ebbene Signor Questore, se ciò fosse vero, Noi del SIULP-PISA non potremmo più consentire che da un lato qualcuno continui a fare attività sindacale con i propri permessi, con il proprio tempo libero, nel rispetto delle regole e venga accusato di assenteismo e ad altri, invece, venga consentito di fare tutto ed oltre ogni limite consentito.

Solo a chi ha la memoria corta, vogliamo ricordare che in passato ci è stato persino contestato il beneficio di una mezz’ora di permesso breve, (per non gravare all’ufficio di appartenenza) poi recuperato, per fare volantinaggio.

Signor Questore, Noi del SIULP-PISA sino ad oggi non ci siamo volutamente interessati di quei colleghi che, con qualche mese di servizio, sono stati assegnati alla distribuzione di calzini, mutande o altri capi di vestiario, (funzione e compito che a scanso di equivoci riteniamo dignitosissima, ma che vedremmo meglio assegnata a colleghi più anziani, consentendo il recupero di linfa giovane/aitante/coraggiosa per settori operativi), mentre altri, ogni giorno, continuano ad offendere colleghi per il solo fatto di essere in forza ad Uffici per antonomasia invisi ai più, o per la loro attività sindacale, finendo spesso per etichettarli nei modi più irrispettosi e vergognosi.

Signor Questore, senza se e senza ma, ancora una volta Le chiediamo di ripristinare il rispetto delle regole evitando, (appurati i fatti), che l’orario di servizio, per taluni diventi l’appendice di uno storno di permessi sindacali attraverso il quale fare attività sindacale, proselitismo sindacale e raccattare qualche numeretto in più, al punto da trasformare il proprio posto di lavoro in una dependance della struttura sindacale di appartenenza.

Non siamo abituati, come altri, a ricordare la scadenza del 31 ottobre, non lo abbiamo fatto sino ad oggi, non lo faremo neppure in questa occasione, preferiamo affidare il nostro modo di fare sindacato non alle vignette, ma ai fatti, fatti come quelli sopra esposti che non possono essere smentiti dai soliti argomentatori del nulla che proveranno a dipingerli come insulti allo scopo di distrarre l’attenzione dai loro veri scopi.

Siamo consapevoli, al di là della logica dei numeri, che il nostro lavoro è basato sul rispetto, sulla serietà ed indirizzato alla tutela di tutti, sempre e comunque nel rispetto delle regole e ci sia solo consentito, in questa occasione, elargire una massima in Italiano : << Chi di Ispezione Ferisce di Ispezione Perisce >>!!!

Pisa, 22 Ottobre 2014

                                   Il Segretario Generale Provinciale

                                                   SIULP - PISA

                                                   ViTO GIANGRECO

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