Di fronte all’esigenza di contribuire alla tenuta del Paese e alla salvaguardia della finanza pubblica, il SIULP-PISA ha sempre sostenuto che tutti hanno il dovere di
partecipare e contribuire ai sacrifici, ma continuare, dopo 4 anni e più di blocco, con un ulteriore congelamento delle retribuzioni, significa operare un vero e proprio accanimento nei confronti dei Servitori dello Stato, pertanto il SIULP-PISA, i Poliziotti e quelli di Pisa in particolare dicono BASTA .
Le scelte delle ultime ore di questo governo, così come quelle degli ultimi governi, finiscono sistematicamente per creare una totale demotivazione di tutte donne e gli uomini in divisa i cui diritti economici sono stati soffocati oltre ogni comprensibile limite e spingendoli sempre più a decisioni di incrociare le braccia e non combattere più il crimine.
Il mancato sblocco del tetto stipendiale, il mancato rinnovo del contratto di lavoro anche per il 2015 e le preannunciate chiusure da parte del Governo di 80 Questure sulle 103 esistenti e degli oltre 300 presidi di polizia di cui 73 Sezioni di Polizia Postale, minano alle fondamenta il diritto di sicurezza dei cittadini, acclarando ancor più il sentimento, già ampiamente diffuso che, anche a questo governo, la sicurezza del paese non interessa e che essa viene vista come una spesa e non come un investimento.
Se a ciò aggiungiamo anche buona parte di una legislazione che definiamo senza dubbio schizofrenica, quando l’opera dei tutori dell’ordine viene vanificata da decisioni che riportano in libertà i delinquenti dopo poche ore dal loro arresto, e non certamente per colpa delle locali procure, allora appare evidente a tutti che il punto di non ritorno è vicinissimo e forse anche in Italia, come in tante altre parti del mondo, è giunto il momento che le donne e gli uomini in divisa, servitori dello stato, si approprino anche loro del diritto allo sciopero.
Il SIULP-PISA non farà mancare il proprio contributo a tutte le iniziative provinciali e nazionali a tutela degli interessi della categoria.
Pisa, 4 settembre 2014
Fonte: Siulp Pisa












