Moltissimi colleghi iscritti, e non, ci chiedono di far cessare quanto accade in alcuni Uffici della Questura, dove si effettuano centinaia e centinaia di ore di Straordinario Emergente, spesso prima dell’orario ordinario.
Oggetto : STRAORDINARIO EMERGENTE.-
AL SIGNOR QUESTORE PISA
AL SEGRETARIO GENERALE REGIONALE SIULP TOSCANA FIRENZE Per l’inoltro al Dipartimento della P.S. Ufficio Relazioni Sindacali =ROMA=
Dottor Bernabei, dopo la Ns. nota del 10 giugno, la presente per richiamare la SUA attenzione e quella dei SUOI Collaboratori, affinché in futuro, la norma che disciplina lo Straordinario Emergente possa trovare piena applicazione, onde evitare che i sistematici e reiterati tagli, dovuti a più cause, vengano subiti, anche da quegli Uffici VIRTUOSI.
Oggi, anche alla luce di quanto viene scritto da altre OO.SS. e considerato che da più parti ci viene richiesta una presa di posizione senza se e senza ma, “”nei confronti di un andazzo”” non più sopportabile e palesemente in violazione della norma statuita, ribadiamo, ancora una volta, la necessità urgente che la norma sottoscritta tra Amministrazione Centrale ed OO.SS. Nazionali in tema di Straordinario Emergente venga rispettata.
Moltissimi colleghi iscritti, e non, ci chiedono di far cessare quanto accade in alcuni Uffici della Questura, dove si effettuano centinaia, centinaia e centinaia di ore di Straordinario Emergente, spesso prima dell’orario ordinario, facendo venire meno la ratio dello stesso istituto e tramutandolo di fatto in straordinario programmato , consentendo, tra l’altro, ai soliti beneficiari di usufruire di ulteriori diritti come quelli connessi al beneficio gratuito della mensa.
Questo procedere congiuntamente all’espletamento di servizi pianificabili e programmabili, che invece vengono fatti svolgere in straordinario emergente, di fatto costituiscono i sistematici elementi per cui, ogni mese, si finisce per sforare il monte ore previsto assegnato, determinando, come accade spesso i c.d. TAGLI, non solo agli Uffici non Virtuosi, ma, anche nei confronti di quegli Uffici che utilizzano l’Istituto dello Straordinario Emergente in modo oculato, ponderato e parsimonioso.
Del resto i Vertici dell’Amministrazione Centrale hanno richiamato sistematicamente i responsabili degli Uffici periferici ad una attenta attività di monitoraggio quale azione propedeutica per l’effettuazione dell’incontro annuale in ambito Dipartimentale con le OO.SS. Nazionali per addivenire ad una soluzione idonea circa le reali esigenze degli Uffici in tema di straordinario emergente e programmato.
Signor Questore, pur comprendendo ed apprezzando la Sua elasticità, siamo costretti anche alla luce di altri comunicati sindacali, degli ultimi giorni, a richiamare la SUA attenzione e quella dei Suoi collaboratori affinché, una volta per tutte si faccia chiarezza sul rispetto della norma che disciplina l’effettuazione dello Straordinario Emergente.
Nell’occasione ed in attesa della ventilata e richiesta ISPEZIONE AMMINISTRATIVA , LE chiediamo con fermezza di attivare tutte le procedure interne affinché, nel riserbo della tutela di dati sottoposti a tutela, si accerti se lo Straordinario Emergente effettuato, sia avvenuto in modo improprio ed in violazione alla norma sottoscritta, così come sembrerebbe.
Dottor Bernabei, fermo restando quanto qui sostenuto in tema di Straordinario Emergente, non possiamo consentire che, una volta comandato di servizio, il personale non trovi la giusta corresponsione delle ore prestate, ed ancora che i tagli finiscano per ripercuotersi a danno di chi, prestando poche ore di straordinario emergente, nel rispetto della norma , poi alla pari di altri, ne subisca i tagli; contiamo sulla SUA esperienza affinché i tagli trovino soluzioni nella immediatezza.
L’occasione è propizia per richiamare la Sua attenzione e quella della Dirigenza anche nei confronti del rispetto degli orari di servizio contenuti nella Informazione Preventiva, fornita alle OO.SS. provinciali in data 2010 e mai rinnovata, nonostante le Sue assicurazioni.
Infatti, sembrerebbe (il condizionale è necessario ed a LEI l’obbligo di accertare i fatti) che, oramai, i turni di servizio, gli orari di servizio, le griglie di orario previste alla Questura di Pisa, in alcuni settori della Questura da LEI diretta, sono divenuti un optional.
Sembrerebbe, infatti, e non ci riferiamo certamente alle leggere differenze, che in alcuni Uffici prevalga una enorme “”ELASTICITA’” che consente a taluni di non rispettare minimamente gli orari previsti, le pause, i rientri pomeridiani, l’effettuazione dello straordinario programmato, post ponendo orari personali e facendo venire meno le più elementari norme ed il rispetto di esse.
Dottor Bernabei, ci rifiutiamo di credere che tutto ciò stia accadendo alla Questura di Pisa e che gli artefici di queste gravi violazioni siano, magari, quegli stessi che ieri di fronte a fatti analoghi sono insorti gridando allo scandalo, ma, certamente, in attesa della prossima ISPEZIONE AMMINISTRATIVA MINISTERIALE, necessita da parte Sua e dei Suoi collaboratori, un controllo idoneo, attento, minuzioso su quanto ci è stato segnalato onde evitare soluzioni in altre sedi e per fugare questi atroci dubbi amletici.
Sicuri come sempre di fare cosa gradita porgiamo cordiali saluti.
Pisa, 12 Giugno 2014 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












