Alla questura di Pisa sembrerebbe che si continui a violare e disattendere l’A.N.Q., finendo per confondere e la ratio e il significato proprio dell’emergenza dell’Istituto dello straordinario.
AL SIGNOR QUESTORE PISA
STRAORDINARIO EMERGENTE ed i SOLITI TAGLI!!!
Signor Questore, quasi come un orologio svizzero, siamo costretti ad intervenire ed a richiedere la Sua attenzione circa “i tagli al pagamento dello ore di Straordinario Emergente “, dovuti, come Lei ben saprà, ad uno sforamento dell’assegnazione del monte ore previsto; in questo contesto non entriamo volutamente nel merito del quantum oggetto di taglio, ne tanto meno sulle procedure da applicare per i tagli, lasciamo tali incombenze agli Uffici preposti sperando che LEI saprà trovare il modo affinché nei mesi successivi (quanto prima) i colleghi che hanno subito “tagli allo straordinario emergente” possano avere pagate le ore in esubero.
Il SIULP–PISA, ricorda quanto previsto dall’A.N.Q in tema di Straordinario emergente: <<va doverosamente richiamata l’esigenza di prestare la massima attenzione sul razionale utilizzo delle risorse disponibili, avendo cura di verificare che il ricorso allo straordinario obbligatorio, c.d. “straordinario emergente“, avvenga solo nei casi in cui debbano essere fronteggiate situazioni contingenti e non suscettibili di preventiva programmazione ->>.
Alla questura di Pisa sembrerebbe che si continui a violare e disattendere l’A.N.Q., finendo per confondere e la ratio e il significato proprio dell’emergenza dell’Istituto, cosicché i tagli continueranno ed il malcontento del personale aumenterà, senza che Lei ed i Suoi collaboratori possiate arginare il tutto, trovandoci con una situazione che in sintesi può essere riassunta così: da un lato si comanda il personale a prestazione di lavoro straordinario emergente, anche in modo eccessivo e difforme dalla norma, dall’altro quelle ore prestate con sacrificio non vengono pagate.
Riteniamo, come sempre, che l’esatta applicazione della norma sia il solo modo per tutelare quegli operatori (spesso i più deboli) che, effettuando qualche ora di “”Straordinario Emergente”” su strada, vengono messi sotto la lente di ingrandimento e di controllo, contrariamente invece a coloro che effettuando decine, se non centinaia di ore di “”Straordinario Emergente””, anche in modo difforme alla norma e non necessario, trovano ben altro tipo di attenzione.
Il SIULP–PISA, nel dare un ulteriore contributo, e con lo spirito costruttivo Le rinnova la richiesta di valutare attentamente l’Informazione Preventiva sugli orari di sevizio e tutti gli istituti previsti dall’A.N.Q., a partire dagli Artt. 7 e 11 per far fronte ad esigenze di servizio non emergenziali, ma prevedibili, programmabili e che possano trovare soluzioni pianificabili al di fuori di un ricorso eccessivo allo Straordinario Emergente.
Un ricorso sproporzionato ed in alcuni casi difforme che, come accade oramai da troppo tempo, determina il c.d. sforamento ed i consequenziali tagli, i quali finiscono per colpire anche quegli operatori che dello straordinario emergente non beneficiano in modo eccessivo.
Cordialmente.
Pisa, 10 giugno 2014 Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












