In passato, il gruppo dirigenziale dell’attuale SIULP PISA, che faceva parte di un’altra sigla sindacale (COISP ), si è trovato ad affrontare la questione “Religione - Festa della Polizia“.
In riferimento, però, alla partecipazione dei colleghi per salvaguardarne la appartenenza religiosa, a seguito di tentativi di imposizioni da parte di alcuni vertici della Questura di quel periodo. Anche oggi come allora, Noi del SIULP PISA preferiamo occuparcene fuori da ogni strumentalizzazione e soprattutto senza lo scopo di dover colpire qualcuno a qualunque costo, una politica sindacale che non ci è mai appartenuta e non ci appartiene.
Abbiamo appreso che, dopo la Festa della Polizia, di cui si conosceva anzi tempo il luogo dove si sarebbe svolta, nonché il cerimoniale ad essa connessa, sono state sollevate perplessità e critiche circa lo svolgimento della stessa, attraverso note interne, comunicati stampa locali e finanche nazionali, richiedendo interventi del Superiore Dipartimento, perché secondo qualcuno sembrerebbe che l’operato del Questore di Pisa in qualche modo abbia offeso la sacralità del luogo e soprattutto la profonda religiosità dei tanti colleghi che vi hanno partecipato.
Siamo sempre stati rispettosi delle idee di tutti e lo saremo anche in questa circostanza, ma, ci sembra giusto, al di là delle strumentalizzazioni gratuite, dire che nessun sentimento di offesa ci è giunto da parte di chi ha partecipato (liberamente) alla cerimonia, e non ci risulta nemmeno che alcuni, indignati, offesi si siano allontanati dalla chiesa, ne durante l’intervento del Questore, ne tanto meno dopo, vale a dire, durante il rituale rinfresco tenuto in locali adiacenti alla chiesa stessa.
Rinfresco, al quale ci dicono i ben informati, (chi scrive non era presente), abbiano partecipato con soddisfazione di appetito e di gola anche quegli stessi che hanno lamentato e criticato lo svolgimento della cerimonia.
Forse a stomaco pieno si ragiona diversamente?
Insomma, se possiamo comprendere le critiche, frutto di strategie sindacali, ci appare sconsolante aver appreso, (se fosse vero), che chi ha criticato il cerimoniale, tirando in ballo profondi sentimenti religiosi, non si sia allontanato al momento del rinfresco.
Si sa in tutte le feste c’è sempre qualcuno che non è contento, a prescindere dal banchetto.
Per ovvi motivi non pubblicheremo sulla stampa la presente lettera e la lasciamo ad una lettura interna, con la speranza di soddisfare i palati più fini.
Pisa, 19 Maggio 2014
Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












