Il SIULP PISA ritiene che sia giunto il momento di andare oltre la semplice espressione del sentimento di solidarietà (che esprimiamo senza se e senza ma sia ai tanti commercianti che hanno subito,

sabato scorso, danneggiamenti durante la manifestazione, come ai tanti cittadini che da quei comportamenti sono stati privati finanche della libertà di passeggiare), e dedicarsi ad un’analisi seria attenta, strutturale e funzionale fuori dall’emergenza e dalla necessità del momento che tenga conto di aspetti fondamentali che abbiamo più volte sottolineato.

Abbiamo, però, la percezione che ognuno, di fronte ai fatti di sabato, stia applicando la legge dello scaricabarile, finendo per addossare ad un altro le responsabilità di quanto accaduto, tralasciando le difficoltà che ogni giorno le città italiane stanno vivendo, divenendo sovente scenari e teatri di tensioni sociali che si preferisce gestire come una questione di Ordine Pubblico, con l’utilizzo della Polizia, finendo per sottovalutare la problematica e ricercando eventuali colpevoli, spesso tra le forze dell’ordine e della dirigenza responsabile dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

Per i fatti di sabato a Pisa si è aperta la caccia al colpevole; il Direttore ed il Presidente della Confcommercio etichettando “Complice più Colpevole” chi ha autorizzato la manifestazione hanno già a loro modo individuato il colpevole; si ricorda che una manifestazione non deve essere autorizzata, si può solo negare e come addetti alla sicurezza e come sindacato SIULP PISA non vogliamo soffermarci nemmeno un istante ad immaginare cosa sarebbe accaduto se l’autorità competente avesse negato lo svolgimento di quella manifestazione.

Cerca un colpevole la Confesercenti che sottolinea l’errore e la sottovalutazione da parte di chi ha autorizzato lo svolgimento della manifestazione, così come un altro sindacato di Polizia esprime dubbi e perplessità sul fatto che la manifestazione si sia svolta per le vie del centro, mentre il Questore si difende utilizzando la filosofia del meno peggio.

Il sindaco Filippeschi chiede in modo risoluto che venga convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ogni qualvolta si debba manifestare a Pisa con l’intento di scegliere ed autorizzare il percorso da fare, magari con un occhio già puntato alle prossime manifestazioni che interesseranno la città di Pisa.

Il SIULP PISA apprendendo che già il prossimo giovedì ci sarà la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica chiede al Prefetto Tagliente, uomo e professionista esperto del settore come mai sia potuto accadere tutto ciò e chiede se lo svolgimento della manifestazione è da considerare un atto segretato al solo Questore o anche Sindaco e Prefetto ne fossero a conoscenza.

Infine, il SIULP PISA rivolgendosi, con rispetto, a tutte quelle figure che oltre a ricercare colpevoli hanno usato termini quali buonismo, tolleranza, giustificazionismo, chiede se le stesse aggettivazioni fossero rivolte alle forze dell’Ordine e quindi alla Polizia o alla politica, invitandoli fuori dall’emozione dell’evento a farsi carico con interventi propositivi e collaborativi per dare concretamente una mano alle forze dell’ordine che sempre più hanno le mani legate.

Solo così, fuori da strumentalizzazioni politiche e partitiche, si potrà riportare la giusta serenità di cui necessitano i cittadini pisani e consentire il libero manifestare come diritto di tutti.

Pisa, 5 maggio 2014

Fonte: Siulp Pisa

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