Vito Giangreco, segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, ha diffuso questa riflessione sulla polemica per gli applausi ai poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi.
“La difesa delle Istituzioni democratiche non può non passare dalla salvaguardia della libertà di ogni individuo nel rispetto delle leggi e dei diritti umani.
Come Poliziotto, Servitore dello Stato, ritengo che le sentenze dell’autorità giudiziaria, non vanno criticate, ma sempre e comunque rispettate anche quando non condivisibili, solo cosi si può porre una linea di demarcazione chiara, netta tra Stato ed Anti – Stato. Ritengo altresì che sia giunto anche il momento per riscrivere nuove regole per evitare l’accadimento di episodi irragionevoli ed irresponsabili..
Come Sindacalista e Segretario Generale Provinciale del SIULP PISA ritengo che il modo migliore per difendere la categoria è fuori da ogni logica di appartenenza, di emozione, ma attraverso la ponderata riflessione dei fatti evitando così un ulteriore guasto al sistema, preservandolo da attacchi che ne fanno venire meno la credibilità.
E per questo auspico che fatti isolati non finiscano per minare quel collante di fiducia esistente tra cittadini e Forze dell’ordine, specie in un momento così delicato per il nostro Paese, dove tutti devono concorrere per tenere alta l’asticella della Democrazia.
Come Uomo, invece sento il dovere e la necessità di rispettare il dolore per la perdita di una vita quale valore più alto e sacro che il tempo certamente non diminuisce, sia quando esso derivi dalla morte di innocenti servitori dello stato nel compiere il proprio dovere per difendere le istituzioni sia quando si tratta del dolore di una mamma a causa della perdita del proprio figlio.
Come uomo, poliziotto e sindacalista, la mia totale piena incondizionata solidarietà a chi soffre ogni giorno per avere perso l’amore più grande, quello di un figlio”.
Pisa, 30 aprile 2014
Fonte: Sindacato di polizia Siulp Pisa












