Ben venga il patto “Mille Occhi per la Città” siglato in prefettura a Pisa e ben vengano le novità introdotte in termini di coordinamento e di gestione delle emergenze e quindi plauso alle autorità.

 

Al Prefetto Tagliente, al Sindaco Filippeschi ed a tutte le altre componenti che hanno contribuito a tale sottoscrizione, ma, il SIULP PISA ritiene che il modo migliore per creare sicurezza nei cittadini pisani è quello di investire sulla sicurezza.

A tal proposito il Siulp Pisa nell’esprimere tutta la propria solidarietà e sostegno ai magistrati che in questi giorni si oppongono ai ventilati tagli ai loro stipendi che potrebbero incidere sulla indipendenza e la professionalità del lavoro dei giudici, lancia il proprio grido di allarme relativamente al forte disagio che stanno vivendo le donne e gli uomini della polizia di stato che vedono dal 2010 bloccata ogni forma contrattuale finanche non riconosciute appieno emolumenti già acquisiti.

Un grido di allarme forte anche del fatto che se per la scuola si è deciso di intervenire (giustamente) in termini di stipendi e in termini di investimenti strutturali e logistici, se per le imprese si è deciso di mettere in atto alcune garanzie fiscali, per la più grande impresa del nostro paese, la Sicurezza, da anni si effettuano solo tagli e per lo più lineari.

I poliziotti pisani ed il SIULP PISA che li rappresenta chiedono, oltre ai patti per le città, proprio a quello stato di cui sono servitori e parte integrante, un intervento sostanziale per dare, un segnale forte, chiaro, pratico.

Un segnale di investimento che i Poliziotti Pisani ed il SIULP PISA chiedono e finalizzato a ricreare, in quelle strutture logistiche, i canoni minimi di sicurezza sui luoghi di lavoro; un intervento su mezzi oramai obsoleti e non più idonei al controllo del territorio; un intervento per lasciare operativo, un presidio importante come quello della Polizia Postale, fiore all’occhiello di una lotta al crimine informatico, ed infine un intervento sull’aspetto contrattuale che diversamente finirebbe per incidere in modo sostanziale sulla terzietà dello svolgimento delle loro funzioni, specie se si considera che proprio le difficoltà economiche che da anni assillano il comparto sicurezza e la polizia di stato hanno di fatto causato il ricorso al doppio lavoro di molti appartenenti.

Patti per le città si, ma più importanti investimenti concreti per contrastare le organizzazioni criminali che, se combattute adeguatamente, finirebbero per liberare ingenti quantità di denaro utili come non mai in un momento come quello che sta vivendo il nostro paese e per riportare la sicurezza competitiva contro la grande azienda delle mafie che, ogni giorno, investe per appropriarsi delle nostre città, infiltrandosi in ogni meandro sano del tessuto sociale.

Pisa, 26 aprile 2014           IL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE

                                                             SIULP-PISA

                                                        ViTO GIANGRECO

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