Avremmo preferito continuare ad occuparci del malcontento della Volanti e del Commissariato di Pontedera, della politica scellerata in tema di chiusura di presidi di polizia, di stipendi bloccati da 4 anni.
E non di bici rottamate, di regole non rispettate; purtroppo oggi, in questa lunga, articolata lettera VI rendiamo edotti di quanto accaduto negli incontri sindacali, del secondo semestre del 2013 che, con un po' di ritardo, si sono chiusi il 19 Marzo 2014 in questura, dopo 12 incontri (2 Polfer, 2 Polaria, 3 Postale, 3 Stradale, 2 per la Questura) + i lavori delle Commissioni Provinciali.
Specialità Risultati: Accantonate le diatribe sulla rappresentatività, grazie alla responsabilità del SIULP PISA che, pur essendo il 1° Sindacato anche a Pisa, ha ritenuto giusto attendere la invocata soluzione proveniente dalla Funzione Pubblica in COERENZA con quanto sostenuto e fuori da prassi fantasiose; I tavoli di confronto/verifica si sono svolti attraverso prospetti riepilogativi secondo quanto previsto dall'ANQ, nel rispetto delle prerogative sindacali, in COERENZA con quanto sostenuto dal SIULP PISA e ribadito in modo inequivocabile dal Dipartimento, tranne alla stradale (chissà perché), dove si è ripresentato il solito vizietto, l' "ISPEZIONE.
Questura Risultati:
1)- Le Commissioni Paritetiche Provinciali si sono riappropriate del proprio ruolo confinando a ricordo la connivenza sindacato/amministrazione che aveva trasformato quei lavori quali appendici di una contestazione sindacale per risultati non raggiunti attraverso altri ambiti.
2)- I due tavoli di verifica/confronto del 18 e 19 marzo hanno ripresentato, purtroppo, i soliti atavici problemi, finendo, con evidenti forzature, per stravolgere le regole previste e sottoscritte tra l'Amministrazione Centrale ed OO.SS. Nazionali tutte, con un'Amministrazione che ha preferito non contrastare le forzature poste in essere ed assecondando quelle anomale procedure rendendosi responsabile anch'essa delle accuse mosse nei confronti del SIULP PISA, che in quanto unico oppositore è stato etichettato quale "Sbarramento alla Trasparenza".
3)- Si è abbandonata la vecchia contestazione alla S. Mobile dei mesi passati, per non avere indicato le località dei S.F.S, ed altro ancora che i colleghi ricorderanno, ed abbiamo assistito all'analisi dei lavori delle commissioni, delle determinazioni assunte dal questore, alla richiesta di idoneità degli alloggi siti in caserma, argomento demandato ad altro ambito, non verbalizzato nella sua interezza, per intervento prudenziale del questore.
4)- Nei due tavoli di verifica/confronto è stato affrontato dal Silp, l 'Art. 12 A.N.Q. esonero dai servizi serali e notturni; il Silp rilevava che dalla lettura dei dati di alcune istanze presentate, le stesse non avevano ricevuto le giuste attenzioni da parte del questore; Il SIULP PISA già al tavolo di verifica anticipava che avrebbe chiesto di visionare il carteggio relativo a tali istanze (che ci veniva confermato giacente presso l'Ufficio Personale) al solo scopo di meglio comprendere se quel carteggio potesse rappresentare una violazione di dati personali, della privacy a tutela dei colleghi che avevano presentato le istanze e non contro, come qualcuno vergognosamente ha lasciato intendere.
Ebbene richiesto all'Ufficio Personale di poter prendere visione del carteggio ed appurato sin dal primo foglio che i dati contenuti presentavano dati, diciture, riferimenti riconducibili a cause di servizio o ad infermità, il SIULP PISA decideva di non iniziare neppure la visione di quel carteggio, come potrà essere confermato, onde evitare appunto la grave violazione.
Ciò legittima i nostri dubbi e ci consente di richiedere ancora una volta:
A)- Cosa è stato visionato dal Silp che durante i lavori ha dato atto di avere letto i dati relativi alla tematica?
B)- I dati riservati sono stati analizzati?
C)- il Sindacato pur spinto dall'interesse di tutela dei diritti dei colleghi può visionare dati riconducibili facilmente alla sfera personale, privata e soprattutto alla salute di un poliziotto/a?
D)- il soggetto interessato ha autorizzato la parte sindacale a tale procedura?
Colleghe/i Il SIULP PISA si è sempre opposto e si opporrà affinché verifiche e confronti sindacali non diventino vere e proprie ISPEZIONI su questo o su quel collega , su questa o su quella indennità, ed aspettiamo le risposte del questore che saprà dissipare i nostri giustificati dubbi evitando così di essere costretti a ricorrere al Garante della Privacy a TUTELA di tutti, ripristinando il rispetto delle regole che a Pisa sembrano non esistere più nei tavoli sindacali.
Così mentre possiamo comprendere le strategie sindacali del Silp che spinto da interessi di proselitismo, cerca in tutti i modi, con verità non vere, di contrastare la politica-sindacale vincente del SIULP PISA, come dimostrano i dati della rappresentatività per l'anno in corso, tentando di stravolgere le regole, anche quelle che sono state scritte dalla stessa Segreteria Nazionale del Silp, di contro, non riusciamo a capire come sia potuto accadere che un questore della Repubblica durante i lavori ai sensi dell'Art. 19 Confronto non negoziale ed afferente specifici istituti non sentisse il dovere di richiamare al rispetto delle regole quando, ad esempio, sono stati affrontati argomenti (ne citiamo solo alcuni per non tediarvi) quali: *firme su fogli servizio degli autisti , ma non ai fini degli istituti oggetto di confronto; * accordi in deroga scaduti; *19/01 Polizia Scientifica; * etc.etc. (chissà se i colleghi dell'USG e Volanti ricordano ancora quello che è accaduto qualche tempo fa a proposito di accordi scaduti?).
ll SIULP PISA si opporrà ancora tutte le volte che le conduzioni dei lavori affronteranno argomenti NON AFFERENTI il tavolo, anche a costo di ricevere nuovamente le aggettivazione del Silp:
1) Non COERENTE, 2)"Parte sindacale a sbarramento della trasparenza", e 3) CENSORE, in quanto ritiene quelle aggettivazioni un vanto perché consapevoli di non censurare nessuno, di non opporci alla trasparenza, ma alle forzature, e soprattutto di non essere incoerenti, in quanto le battaglie del SIULP PISA hanno ottenuto dal Dipartimento risposte diverse da quelle che il Silp vuol farVI credere; pertanto a prescindere le invettive che ci pervengono e nonostante alcuni siti sindacali ospitavano ed ospitano ancora offese, denigrazioni, violenze verbali nei confronti del Segretario Provinciale di questa Segreteria, il SIULP PISA continuerà a battersi per far rispettare le regole e le norme sottoscritte tra Amministrazione Centrale e Segreterie Nazionali, per meglio tutelare gli interessi di tutti i poliziotti a prescindere l'appartenenza sindacale.
Così, il diploma fornitoci dal Silp, quale Sindacato non Coerente, Censore e che si pone a Sbarramento della Trasparenza, lo condivideremo con il Capo della Polizia, con il Direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali e con tutti i Segretari Generali Nazionali di tutte le OO.SS. compreso quello del Silp., in quanto frutto di un lavoro serio, fatto con forza, veemenza verbale (anche forbita se necessario), MA per ottenere il rispetto delle regole e delle norme, scritte e sottoscritte e non come qualcuno, alle prassi fantasiose.
Pensavamo che il tempo della caccia all'uomo , delle ispezioni, delle finte rivendicazioni sindacali, fosse finito e che il questore, come fatto da altri dirigenti delle specialità, mettesse un punto fermo circa il rispetto delle regole, quelle vere, purtroppo ci siamo sbagliati, non sull'uomo, ma sul ruolo che ci è sembrato somigliare a quello di non scontentare nessuno.
Nella sede del SIULP PISA è disponibile tutto il carteggio che dimostra, senza se e senza ma, l'opera posta in essere, anche durante la vertenza al giudice del lavoro, sempre finalizzata al rispetto di quanto stabilito al Dipartimento, tra Amministrazione ed OO.SS. Nazionali; quindi tutte le cose che il Silp ci attribuisce le rimandiamo con gli interessi al mittente.
Il SIULP PISA non cerca e non ha mai cercato soluzioni comode, ma risposte certe, inequivocabili, pretendendo anche con forza e con linguaggio forbito, il rispetto delle regole, quelle vere, mentre altri che, oggi si nascondono dietro la bandiera, non quella esposta alla finestra, ma della trasparenza, ieri, con altri vertici, facevano tutt'altro.
Potremmo ricorrere agli stessi mezzi usati dal Silp e ricordare ad una parte sindacale ed al questore che quando, ad esempio, si usufruisce di un permesso ai sensi Art. 50 D.L.81/08 (per intenderci un permesso per la sicurezza sui luoghi di lavoro) ci si aspetterebbe che almeno quell' "usufruitore" svolgesse quei compiti o nell'unità lavorativa di pertinenza o quanto meno in attinenza alla richiesta e non come sembrerebbe accaduto che o non si presenta presso l'unità lavorativa o addirittura in altre circostanze, usa quel permesso per tutt'altro, ma si sa a Pisa taluni hanno uno strano concetto della COERENZA.
Circa poi la questione dei cambi turno, sollevata dal COISP al tavolo di confronto, il SIULP PISA non ha obiettato alcuna resistenza o sbarramento, quindi il vergognoso tentativo attribuitoci dal Silp di esserci opposti alla trasparenza di quell'istituto è di una falsità enorme, usata nei nostri confronti solo per screditarci, perché va ricordato a tutti che, il sindacato SIULP PISA non avendo ricevuto lamentele da parte del personale, come del resto tutte le altre sigle presenti ha dichiarato che: proprio in virtù del fatto di non avere ricevuto alcune lamentele, cosi come hanno dichiarato il SAP, la CONSAP, il SIAP, la UIL, (cioè la maggioranza delle sigle presenti al tavolo), ma si sa il Silp ha un amore incondizionato nei confronti del SIULP PISA e del Suo segretario, chissà perché.
In attesa di conoscere da parte del questore la metodologia e la veridicità delle anomalie partecipate dal COISP,il SIULP PISA, se accertata la mancata attribuzione dell'emolumento del cambio turno, anche per poche unità e non per 100, non farà mancare il proprio sostegno, così come, mentre altri tacevano, è intervenuto in modo decisivo per il riconoscimento dell'emolumento per le assenze dovute ad infortunio sul lavoro; agli amici del COISP, relativamente alla contrarietà espressa sulle modalità nel fornire i dati alle OO.SS., (prospetti riepilogativi) ricordiamo sempre per COERENZA che, nei tavoli precedenti a quello svoltosi in questura, ad esempio vedasi, uno per tutti, verbale Postale del 19 febbraio 2014, lo stesso COISP non ha espresso alcuna contrarietà, quindi le diverse sottolineature fatte durante i lavori del confronto in questura ci hanno lasciato molto perplessi, ma l' intelligenza di tutti Voi, siamo sicuri, troverà la giusta risposta ai diversi comportamenti tenuti da ognuna delle OO.SS. a secondo di dove si svolgono i confronti.
Chiudiamo questa lunga lettera con un tono di colore ricordando un ultimo fatto: la vittoria del SIULP PISA a seguito del ricorso al giudice del lavoro, con tanto di pagamento spese per l'amministrazione soccombente è stata definita sempre dal Silp (che con premura aveva postato quella Ordinanza sul proprio sito) una sconfitta per il SIULP PISA, oggi, a seguito di altre 2 sentenze, dove si registra che l'amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese, il Silp commenta "aspetto che in genere non si verifica" in quanto si compensano le spese, insomma, in questo caso, trattandosi di loro non si tratta di una sconfitta bensì di una vittoria.
Ma si sa a Pisa la COERENZA per qualcuno ha una Doppia faccia!!! Il SIULP PISA, infine, ricorda al questore che a giorni darà, a tutte le OO.SS intervenute al tavolo, le risposte su alcun aspetti non chiariti, che l'Art.19 ANQ disciplina alcuni istituti, con regole scritte dall'Amministrazione Centrale e da tutte le OO.SS. Nazionali, che tale confronto è un confronto NON negoziale, con procedure inequivocabili e che la richiesta del rispetto di esse non vuol dire affatto essere CENSORI, OPPOSITORI alla TRASPARENZA, o INCOERENTI, anzi, seguendo e rispettando le regole, a nostro avviso, si può garantire meglio il diritto di tutti i colleghi evitando le strumentalizzazioni ingiustificate degli attacchi a determinati Uffici.
ll SIULP PISA, come preannunciato in corso di verbale, si adopererà per chiedere l'intervento del Superiore Ministero così come degli altri organi competenti, al solo fine di ripristinare le regole che a Pisa purtroppo sembrano concetti troppo fantasiosi ed irrealizzabili, ma fiducioso che il buon senso anche questa volta prevalga e che il questore ripristini, quanto prima, il rispetto delle regole e delle norme, l'unico modo per tutelare gli interessi dei poliziotti a prescindere l'appartenenza sindacale e permettere al Sindacato, al SIULP PISA, di svolgere il proprio ruolo.
Ringraziamo chi è giunto sino alla fine!!!
Pisa, 25 Marzo 2014
Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












