Sembra che il carteggio messo a disposizione di una certa parte sindacale potesse contenere elementi in contrasto con la normativa prevista dalla legge sulla privacy e dal decreto legislativo 196/2003.
Oggetto: Art. 19 ANQ – 19 Marzo 2014 Confronto Questura
AL SIGNOR QUESTORE PISA
AL SIGNOR VICARIO DEL QUESTORE PISA
AL SIGNOR DIRIGENTE L’UFFICIO GABINETTO PISA
ALL’UFFICIO RELAZIONI SINDACALI PISA
AL SEGRETARIO REGIONALE SIULP TOSCANA FIRENZE (per l’inoltro all’Ufficio Relazioni Sindacali Dipartimento P.S.)
In data 19 marzo u.s. si è svolto il Confronto Art.19 ANQ. , tra la S.V. e le Segreterie Provinciali della Polizia di Stato maggiormente rappresentative della Provincia di Pisa.
I lavori di quel confronto, appare superfluo ricordare essere disciplinati da copiosa normativa, anche a seguito dei numerosi quesiti posti da questa Segreteria Provinciale, ai quali il Centro ha risposto puntualmente con note scritte senza lasciare dubbi interpretativi.
Ebbene, a parte le anomale procedure verificatesi e rappresentate in altra corrispondenza, preme oggi parteciparLE che dai lavori di quel confronto non negoziale, sono emersi almeno due aspetti assai gravi e relativamente alla gestione degli istituti previsti dagli Artt. 11 e 12 ANQ .
Nel primo caso è sorto il dubbio che il carteggio messo a disposizione di una certa parte sindacale potesse contenere elementi in contrasto con la normativa prevista dalla legge sulla privacy e dal decreto legislativo 196 del 30.06.2003; un carteggio che dalle risposte ottenute in corso dei lavori era giacente e disponibile presso l’Ufficio Personale della Questura.
Il sottoscritto, come anticipato per le vie brevi, si recava presso l’Ufficio Personale per visionare tale carteggio e riscontrando da subito che lo stesso contenesse elementi riconducibili a malattie, cause di servizio e tanto altro ancora, decideva di interrompere ancor prima di iniziare tale visione , come potrà essere confermato da personale in forza all’Ufficio preposto e dallo stesso Dirigente.
Nel secondo caso, in attesa delle Sue preannunciate ulteriori chiarificazioni, nel rispetto di quanto previsto, a tutela della stessa Amministrazione, in termini di prestigio e danno economico ed a tutela dei soggetti interessati che colpiti dal grave danno finanziario subito, potrebbero adire per le vie legali, questa Segreteria Le chiede di conoscere:
a- se le anomalie partecipate dal COISP nei termini prospettati ( 100 cambi turno non contabilizzati ) corrispondano al vero;
b- quale procedura è stata usata per individuare tale asserita mancata contabilizzazione;
c- considerata la problematica e la risposta data dalla S.V. nel contesto del confronto a quale approfondimento si procederà per determinare il riscontro di una si ipotetica violazione;
d- nel rispetto della documentazione messa a disposizione delle OO.SS. e della eventuale richiesta da parte del sindacato, senza dover ricorrere ad altre non previste analisi, se Le risulta possibile l’accertamento così cospicuo di una violazione della indennità di cambio turno come prospettata dal COISP.
Alla luce di quanto asserito dal Silp per la Cgil che i diritti dei colleghi a Pisa trovano ostacolo non solo per la Sua riottosità a dare risposte al sindacato, ma anche dalle politiche di sbarramento poste in essere da questa Segreteria Provinciale, che come è noto, invece chiede da sempre il rispetto delle regole, quelle scritte e non fantasiose, si chiede di conoscere come effettivamente stanno le due situazioni prospettate.
In attesa delle Sue risposte si porgono cordiali saluti.
Pisa, 22 marzo 2014
Il Segretario Generale Provinciale
SIULP - PISA
ViTO GIANGRECO












