Forse, nei meandri del Ministero, così come già accade per il porto di Marina di Carrara, disconoscono la reale entità delle forze in campo in questa provincia.

AL SIGNOR QUESTORE di MASSA CARRARA - Sede
E,p. c.
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIULP - Roma
ALLA SEGRETERIA REGIONALE TOSCANA SIULP - Firenze

Egregio Sig. Questore

questa O.S. intende con la presente esprimere un vivo disappunto per il sempre crescente impiego di personale in aggregazioni o missioni varie che comportano il depauperamento delle risorse locali a vantaggio di altre realtà territoriali.

La Questura e il Commissariato di Carrara, di cui Ella è responsabile, oltre ai compiti di normale amministrazione, deve fare i conti con l’aumento esponenziale della popolazione nei mesi estivi, con conseguente incremento dei problemi correlati a tale massiccio afflusso turistico concentrato in un breve lasso temporale.

A ciò si aggiungano burrascose movide serali, che si verificano tutto l’anno ma che nei mesi estivi assumono maggior rilievo sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico: Festa della birra, spettacoli pirotecnici, eventi pubblici folcloristici, culturali, o feste patronali. In aggiunta il porto marittimo di Marina di Carrara è località particolarmente grata al Superiore Ministero, visto che spesso e volentieri lo indica come porto sicuro per l’attracco e lo sbarco di navi ONG con a bordo migranti richiedenti asilo. Non a caso detto porto vanta il poco invidiabile primato di essere il secondo porto italiano per numero di sbarchi. Inoltre la compagine calcistica della Carrarese milita nella categoria professionistica di serie B, e di conseguenza le partite comporteranno un maggiore sforzo in termini di organico destinato all’ordine pubblico.

La locale Questura e il Commissariato di Carrara dovrebbero essere destinatari di rinforzi estivi, così come accade per altre località turistiche balneari.
E qui al danno si aggiunge pure la beffa; infatti per la stagione estiva 2025 una esigua aliquota di operatori - da potersi contare con una sola mano - provenienti da Roma, sono stati aggregati come rinforzo. Peccato che a sua volta, nei mesi precedenti, Massa Carrara abbia inviato molte più unità, per lunghi periodi, nella Città Eterna per via del Giubileo.

Lungi da noi ergerci a strateghi… ma non era forse meglio e più rispondente a una politica di economia e taglio dei costi se Massa Carrara avesse evitato di inviare operatori a Roma, e quest’ultima si fosse tenuta il proprio personale?

E che dire delle continue e persistenti aggregazioni alla frontiera terrestre di Tarvisio o di quelle a Pantelleria, Lampedusa o altri Hub destinazione di sbarco di migranti…

Nell’ultimo triennio abbiamo assistito a un incremento di richieste di aggregazione presso Centri di Identificazione, altre Questure, frontiere terresti o marittime, eventi di ordine pubblico in altre sedi, oppure addirittura come rinforzo in località turistiche.

Un crescendo che sembra destinato a non avere fine o requie. Forse, nei meandri del Ministero, così come già accade per il porto di Marina di Carrara, disconoscono la reale entità delle forze in campo in questa provincia, due sole unità in meno, in questo comprensorio, possono compromettere l’uscita di una volante sul territorio, o l’apertura al pubblico di uno sportello o ancora il corretto svolgimento di attività d’Istituto o d’Ufficio.

Forse chi, nelle Stanze dei Bottoni, è abituato a confrontarsi con realtà territoriali dove gli operatori si computano in centinaia di unità e non in decine, non si rende conto di questo.
Anche se pare pleonastico affermarlo, sarebbe ora che ci si rendesse conto che Massa Carrara non è Roma, Isernia non è Napoli e Rovigo non è Milano, solo per fare esempi banali. Ogni sede affronta problematiche differenti, ma lo fa con le forze di cui dispone, che nel caso di realtà medio piccole come quella di Massa Carrara sono spesso esigue.

Il Commissariato di Carrara, ha un organico che consente a malapena, e solo grazie al sacrificio e all’abnegazione del personale tutto - di ogni ordine e grado - di assolvere ai compiti che gli sono demandati.
Anche gli sforzi profusi da Lei, signor Questore, affinché le continue richieste di aggregazione venissero mitigate, a quanto pare, sono state ignorate da parte del Ministero .

A nostro parere sarebbe invece tempo che a livello centrale comprendesse la necessità di implementare anche le realtà, cosiddette periferiche, come quella di Massa Carrara, anziché ricordarsi di loro solo per attingere alle risorse umane con richieste che rispondono a parametri ministeriali basati non si sa su quale computo, e che creano ogni volta disagio e problemi gestionali di difficile soluzione. Già si profilano le consultazioni elettorali di ottobre, evento critico che assorbirà in varia misura la quasi totalità delle forze disponibili.

Sarebbe ridicolo se in tale frangente la locale Questura e il Commissariato dovessero garantire anche l’invio di operatori in altre sedi.

Per concludere, il continuo impiego di personale, già gravato da attività d’Istituto impegnative, in aggregazioni spesso di notevole durata e in alcuni casi non proprio gradite, sul lungo termine, può ingenerare disaffezione e malcontento, con conseguenze immaginabili.

Di questi tempi si parla tanto di benessere psicofisico del personale, ma, appunto, se ne parla soltanto.

Distinti Saluti


Massa Carrara, 31 agosto 2025                  La Segreteria Provinciale SIULP

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