Siamo a chiedere con la presente, l’adeguamento e l’integrazione della dotazione dei mezzi sopra detti e la programmazione dell’incremento di organico della Sezione Nautica della questura di Livorno (Livorno e Piombino), sollecitando, altresì, la formazione di personale tecnico di mare.

Al Ministero dell’Interno

Dipartimento della P.S. Segreteria del Dipartimento

Ufficio per le Relazioni Sindacali  - R o m a

Oggetto: Questura di Livorno – Sezione Nautica.

Il Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n.177, ha trasferito al Corpo della Guardia di Finanza la sicurezza del mare in relazione ai compiti di Polizia, sopprimendo le Squadre Nautiche della Polizia di Stato. Durante le riunioni che hanno preceduto l’effettiva attuazione delle infelici chiusure degli Uffici della Polizia di Stato, l’Amministrazione non ha mancato di assicurare che il servizio di polizia in mare, passato nel frattempo sia pur in ristretti ambiti in capo alle questure, non avrebbe subito ulteriori mortificazioni di dotazioni organiche e mezzi.

Nella realtà, a poco più di due anni dalla definitiva cessazione delle Squadre Nautiche, nonostante gli impegni, le carenze logistiche e di equipaggiamento sono evidenti. Eccome!

È il caso, ad esempio, della Questura di Livorno dove la nostra Segreteria Provinciale segnala una situazione al limite della dignità professionale dei colleghi chiamati a svolgere questo delicato servizio che, così come organizzato, rischia di offendere perfino il prestigio e la credibilità dell’Istituzione della Polizia di Stato. Secondo quanto ci consta, in effetti, la dotazione di personale in servizio alla Sezione Nautica di Livorno e Piombino – 5 poliziotti in tutto - risulta decisamente inadeguato alle esigenze di sicurezza di cui la città necessità.

La penuria di uomini, non solo si riflette negativamente sull’operatività dell’ufficio, ma determina anche l’impossibilità di manutenere, come si dovrebbe, i già scarsi e datati natanti. Unità Navali che sembrano essere state assegnate senza correlare le caratteristiche tecniche dei mezzi con la morfologia delle acque territoriali di Livorno.

Ne consegue, in concreto, che in ambito delle acque cittadine navigabili, vale a dire nei caratteristici canali - “fossi” - labronici, le due imbarcazioni in dotazione alla questura non sono utilizzabili poiché assegnate allo scopo di assicurare i soli collegamenti con le isole. I ponti stradali e gli spazi ristretti dei canali cittadini, invece, richiederebbero l’uso di un natante adeguato al territorio da vigilare e sul quale la Polizia di Stato ha l’inderogabile compito di intervenire in caso di ordine, sicurezza pubblica e controllo del territorio.

Ecco perché la Segreteria Provinciale del SIULP di Livorno, in più occasioni, ha insistito sollecitando l’assegnazione di una unità navale “Vizianello”, cd. “Volante lagunare” idonea a svolgere adeguatamente servizio nel territorio sopra descritto, come già avviene a Venezia, e che, allo stesso tempo, si presterebbe ad essere anche la necessaria unità di appoggio alle moto d’acqua sul litorale. Gli acquascooter in uso a Livorno e Piombino - che il Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n.177 ha mantenuto operativi per il controllo dei litorali, hanno quasi raggiunto il limite massimo delle ore di moto della loro vita media e nei prossimi due anni potrebbero dover essere dismessi.

A ciò deve aggiungersi che nella provincia di Livorno, ad oggi, sono disponibili due sole autovetture dotate di gancio traino (1 Livorno + 1 Piombino) rendendo nel concreto “difficoltosa” la movimentazione degli acquascooter che, come noto, operano almeno in coppia. La dotazione veicolare di terra meriterebbe, dunque, un capitolo a parte. Alla Sezione Nautica di Piombino, infatti, hanno ancora in uso un veicolo la cui immatricolazione è retrodatabile di circa un ventennio, con all’attivo oltre 200.000 chilometri.

È evidente che la situazione non è ulteriormente sostenibile e che la città di Livorno, per le sue peculiarità, non può rinunciare all’efficienza e all’operatività della Polizia di Stato nell’ambito di tutto il territorio, fossi e canali compresi.

Per questo siamo a chiedere con la presente, l’adeguamento e l’integrazione della dotazione dei mezzi sopra detti e la programmazione dell’incremento di organico della Sezione Nautica della questura di Livorno (Livorno e Piombino), sollecitando, altresì, la formazione di personale tecnico di mare. In attesa di un cortese cenno di riscontro, con l’occasione si inviano distinti saluti.

Roma, 13 dicembre 2021                              Il Segretario Nazionale Fabio Lauri

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