Gli episodi sconsiderati accaduti a Livorno la notte tra sabato e domenica scorsa nel quartiere della Venezia e le aggressioni verso le Forze dell’Ordine in Piazza Attias nel pomeriggio del 20 u.s. lasciano davvero perplessi ed è necessario riflettere sulla pandemia, sulla sua diffusione, e sulle reazioni delle persone.

A dichiararlo è il Segretario Generale del SIULP di Livorno, Angela Bona, commentando i disordini verificatisi sabato notte nelle vie del quartiere Venezia, allorquando, centinaia di sconsiderati hanno dato luogo ad assembramenti predeterminati, hanno acceso fumogeni, e si sono abbracciati provocatoriamente senza indossare la mascherina.

Il peggio - continua Bona - è stato scongiurato solo grazie all’intervento dei poliziotti impiegati nel servizio di O.P. che con l’ausilio dei colleghi delle altre Forze dell’Ordine sono riusciti, con tanta fatica e tanta professionalità a sedare gli esagitati, senza che alcuno rimanesse ferito e senza danni per la cittadinanza.

Martedì in piazza Attias si è riproposta ulteriore turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica, realizzata da giovani che con calci e sassi hanno manifestato il loro dissenso all’uso della mascherina, danneggiando autovetture con colori d’Istituto e ferendo gli operatori impiegati nel controllo del territorio.

Ai colleghi rivolgiamo la nostra piena e totale solidarietà, e condanniamo quei “grandi idioti” che per il Siulp Livorno, nulla hanno a che fare con la vera e reale gioventù Livornese!!

Quel che non si può tacere è che per far rispettare norme e regole, gli uomini e le donne in divisa si espongono al contagio già dagli inizi della pandemia, e lo ricordiamo, sono come tutti figli, madri e padri di qualcuno, e quindi è impensabile che a causa di “alcuni irriguardosi”, si debbano subire anche delle lesioni durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Non è questo il modo di manifestare le proprie legittime idee!! Manifestare il proprio pensiero è legittimo e libero, ma la libertà deve fare i conti con il suo unico limite naturale, che è rappresentato dallo sconfinamento nella libertà del prossimo.

E in questo caso - prosegue il leader del SIULP livornese - in gioco non c’è solo la libertà del prossimo, ma il concreto rischio di salute di migliaia di cittadini, le morti di medici e la sofferenza di infermieri che si sono prodigati per contenere già dal mese di marzo, “una malattia totalmente sconosciuta”.

“Chiunque” abbia partecipato alla “bravata” di sabato notte o di martedì pomeriggio, è tornato a casa soddisfatto per quanto ha realizzato, inconsapevole magari di aver contratto un virus che potrebbe creare seri problemi di salute ai suoi più stretti congiunti, in particolare ai nonni, oppure ai suoi compagni di scuola o alle persone che abitualmente frequenta..

I cittadini realizzano video, chiedono l’intervento alla politica locale e nascono tavoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, quel che emerge è che gli unici a stare sul campo in prima persona, sono i poliziotti che spesso restano vittime loro stessi, di aggressioni immotivate e gratuite.

E’ doveroso dire basta alle aggressioni ai lavoratori impegnati nella sicurezza, negli Istituti di pena, nella Scuola, nella Sanità, e per tutti gli incaricati dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

E’ giunta l’ora di cambiare le regole di ingaggio!

Livorno, 21 ottobre 2020               Il Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P. di Livorno Angela BONA

Weather

current
Cookies user prefences
We use cookies to ensure you to get the best experience on our website. If you decline the use of cookies, this website may not function as expected.
Accept all
Decline all
Read more
Analytics
Tools used to analyze the data to measure the effectiveness of a website and to understand how it works.
Google Analytics
Accept
Decline
Unknown
Unknown
Accept
Decline
Save