Noi c’eravamo, nessuno ha mai ricordato quel lavoro, il lavoro migliore della nostra vita… IV° turno - Squadra volante – UPGSP – 01/07 del 10/07/2017 e tutti i colleghi della Questura di Livorno.

OGGETTO: DIECI SETTEMBRE DUEMILADICIASSETTE – Noi c’eravamo….

AL SIGNOR QUESTORE L I V O R N O

E, p.c.

AL SEGRETARIO REGIONALE SIULP F I R E N Z E

AL SEGRETARIO NAZIONALE SIULP R O M A

AGLI ORGANI DI STAMPA

Dovevamo iniziare il turno di notte, eravamo tutti presenti, quattro volanti e pioveva forte; come tutte le notti avevamo addosso il peso di un’intera giornata di lavoro e di…”famiglia”, ma l’avevamo messa da parte e ci eravamo messi come ogni turno, ogni giorno, a disposizione dei cittadini. Si sentivano tuoni in lontananza, il temporale ci avvertiva del suo imminente passaggio, i nostri figli e i nostri cari erano a casa e questo ci infondeva sicurezza, dovevamo resistere alla strada e dovevamo aspettare la luce chiara dell’alba, per dire “è finita anche stanotte”.

A fine estate i temporali sono così, il grigio avvolge tutto, improvvisi, creano uno stato di assedio ma poi passa, ma quella notte tutto era troppo intenso, sentivamo l’umidità addosso, avevamo la sensazione che la pioggia con la sua forza volesse spazzare via tutti i pensieri, anche i nostri, cercavamo di concentrarci, anche solo sul nostro respiro e sulla nostra mente perché le persone chiamavano il 113 e avevamo bisogno di noi.

Non si può deludere, è il nostro mestiere, ci mettevamo ancora una volta alla prova, quindi tutti in macchina consapevoli che quel giubbotto non ti avrebbe protetto più di tanto perché, già dopo qualche passo, era impregnato d’acqua….. Tutto in due ore: ci sono problemi sulla variante, c’è una famiglia intrappolata nell’abitacolo sotto al cavalcavia, ci sono le persone che non possono uscire dall’Acquario e sta entrando parecchia acqua, dovete fare la staffetta ai sommozzatori che arrivano da Lucca, c’è un anziano che chiede aiuto con la voce rotta dalla paura affacciato dalla grata della sua finestra al piano terra perché è bloccato e non può aprire la porta di casa, così come un padre, ha due figli, molto piccoli in tenera età e sta cercando di uscire dal tetto di casa: la vita sta sfuggendo, il poliziotto ha dei nemici, l’acqua la notte la paura il fango il freddo, gli anfibi pesano di più, si sono riempiti d’acqua, hai tutti i vestiti bagnati addosso, acqua e fango sfiorano il tuo petto, arrivano in certi punti alla gola, ma scopri di avere così tanta forza sulle gambe per contrastare quel fiume d’ acqua perché continui a ripeterti “finché ce la farò devo andare avanti”.

Sono passate 15 ore di lavoro continuative, non c’è pietà, ora il disastro fa parte di te, e quella scritta POLIZIA sulla tua schiena sta sfiorando Dio, al quale ti rivolgi e dici “ perché hai fatto tutto questo? Abbi almeno pietà di noi…..”

E’ un sentimento forte, aspetti la luce del mattino che tarda ad arrivare, sorridi quando accanto a te vedi il tuo collega che non ti sente più per radio e deve sincerarsi che tu stia bene, si va avanti, ti attraversa un fiume d’acqua, sfonda le spallette del ponte, sfocia in mare trascinandosi dietro auto, cose ed il tuo amico, sbirro napoletano, ti urla “ a ro vaje !!!! Ti rendi conto che un camper stava per colpirti, non ricordi di averlo visto, ma sai che il tuo collega ti ha salvato la vita, è un’esperienza mai vissuta in tanti anni di Polizia, ritorni a pensare che sono tutti innocenti, vittime di un lavoro sbagliato, di troppe superficialità, e ti soffermi per la stanchezza ed ascolti in rigoroso silenzio gli sfoghi della gente… La nostra sirena, la bitonale della POLIZIA DI STATO, invade la notte, sveglia le persone, le luci stroboscopiche illuminano volti incazzati, pieni di rabbia, ma vedi occhi lucidi e vorresti urlare: ” MAI PIU’”

Vorremmo darvi i nostri occhi per farvi vedere ciò che abbiamo visto, ma forse è meglio che rimanga un nostro segreto, una ferita che terremo sempre con noi, abbiamo cercato di combattere quella forza estrema e distruttiva che ha causato morte e disastri, la POLIZIA DI STATO si è impegnata nell’assistenza a persone e vittime della calamità, ha dovuto confrontarsi con stati di tristezza dolore e rabbia provocati dalla morte di persone care o disperse, ma i poliziotti non si sono mai sentiti sfiduciati….

Noi c’eravamo, nessuno ha mai ricordato quel lavoro, il lavoro migliore della nostra vita….. IV° turno - Squadra volante – UPGSP – 01/07 del 10/07/2017 e tutti i colleghi della Questura di Livorno.

Il Siulp di Livorno si stringe forte al dolore dei Livornesi...

Livorno, 10 settembre 2019                 Il Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P. di Livorno Angela BONA

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