Con la presente il SIULP chiede alle SSVV di adoperarsi al fine di far assegnare un Defibrillatore al Posto Polfer di Grosseto, ove il personale, sapientemente formato, sarà in grado di effettuare un immediato primo soccorso con il fine di “salvare delle vite”, contribuendo in tal senso, ad accrescere la fama e la considerazione della Polizia di Stato.
OGGETTO: Richiesta dotazione defibrillatore scalo ferroviario di Grosseto.
AL SIG. DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLIZIA FERROVIARIA
e, pc
AL SIG. QUESTORE DI GROSSETO
AL SERVIZIO SANITARIO PROVINCIALE e REGIONALE
Illustrissime SSVV, grazie alla collaborazione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, a partire dal 2015, nei principali scali ferroviari, sono stati distribuiti n. 60 defibrillatori e formati oltre 600 operatori.
Alla data odierna, la stazione ferroviaria di Grosseto non è stata ancora dotata del defibrillatore.
Negli scali ferroviari ogni giorno transitano milioni di persone; nella nostra provincia, in special modo nel periodo estivo, transitano tantissimi fruitori dei servizi offerti dalle Ferrovie dello Stato. E’ possibile che si verifichino episodi di malore dei viaggiatori e, in alcuni casi, anche d’infarto.
Il personale della POLFER di Grosseto è già stato in parte formato per l’utilizzo del defibrillatore e ha partecipato con esito positivo al corso BLS.
Qualche tempo fa, detto corso era tenuto presso il nosocomio di Grosseto, dai medici del 118; attualmente invece il corso in esame viene tenuto da medici della Polizia di Stato all’interno delle nostre strutture.
Occorre ringraziare la nostra Amministrazione per aver compreso l’importanza della formazione del personale della Polizia di Stato che adesso è pronto e formato per “Salvare delle Vite”. Spesso l’intervento tempestivo di persone formate e preparate appartenenti al nostro amato corpo, ha permesso d’intervenire in tempi ridottissimi, ben prima delle unità di soccorso qualificate.
La prontezza dell’intervento ha consentito in molti casi di salvare la vita a persone colte da arresto cardiaco. La Questura è dotata del defibrillatore, mentre purtroppo lo scalo ferroviario di Grosseto non ha in dotazione alcun dispositivo o strumento con quelle specifiche funzioni.
Se il personale fosse dotato di un defibrillatore, potrebbe partecipare attivamente al soccorso di una persona colpita da arresto cardio-circolatorio. In caso d’infarto, infatti, è di vitale importanza intervenire nei primi 5 minuti infausto evento, poiché, per ogni minuto che passa, le probabilità di sopravvivenza del paziente diminuiscono del 10%.
Nelle città in cui sono stati avviati importanti progetti di cardio-protezione e in cui le forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia Ferroviaria, Vigili del fuoco, etc...) sono state dotate di defibrillatori DAE semiautomatici esterni è stato possibile aumentare il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardio-circolatorio di circa tre volte, dall’11,6% fino al 29,7%.
Il primo defibrillatore fu consegnato alla Polizia Ferroviaria di Roma Termini ed attualmente in Toscana sono dotate di defibrillatore le stazioni ferroviarie di Firenze SMN e Campo di Marte, Arezzo, Viareggio e Pisa.
Con la presente il SIULP chiede alle SSVV di adoperarsi al fine di far assegnare un Defibrillatore al Posto Polfer di Grosseto, ove il personale, sapientemente formato, sarà in grado di effettuare un immediato primo soccorso con il fine di “salvare delle vite”, contribuendo in tal senso, ad accrescere la fama e la considerazione della Polizia di Stato.
Grosseto, 22 maggio 2019 Il Segretario Generale Francesco Dragoni












