Si rinnova con forza l’appello alle istituzioni affinché vengano adottati provvedimenti concreti e numericamente adeguati al fine di garantire reali condizioni di sicurezza.

Il nuovo piano di assegnazioni del personale della Polizia di Stato, emanato in questi giorni dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per la città di Firenze rappresenta, nella migliore delle ipotesi, un parziale piano di ripianamento, ma certamente non un piano di rafforzamento degli organici.
È quanto afferma il Segretario Generale del SIULP fiorentino, Riccardo Ficozzi, che spiega come l’analisi delle tabelle previsionali di assegnazione evidenzi una situazione tutt’altro che rassicurante. Dei 61 operatori complessivamente previsti in arrivo a Firenze, infatti, solo 28 risultano destinati alla Questura e, di questi, ben 20 verranno assegnati al servizio “Polmetro”, istituito con grande enfasi alla fine del 2024.

Per dovere di verità – prosegue Ficozzi – è necessario ricordare che, nonostante gli impegni assunti all’epoca circa l’invio di nuovo personale specificamente destinato a tale servizio, il servizio Polmetro è stato regolarmente avviato e svolto per oltre un anno senza che venisse assegnato neppure un operatore aggiuntivo dal Dipartimento. Solo oggi, a distanza di oltre dodici mesi, si procede a tali assegnazioni. Nel frattempo, quell’attività è stata garantita sottraendo personale ad altri servizi ordinari, con un conseguente e grave indebolimento di settori fondamentali quali il controllo del territorio e, in particolare, le volanti.

Questa situazione, aggravata dalla presenza di altri servizi divenuti ormai strutturali – come quelli presso la Stazione di Santa Maria Novella – ha determinato per lunghissimi mesi una drastica riduzione del controllo del territorio, portato ai minimi termini e svolto in condizioni di forte rischio per il personale. In più occasioni, infatti, il numero delle volanti operative si è ridotto a sole due/tre pattuglie, con il concreto pericolo, durante interventi complessi, di non poter contare su un adeguato supporto.
Al numero complessivo degli assegnati vanno inoltre sottratti 10 operatori destinati al Reparto Mobile, reparto con competenza esclusiva nei servizi di ordine pubblico e non nel controllo del territorio, e che, peraltro, risulta quotidianamente impegnato con decine di unità in servizi su tutto il territorio nazionale, risultando quindi solo formalmente di stanza a Firenze.

I restanti operatori saranno impiegati per colmare carenze organiche ormai divenute critiche in altri uffici, come nel caso dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea presso l’aeroporto di Firenze, per il quale il SIULP fiorentino aveva recentemente lanciato un allarme su una situazione non più sostenibile e prossima al collasso operativo.

Non è invece prevista alcuna assegnazione di personale presso i Commissariati distaccati di Empoli e Sesto Fiorentino, realtà nelle quali, da tempo, si è costretti a ricorrere a espedienti di ogni genere pur di garantire il minimo indispensabile degli innumerevoli compiti istituzionali.

L’assoluta insufficienza di queste assegnazioni risulta ancora più evidente se si considera che la sola Questura di Firenze, nel corso dell’anno corrente, perderà 74 operatori per collocamento in quiescenza per limiti di età. A questi vanno aggiunte le decine di pensionamenti già avvenuti nel corso del 2025, che non hanno visto alcun avvicendamento.

Il problema, purtroppo – conclude Ficozzi – è sempre lo stesso: a Firenze la sicurezza continua a essere oggetto di slogan e di rimpalli di responsabilità, ma non si intravede alcuna concreta prospettiva di inversione di tendenza. La verità è semplice e incontrovertibile: la criminalità si contrasta con personale, mezzi e risorse. Oggi, invece, assistiamo a un progressivo e inarrestabile depauperamento che incide direttamente sulla sicurezza della città e grava sulle spalle degli operatori di Polizia, costretti a sostenere carichi di lavoro e livelli di stress non più tollerabili.

Per questo motivo – conclude il Segretario Generale del SIULP fiorentino – nell’interesse primario della sicurezza dei cittadini e della tutela degli operatori di Polizia in servizio a Firenze, si rinnova con forza l’appello alle istituzioni affinché vengano adottati provvedimenti concreti e numericamente adeguati, indispensabili per restituire serenità al personale e garantire reali condizioni di sicurezza in una città che, come dimostrano ben note statistiche, appare in un preoccupante e rapido declino.

Firenze, lì 14 gennaio 2026               La Segreteria Provinciale

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