La Sicurezza si assicura mediante il controllo del territorio, mediante la presenza di operatori delle forze dell’ordine e non mediante fantasiose e talvolta bislacche idee inattuabili.

Temevamo che la campagna elettorale in essere sarebbe stata foriera di tante chiacchiere ancor prima che iniziasse – esordisce Ficozzi, Segretario Generale SIULP Firenze - ma che addirittura si arrivasse ad assumere nuovi impegni in capo alla Polizia di Stato ha veramente dell’assurdo!

Non è con le promesse o con i buoni propositi che si elevano e si garantiscono gli standard di sicurezza bensì con provvedimenti seri, concreti e soprattutto attuabili, senza continuare nell’annoso e non più sostenibile “gioco delle tre carte”.

La Polizia di Stato in questa provincia – prosegue Ficozzi – è allo stremo, non più in condizione di sostenere gli ordinari impegni che comporta una città come questa che, notoriamente, vanno dal preservare la sicurezza di centinaia di migliaia di turisti fino a far fronte ad un numero che ha pochi pari di servizi quotidiani di Ordine Pubblico passando, ovviamente, dal contrasto della criminalità e microcriminalità in danno dei residenti esasperati dal deturparsi della qualità di vita che storicamente contraddistingueva questa città.

A tutto ciò, poi, in una Regione che storicamente fa dell’accoglienza un principio irrinunciabile, causa la mancanza di un CPR va a sommarsi l’enorme impegno determinato dagli accompagnamenti presso strutture collocate altrove in tutto il territorio nazionale con dispendio pressoché quotidiano di mezzi e uomini che, di fatto, vengono sottratti alle attività in favore di questa città.

Solo per menzionare i più recenti – “assurdi” in quanto non sostenuti da incremento di organico – provvedimenti, abbiamo assistito alla istituzione della “Polmetro” che secondo le promesse avrebbe dovuto fare il paio con l’arrivo di nuovi agenti che non sono arrivati, determinando un saldo ancora una volta passivo rispetto all’organico preesistente l’assunzione di questa nuova onerosa attività! Basti pensare che le assegnazioni degli agenti neo assunti e destinati nei mesi scorsi (al termine del previsto corso di formazione) alle sedi presso cui avrebbero dovuto prestare servizio hanno registrato il fatto che tristemente l’intera provincia di Firenze non ha visto assegnare un solo agente.

Questo, irragionevolmente, sempre nel recente passato fa il paio con i servizi rinforzati nell’area intorno alla stazione SMN, con il nuovo impegno di incrementarli ulteriormente, con servizi appiedati in taluni quartieri, con l’implementazione presso i Commissariati dell’Ufficio Passaporti, innumerevoli servizi di scorta ecc. ecc.: tutti provvedimenti che mai hanno visto corrispondere ad un incremento di organico.

In questa città – si accinge a concludere il Segretario del SIULP Fiorentino – non servono “ricette fantasiose”! Per assicurare standard di sicurezza all’altezza di una città turistica quale è Firenze è necessario un unico provvedimento: l’incremento concreto dell’organico (basato su una non più prorogabile rivisitazione delle piante organiche nazionali che oggi vedono – ad esempio – Firenze al pari di città come Bologna presso cui risiede un numero analogo di cittadini ma che, qua ma non là, è quotidianamente raddoppiato dai turisti) che deve corrispondere con la individuazione o realizzazione di strutture alloggiative e professionali tali da rendere la città più vivibile per gli operatori di Polizia che – ad oggi – appena possibile chiedono di essere trasferiti altrove; ciò, ovviamente, deve corrispondere ad un proporzionale adeguamento di mezzi, risorse e strumenti di lavoro.

La Sicurezza – conclude Ficozzi – si assicura mediante il controllo del territorio, mediante la presenza di operatori delle forze dell’ordine e non mediante fantasiose e talvolta bislacche idee inattuabili, alle volte assurde se non addirittura potenzialmente propedeutiche di ulteriore indebolimento degli attuali standard.

Il SIULP Fiorentino, in rappresentanza degli operatori della Polizia di Stato in servizio in questa provincia, è nauseato dal “teatrino” di annunci e successivi provvedimenti tampone ciclicamente posto in essere che – è un elemento oggettivo – nel concreto non porta alcun beneficio e, per contro, rimanendo inattuato, riduce la sicurezza dei cittadini e contestualmente la serenità degli operatori di Polizia che, in una fase storica delicatissima quale l’attuale, sono esasperati e non riescono più a lavorare serenamente.

Invitiamo – infine il Segretario lancia un appello – politici ed amministratori di ogni livello a confrontarsi con chi quotidianamente “produce sicurezza” ed a e verificarne concretamente le condizioni di vita e professionali perché siamo profondamente convinti che parlare di sicurezza senza coinvolgere gli addetti ai lavori determini l’inevitabile rischio di sfociare in pura quanto inutile demagogia.

Firenze, lì 07 ottobre 2025                La Segreteria Provinciale

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